Campari: la pressione rialzista è aumentata
Campari: la pressione rialzista è aumentata

{mfgraph} Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica di Davide Campari è migliorata. Il titolo, dopo essersi appoggiato al solido sostegno grafico posto in area 5,80-5,75 euro, ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre i 6,30 euro. L’analisi quantitativa registra un interessante rafforzamento della pressione rialzista , con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si sono girati in posizione long. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo , con un primo target a quota 6,39-6,40 e un secondo obiettivo in area 6,45-6,47 euro. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)

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Dax future: sotto le resistenze

Dax future: sotto le resistenze

{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 4 febbraio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) non è riuscito a superare i 24.965 punti e ha subito una correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata : prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 25.200 punti, infatti, potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Pericolosa invece una discesa sotto i 24.350 punti...

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Ftse Mib future: spunti operativi per giovedì 5 febbraio

Ftse Mib future: spunti operativi per giovedì 5 febbraio

{mfgraph} Quella di mercoledì 4 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) che ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi 25 anni. La situazione tecnica rimane quindi costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): il forte ipercomprato di breve termine può tuttavia impedire un nuovo allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento . Importante quindi la tenuta del supporto grafico posto in area 46.700-46.630 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 46.250 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo .  Strategia operativa intraday per giovedì 5 gennaio ( future marzo 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 47.130 punti , con target a 47.030 prima, in area 46.950-46.930 poi e a quota 46.850 in un secondo momento. Stop a quota 47.230. (riproduzione riservata)

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Btp future: il trend primario rimane positivo

Btp future: il trend primario rimane positivo

Nella seduta di mercoledì 12 novembre il  Btp future  ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)

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Ethereum ($): ancora in discesa

Ethereum ($): ancora in discesa

{mfgraph} Ethereum ($) ha subito una nuova flessione e si è portato a ridosso dei 2.060 dollari. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto negativa , con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in chiara posizione short. Soltanto il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 2.010-2.000 dollari) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto con il ritorno sopra i 2.400$, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo. (riproduzione riservata)

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Euro-dollaro: pericolosa una discesa sotto 1,1780

Euro-dollaro: pericolosa una discesa sotto 1,1780

{mfgraph} Nella giornata di mercoledì 4 febbraio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) è stato respinto da quota 1,1840 e ha subito una veloce correzione. Il quadro tecnico di breve termine appare contrastato : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Un recupero dovrà affrontare una prima resistenza in area 1,19-1,1915 e un secondo ostacolo a quota 1,1975-1,1990. Un segnale di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,20 (anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 1,2050 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale). Pericolosa invece una discesa sotto 1,1780 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione , con un primo target in area 1,1735- 1,1730 e un secondo obiettivo a ridosso di 1,1680. (riproduzione riservata)

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