{mfgraph} Nella seduta di giovedì 5 novembre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha subito una brusca correzione ed è sceso fino a quota 26.320 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa . Un ulteriore cedimento troverà un primo supporto in area 26.110-26.100 e un secondo sostegno a ridosso dei 26.000 punti. Negativa invece una discesa sotto i 25.750 punti . Anche l’...
{mfgraph} Quella di giovedì 5 novembre è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una brusca correzione, alimentata dalla marcata debolezza del comparto tecnologico. Il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) non è infatti riuscito a superare i 51.000 punti e ha subito una rapida flessione intraday, con i prezzi che sono scesi verso i 49.800 punti. La situazione tecnica di breve periodo appare contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa al di sopra dei 49.400 punti . Pericoloso il cedimento di quest’ultimo livello anche se, da un punto di vista grafico, soltanto una discesa sotto i 48.900 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza . Strategia operativa intraday per venerdì 6 novembre ( future dicembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 50.770 punti , con target in area 50.620-50.600 prima e a quota 50.420 in un secondo momento. Stop a 50.860 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di giovedì 5 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) è salito fino a quota 113,60 prima di accusare una correzione intraday. Il quadro tecnico di breve periodo rimane costruttivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo (che avrà un primo target in area 114-114,10 punti), è probabile una fase laterale di consolidamento. Importante quindi la tenuta del supporto grafico posto a 112-111,80 punti in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. Soltanto una discesa sotto i 111,20 punti, tuttavia, potrebbe fornire un segnale negativo. (riproduzione riservata)
Mattinata positiva per il Crude Oil future (scadenza dicembre 2026), che paga però ancora la brusca battuta d'arresto di inizio mese, sulla scia della quale ha ceduto anche la trendline rialzista di medio che sosteneva i prezzi dallo scorso luglio: la tenuta del supporto a statico a 87 dollari ha comunque frenato la correzione e ora sta sostenendo questa difficile reazione. In quest'ottica, solo l'eventuale breakout di quota 93 potrà dare nuova linfa a questo movimento positivo, che al contrario rischia di preparare il terreno per un'estensione della discesa. Del resto, l'analisi algoritmica fornisce chiari spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza che si sono girati in posizione short, l'Rsi che ha tagliato al ribasso la linea dei 50 punti e lo Stocastico che ha raggiunto l'area d'ipervenduto. Graficamente, il rischio più concreto è che il cedimento di 87 dollari possa aprire la strada, come detto, a una nuova ondata ribassista, con un target naturale posto a quota 80. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 5 novembre il cambio Euro/Dollaro ha subito una veloce correzione intraday (innescata dal mancato superamento della resistenza posta in area 1,1270-1,1280) ed è sceso verso 1,12. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Solo il breakout di 1,1280, infatti, potrebbe fornire un segnale rialzista e innescare un veloce balzo in avanti (con un primo target a quota 1,1330-1,1340). Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto 1,11 potrebbe fornire un nuovo (e pericoloso) segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)