{mfgraph} Nella seduta di giovedì 16 luglio il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) è sceso verso i 24.810 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 26.000 punti, infatti , potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericoloso invece il cedimento del sostegno grafico posto a 24.700 punti in quanto potrebbe innescare una correzione di una certa...
{mfgraph} Quella di giovedì 16 luglio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una rapida correzione, innescata dal mancato superamento di una solida resistenza grafica. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) è stato infatti respinto dai 52.670 punti ed è sceso fin sotto i 52.000 punti. Il trend di fondo rimane positivo anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout della resistenza posta in area 53.350-53.400 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 51.450 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 51.220-51.180 punti potrebbe fornire un segnale ribassista e innescare una correzione di una certa consistenza. Strategia operativa intraday per venerdì 17 luglio ( future settembre 2026 ). Short su rimbalzo verso i 52.680 punti , con target in area 52.550-52.530 prima, a quota 53.420 poi e in area 52.300-52.280 in un secondo momento. Stop a 52.800 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 15 luglio il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) ha subito una correzione ma è rimasto al di sopra dell’importante supporto statico posto a quota 116,70 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Un recupero dovrà comunque affrontare una prima resistenza in area 117,80-118 punti . Positivo il ritorno sopra quest’ultimo livello anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a 118,50-118,60 punti. Pericolosa invece una discesa sotto i 116,70 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione, con un primo target in area 116,30-116,20 e un secondo obiettivo a ridosso dei 115,90 punti. (riproduzione riservata)
Avvio di seduta debole per Unicredit, che ieri aveva provato a rilanciarsi verso i massimi, accorciando le distanze dalla resistenza chiave a 83 euro, ma che stamattina si ritrova di nuovo sotto pressione, a ridosso dei minimi settimanali. Il quadro tecnico rimane costruttivo, ma la fase di consolidamento non è ancora esaurita e sembra destinata a coinvolgere anche la soglia psicologica a quota 80. L'analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con l'Macd che ha tagliato al ribasso la sua media mobile, mentre il Parabolic Sar staziona in posizione long, l'Rsi che si mantiene all'interno dell'area d'ipercomprato, mentre lo Stocastico sta correggendo verso la soglia dei 50 punti. Graficamente, si è delineato un nuovo supporto attorno a 77,15-76,80 euro, anche se la base principale rimane a 75,20-75: solo il cedimento di questo livello potrà fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 16 luglio il cambio Euro/Dollaro non è riuscito a superare quota 1,1480 e ha subito una correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Positivo comunque il ritorno sopra 1,15 anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a quota 1,1525-1,1530. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1370 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 1,1340-1,1330 potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)