{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 3 giugno il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una rapida correzione ed è sceso fino a quota 24.785 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 25.500 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto la rottura del supporto statico posto in area 23.700-23.600...
{mfgraph} Quella di mercoledì 3 giugno è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una brusca ed improvvisa correzione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto bancario. Il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) ha infatti accusato una rapida flessione intraday ed è sceso verso i 50.100 punti. Il trend di fondo rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Un’ulteriore flessione troverà un primo supporto in area 49.750-49.700 punti . Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 49.400 punti potrebbe fornire un segnale negativo. Strategia operativa intraday per giovedì 4 giugno ( future giugno 2026 ). Short su rimbalzo verso i 50.380 punti , con target in area 50.260-50.240 poi, a quota 50.120 poi e in area 50.020-50.000 in un secondo momento. Stop a 50.510 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 3 giugno il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una rapida correzione ed è sceso in area 117,80-117,75 punti. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: solo il breakout dei 119 punti, infatti, potrebbe fornire un chiaro segnale rialzista e innescare un allungo di una certa consistenza. Un’ulteriore correzione può spingere invece i prezzi verso i successivi supporti grafici situati a quota 117,35-117,30 prima e in area 117-116,90 punti in un secondo momento . Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 116-115,85 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Mattinata positiva per Unicredit, che sta mostrando una pronta capacità di reazione dopo la battuta d'arresto di ieri: il titolo conserva così un utile margine rispetto al supporto chiave a 73-72,70 euro e può rilanciarsi verso quota 75 prima e 76-76,20 successivamente. L'analisi algoritmica fornisce spunti prevalente costruttivi, con gli indicatori di tendenza ancora allineati in posizione long e l'Rsi che staziona all'interno dell'area d'ipercomprato, mentre lo Stocastico sta consolidando al di sotto della soglia degli 80 punti. Al ribasso, i supporti principali sono sempre collocati a 71 prima e 69,40-69,25 in seconda battuta: sarà solo il cedimento di quest'ultimo livello a fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di mercoledì 3 giugno il cambio Euro/Dollaro ha subito una veloce correzione ed è sceso fin sotto 1,16. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: importante quindi la tenuta del sostegno grafico posto in area 1,1590-1,1580 in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Una discesa sotto 1,1580 fornirà invece un pericoloso segnale ribassista, con un primo target in area 1,1550-1,1545 e un secondo obiettivo a quota 1,1510-1,1505. Positivo invece il ritorno sopra 1,17 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout della resistenza posta in area 1,1790-1,18 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)