Trimestrali, Mps vs Banco Bpm. Chi vedrà scendere il costo del rischio e alzerà i target 2024 e il dividendo
Trimestrali, Mps vs Banco Bpm. Chi vedrà scendere il costo del rischio e alzerà i target 2024 e il dividendo
La stagione dei conti del secondo trimestre del 2024 si avvicina. Il 5 agosto Banca Monte dei Paschi di Siena riunisce il cda per analizzarli. Il giorno dopo Banco Bpm. Equita si aspetta da entrambe un buon trimestre, ma alza il target price solo di un'azione. Buy back in vista?

di Francesca Gerosa 10/07/2024 10:25

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La stagione dei conti del secondo trimestre del 2024 si avvicina. Il 5 agosto Banca Monte dei Paschi di Siena riunisce il cda per analizzarli. Fornirà anche un update dei target del piano il giorno successivo. Gli analisti di Equita si aspettano complessivamente un buon trimestre con trend sostanzialmente analoghi a quelli attesi a livello di settore: contributo solido del margine di interesse solo in leggero calo trimestre su trimestre, buon andamento delle commissioni seppur in riduzione rispetto al primo trimestre del 2024 e costo del rischio sotto controllo.


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Ricavi attesi in lieve rialzo per Mps a 982 milioni

Alla luce dell’aggiornamento delle prospettive reddituali conseguenti l’update dei target del piano gli analisti della Sim non escludono che l’utile possa beneficiare del riconoscimento di parte delle Dta (imposte differite) fuori bilancio come conseguenza del probability test. Quindi, in sintesi, Equita  si attende un margine di interesse a 581 milioni (-1% trimestre su trimestre, flat anno su anno), ricavi a 982 milioni (-3% trimestre su trimestre, +1% anno su anno), un risultato operativo a 512 milioni (-7% trimestre su trimestre, -2% anno su anno), accantonamenti per perdite su crediti a 114 milioni (costo del rischio di 58bps) e un utile pre-tasse a 372 milioni.

Con l’update dei target del piano, Mps cercherà di fornire visibilità sulla capacità della banca di garantire livelli di profittabilità su livelli simili a quelli attuali, in un contesto che, pur rimanendo complessivamente favorevole, sarà meno supportive sul fronte del margine di interesse, a detta degli analisti di Equita. In particolare, «le direttrici su cui riteniamo si focalizzerà la strategia della società saranno: maggior spinta sul fronte dei volumi, non solo in termini di raccolta, ma anche di erogazioni, al fine di sostenere la dinamica del margine di interesse in uno scenario di discesa dei tassi. Ci aspettiamo verrà ribadito il focus su retail/Sme e sulle opportunità di crescita nel consumer credit», precisano gli esperti.

C’è spazio per aumentare il payout fino al 70%

E ancora: crescita delle commissioni, grazie all’accelerazione del processo di conversione dei depositi/asset under custody in asset under management, specialmente in un contesto di tassi in calo; continuo controllo dei costi operativi, sebbene dovrà essere valutato lo spazio per ulteriori significative efficienze dopo l’attività svolta negli ultimi anni; stabilizzazione del costo del rischio; incremento della remunerazione agli azionisti, con spazio per aumentare il payout attuale del 50% alla luce dell’estremamente solida posizione di capitale della banca.

«A seguito delle nostre attese sul secondo trimestre del 2024 e di uno scenario complessivamente favorevole in termini di evoluzione dei tassi di interesse con una discesa graduale, rivediamo al rialzo le stime di utile pre-tasse 2024 del +3% e del 2025-2026 del +8% in media, principalmente per riflettere un margine di interese più resiliente. In particolare, stimiamo per il  2024 un utle pre-tasse di 1,35 miliardi e per il 2026 di oltre 1,1 miliardi. Riteniamo che Mps abbia spazio per incrementare il payout dall’attuale 50% a oltre il 70% nell’arco del piano. Di conseguenza, alziamo il target price del +12% a 5,6 euro (+0,83% a 4,99 euro in borsa, rating hold confermato, ndr). Potenziali catalyst rispetto alle nostre attese potrebbero derivare dall’introduzione di un programma di buyback e dall’internalizzazione del business assicurativo», avvertono gli analisti di Equita.

Banco Bpm mostrerà segni di accelerazione sul fronte del business assicurativo

Il giorno dopo quello di Mps Banco Bpm riunisce il cda sui conti del secondo trimestre del 2024. Anche in questo caso gli analisti di Equita si attendono un buon trimestre, sebbene ritengano che il trend delle commissioni del primo trimestre di quest’anno sarà difficilmente replicabile. «Alla luce di uno scenario di tassi di interesse solo in moderata riduzione (euribor 3 mesi -11bps trimestre su trimestre) e di una buona tenuta del contesto economico, «ci aspettiamo che anche il secondo trimestre sia complessivamente un buon trimestre, sebbene riteniamo che alcune delle dinamiche positive emerse nel primo saranno difficilmente ripetibili», indicano alla Sim.

Lato ricavi, gli esperti vedono ancora un contributo forte del margine di interesse, in leggero calo trimestre su trimestre (-2%) ma ancora in buona crescita anno su anno (+5%), nonostante un contesto di volumi atteso ancora in calo. Dopo un primo trimestre eccezionalmente forte lato commissioni (anche grazie a un significativo contributo da upfront fees per 81 milioni), «riteniamo che nel secondo trimestre si possa attestare su livelli più normalizzati, con una crescita anno su anno del 2% (-5% trimestre su trimestre)».

Differentemente dal trimestre precedente, gli analisti di Equita ritengono che il trading possa contribuire negativamente nel secondo trimestre di quest’anno, mentre sarà da valutare se – dopo la debole partenza di inizio anno – il trimestre mostrerà segni di accelerazione sul fronte del business assicurativo. «Non ci aspettiamo particolari discontinuità sul fronte dei costi operativi, con un cost income atteso in area 50%. Sotto la linea operativa il trimestre non dovrebbe aver mostrato segnali di deterioramento dell’asset quality, assumiamo, quindi, un costo del rischio in area 40 punti base, superiore ai 31 del primo trimestre del 2024 ma migliore della stima di 45 punti base assunta da Banco Bpm a fine piano».

In sintesi, per il secondo trimestre del 2024, gli analisti di Equita vedono un margine di interesse a 850 milioni (-2% trimestre su trimestre, +5% anno su anno), ricavi totali a 1,336 miliardi (-5% trimestre su trimestre, +2% anno su anno), un utile operativo a 669 milioni (-13% trimestre su trimestre, -3% anno su anno), accantonamenti per perdite su crediti pari a 104 milioni (40bps) e un utile netto a 361 milioni. «Con un primo semestre atteso in area 800 milioni, riteniamo ragionevole confermare sostanzialmente le nostre stime per l’intero esercizio 2024 a 1,9 miliardi, dove un maggior margine di interesse e un minor costo del rischio sono compensati da una contribuzione del trading più negativa e da un ramp-up leggermente più lento del previsto del business assicurativo», precisano gli analisti della Sim. Dall’altro lato, aggiungono, «consideriamo altamente probabile che con la presentazione dei risultati del secondo trimestre, Banco Bpm rivedrà al rialzo la guidance di un utile per azione reported a oltre 1,1 euro per azione, 1,7 miliardi».

Giudizi hold su entrambe le azioni

Equita ha confermato il target price a 7,2 euro sul titolo Banco Bpm (-0,47% a 6,31 euro in borsa) e il rating hold. «Apprezziamo l'evoluzione della performance operativa e la generosa remunerazione degli azionisti con un rendimento di oltre il 10% e riconosciamo che il titolo ha un certo appeal speculativo», sottolineano alla Sim. «D'altra parte, tuttavia, escludendo scenari speculativi, consideriamo il profilo rischio/rendimento piuttosto bilanciato. Infatti, il titolo tratta con a un multiplo prezzo/capitale tangibile 2026 di 0,8 volte e a un p/e di 7 volte, sostanzialmente in linea con la media del settore e a premio - in termini di p/e - rispetto a Unicredit, il nostro top-pick nel comparto».


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