{mfgraph} Nella seduta di martedì 3 marzo il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha subito una brusca ondata ribassista ed è sceso verso i 23.600 punti. La situazione tecnica di breve periodo è peggiorata (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short): solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento . Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza...
{mfgraph} Quella di martedì 3 marzo è stata una giornata decisamente negativa sul mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che ha subito una brusca ondata ribassista, alimentata dalle forti tensioni geopolitiche provenienti dal Medio Oriente. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) ha infatti subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 44.100 punti. La situazione tecnica di breve periodo è quindi peggiorata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un primo segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra i 44.900 punti. Una discesa sotto i 44.000 punti fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista. Strategia operativa intraday per mercoledì 4 marzo ( future marzo 2026 ). Short su rimbalzo verso i 45.700 punti , con target a 45.560 prima, a quota 45.450 poi e in area 45.330-45.310 in un secondo momento. Stop a quota 45.810. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 25 febbraio il Btp future ( scadenza marzo 2026 ) ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito oltre i 122,60 punti. Il trend di breve periodo rimane quindi positivo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): soltanto il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target a quota 122,76-122,80 e un secondo obiettivo in area 122,95-123 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericoloso solo una discesa sotto i 121,85 punti anche se un’eventuale correzione troverà un valido supporto in area 121,05-121. (riproduzione riservata)
Prosegue lo strappo rialzista del Crude Oil future (scadenza aprile 2026), che stamattina si ritrova di nuovo alle prese con la resistenza a 76,50-77 dollari, sulla scia della decisa accelerazione rialzista partita a inizio settimana sul breakout di quota 68: il quadro tecnico esprime una chiara capacità di spinta che ora può proiettare il derivato verso la soglia psicologica a quota 80. Anche l’analisi algoritmica fornisce chiari spunti costruttivi, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso o all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, un primo supporto utile può essere individuato attorno a 71,50-71,20 dollari, seguito dalla base a quota 67,50-67,25. Considerando il contesto generale, va però monitorato il rischio legato soprattutto all’elevata volatilità dei prezzi. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 3 marzo il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha subito una brusca flessione ed è sceso fino a quota 1,1530. La situazione tecnica di breve periodo è quindi peggiorata , con diversi indicatori che registrano un chiaro rafforzamento della pressione ribassista (Macd, Parabolic SaR e Vortex si trovano infatti in posizione short). Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra 1,1835 potrebbe fornire un segnale positivo . (riproduzione riservata)