{mfgraph} Nella seduta di lunedì 4 maggio il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una rapida correzione intraday ed è sceso verso i 24.000 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 24.510 punti potrebbe fornire un segnale positivo . Anche l’ Eurostoxx50 future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una...
I prezzi del petrolio crollano bruscamente dopo le indiscrezioni su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto. La prospettiva di una tregua ha immediatamente allentato le tensioni sui mercati energetici globali, spingendo al ribasso le quotazioni del greggio. Secondo quanto riportato da Axios, le due parti sarebbero vicine a un memorandum preliminare, di una sola pagina, che aprirebbe la strada a negoziati più ampi, anche sul dossier nucleare. Crollo del greggio, rimbalzo dei mercati I futures sul Brent crude con consegna a luglio continuano a scendere, arrivando a quota 103,07 dollari al barile, in calo di 6,80 dollari pari al -6,2% nelle rilevazioni di metà mattinata. In parallelo, il Wti perde oltre il 6%, attestandosi a 95,79 dollari. Il crollo si inserisce in una tendenza già negativa, accentuata dalle aspettative di una possibile fine delle ostilità. Parallelamente, i mercati azionari hanno registrato un rimbalzo, sostenuti dall’ipotesi di una stabilizzazione geopolitica e di una riduzione dei costi energetici. Leggi anche: Borse oggi in diretta | Ftse Mib sopra 49.100 con Stellantis e Lottomatica. Indice Pmi Eurozona al minimo da 17 mesi Negoziati e stop temporaneo alle operazioni Il presidente Donald Trump ha annunciato la sospensione temporanea del progetto militare “ Project Freedom ”, avviato per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. La decisione, spiegata come un segnale di progresso nei colloqui con Teheran, rafforza l’ipotesi di una de-escalation imminente . Gli Stati Uniti si aspettano risposte dall’Iran su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore. L’accordo prevederebbe, nello specifico, l’impegno dell’Iran a una moratoria sull’arricchimento nucleare, l’accordo degli Stati Uniti a revocare le sanzioni e a sbloccare miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. Entrambe le parti si impegnerebbero inoltre a togliere le restrizioni al transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Una notizia che, pur non verificata ufficialmente, è bastata a innescare una reazione immediata degli investitori. Leggi anche: Guerra in Iran, la diretta | Trump annuncia la sospensione del Project Fredom. Nave francese portacontainer colpita a Hormuz Nel frattempo, circa 23.000 marittimi di 87 paesi restano bloccati nel Golfo Persico a causa delle tensioni e delle restrizioni imposte dall’Iran sul traffico marittimo. Secondo gli analisti di Azimut Group, anche in caso di riapertura dello stretto, la normalizzazione dei flussi commerciali richiederà però settimane. Ora i mercati guardano quindi ai prossimi sviluppi diplomatici: un accordo effettivo potrebbe cambiare rapidamente gli equilibri energetici e geopolitici globali. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di giovedì 30 aprile il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) si è appoggiato al sostegno grafico posto a quota 115,85 punti e ha compiuto un importante recupero intraday, con i prezzi che risaliti oltre i 117 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un ulteriore recupero dovrà affrontare una prima resistenza in area 117,55-117,60 e un secondo ostacolo a 117,95-118 punti. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout dei 119 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . (riproduzione riservata)
Segnali di risveglio dal Silver future (scadenza luglio 2026), che stamattina sta accelerando con decisione verso la resistenza di breve a 78 dollari: proprio il breakout di questa barriera potrà fornire un primo spunto di ripresa, creando lo spazio per una più ampia estensione dell’odierno recupero. Nel complesso il quadro tecnico rimane comunque contrastato e sconta la fase correttiva disegnata nella seconda parte del mese scorso. Del resto, l’analisi algoritmica fornisce ancora spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short, l’Rsi che mantiene una dinamica negativa al di sotto della linea dei 50 punti e lo Stocastico che fatica ad allungare rispetto alla stessa soglia di equilibrio. Graficamente, il supporto principale rimane in area 71-70 dollari e al momento appare fuori portata. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 5 maggio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) si è appoggiato a quota 1,1680-1,1677 e ha compiuto un veloce recupero intraday, con le quotazioni che sono risalite fino a 1,1713. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,18 . Un ulteriore cedimento può spingere invece le quotazioni a quota 1,1635 prima e in area 1,1610-1,1595 in un secondo momento. Soltanto il cedimento del supporto statico posto in area 1,1520-1,15, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)