{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 10 giugno il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una nuova flessione ed è sceso verso i 24.050 punti. La situazione tecnica di breve termine si sta quindi indebolendo : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del supporto statico posto in area 23.700-23.600 punti potrebbe fornire un segnale ribassista. Anche l’ Eurostoxx50...
{mfgraph} Quella di mercoledì 10 giugno è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo un avvio in territorio positivo, ha subito una brusca correzione intraday. Il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) è stato infatti respinti dai 50.800 punti ed è sceso fin sotto i 49.950 punti. Il trend di fondo rimane positivo anche se, prima di poter effettuare un ulteriore allungo, sarò necessaria una fase riaccumulativa. Solo il breakout dei 51.300 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 49.400 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza. Strategia operativa intraday per giovedì 11 giugno ( future giugno 2026 ). Short su rimbalzo verso i 50.290 punti , con target in area 50.150-50.130 prima, a quota 50.020 poi e in area 49.920-49.000 in un secondo momento. Stop a 50.450 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 10 giugno il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) ha subito un’ulteriore correzione ed è sceso fin sotto i 116,70 punti. La situazione tecnica di breve termine si sta indebolendo : diversi indicatori registrano infatti un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Solo il breakout della resistenza posta in area 118,60-118,80 punti, infatti, potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . Un’ulteriore correzione può spingere invece i prezzi verso i successivi supporti grafici situati a quota 116,35-116,30 prima e in area 115,90-115,80 punti in un secondo momento. (riproduzione riservata)
Nelle ultime sedute il quadro tecnico del Gold future (scadenza agosto 2026) si è deteriorato in modo evidente, con il derivato che ha ceduto in stretta successione i supporti a 4.420, 4.300 e 4.200-4.175 dollari, andando a testare la base a quota 4.060-4.040. La dinamica di breve è chiaramente negativa e proprio l'ulteriore cedimento di quest'ultima soglia chiave potrà creare lo spazio per una nuova fase correttiva. Anche l'analisi quantitativa descrive un quadro tecnico deficitario, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che stazionano ampiamente all'interno delle rispettive aree d'ipervenduto. Graficamente, un recupero del metallo prezioso appare difficile e richiederà quando meno un ritorno oltre 4.420 dollari, in preparazione di un successivo test a quota 4.650. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di mercoledì 10 giugno il cambio Euro/Dollaro ha tentato un recupero ma è stato respinto da quota 1,1570. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria: i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar e Vortex) si trovano infatti in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra 1,17 potrebbe fornire un segnale di forza . Pericolosa invece una discesa sotto 1,15 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 1,1460-1,1445. (riproduzione riservata)