{mfgraph} Nella seduta di giovedì 30 luglio il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero intraday e si è portato a ridosso dei 25.735 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 26.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Importante comunque la tenuta del sostegno grafico posto in area 24.785-24.700...
{mfgraph} Quella di giovedì 30 luglio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) che ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso dei 52.250 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata : prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il breakout della resistenza grafica posta in area 53.380-53.450 punti potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale . Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento del supporto statico situato in area 51.220-51.180 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Strategia operativa intraday per venerdì 31 luglio ( future settembre 2026 ). Short solo su allungo verso i 52.680 punti , con target in area 52.540-52.520 prima e a quota 52.370-52.340 in un secondo momento. Stop a 52.800 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Il Btp future ( scadenza settembre 2026 ), dopo essere sceso fino ad un minimo a 115,52 punti, ha compiuto un veloce recupero (alimentato dal forte ipervenduto di breve termine) e si è portato a ridosso della resistenza grafica posta in area 116,90-117,05 punti. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve periodo rimane precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 117,40 e una seconda resistenza in area 117,80-118 punti. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra quest’ultimo livello. (riproduzione riservata)
Avvio di seduta positivo per Unicredit, che già ieri aveva trovato un importante spazio di recupero nella seconda parte della giornata, dopo aver opportunamente ricoperto il gap di inizio settimana, creando le premesse per l'odierno spunto verso la resistenza chiave a 83 euro: proprio il breakout di questa barriera potrà fornire un nuovo impulso rialzista, aprendo le porte a un possibile allungo verso la soglia psicologica a quota 85. L'analisi algoritmica non ha però ancora recepito del tutto questo slancio positivo, con gli indicatori di tendenza che restano allineati in posizione short, mentre lo Stocastico che gravita a ridosso della linea dei 50 punti e l'Rsi prova a mantenersi al di sopra della stessa soglia di equilibrio. Dal punto di vista grafico, i supporti chiave restano a 80 euro prima, 77,15-76,75 poi e 75,20-75 euro in terza istanza: solo il cedimento di quest'ultimo livello potrà fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 30 luglio il cambio Euro/Dollaro ha compiuto un ulteriore recupero e si è portato a ridosso di quota 1,1540. La situazione tecnica di breve termine sta quindi migliorando : prima di poter tentare un nuovo allungo (che dovrà affrontare un duro ostacolo in area 1,1595-1,1615) è comunque probabile un consolidamento laterale al di sopra del sostegno grafico posto in area 1,1375-1,1360. Importante la tenuta di questa zona in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Soltanto una discesa sotto 1,1360, infatti , potrebbe annullare i recenti progressi e fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)