{mfgraph} Nella seduta di martedì 10 marzo il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 24.120 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane precaria (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short): il forte ipervenduto di breve termine può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa . Un ulteriore rimbalzo può spingere i prezzi verso la successiva...
{mfgraph} Quella di martedì 10 marzo è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib ha compiuto un veloce rimbalzo tecnico, trainato dal recupero del comparto bancario. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) è infatti rimbalzato con una certa decisione ed è risalito verso i 45.350 punti. Nonostante questo recupero la situazione tecnica rimane ancora precaria : il forte ipervenduto di breve termine può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa. Un segnale positivo arriverà soltanto con il ritorno sopra i 45.700 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 42.800 punti potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista . Strategia operativa intraday per mercoledì 11 marzo ( future marzo 2026 ). Short su rimbalzo verso i 45.330 punti , con target a 45.200 prima, a quota 45.100-45.080 poi e in area 44.950-44.930 in un secondo momento. Stop a quota 45.450. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 25 febbraio il Btp future ( scadenza marzo 2026 ) ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito oltre i 122,60 punti. Il trend di breve periodo rimane quindi positivo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): soltanto il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target a quota 122,76-122,80 e un secondo obiettivo in area 122,95-123 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericoloso solo una discesa sotto i 121,85 punti anche se un’eventuale correzione troverà un valido supporto in area 121,05-121. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Ethereum ($) prosegue nel suo movimento laterale al di sopra dell’importante sostegno grafico posto a quota 1.900 dollari. La situazione tecnica di breve periodo rimane contrastata : solo il breakout dei 2.150$, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo e innescare un allungo di una certa consistenza (con un primo target in area 2.260-2.280 e un secondo obiettivo a ridosso dei 2.350 dollari). Pericolosa invece una discesa sotto i 1.900 dollari anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del supporto statico posto in area 1.810-1.800$ potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 10 marzo il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha tentato un recupero ma è stato respinto da quota 1,1670. La situazione tecnica rimane pertanto precaria (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short): il forte ipervenduto di breve termine può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa . Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1690-1,1710. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto 1,15 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista , con un primo target a 1,1470 e un secondo obiettivo in area 1,1435-1,1430. (riproduzione riservata)