{mfgraph} Nella seduta di lunedì 5 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha oscillato lateralmente tra i 25.300 e i 25.500 punti senza fornire particolari spunti operativi. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata : un allungo dovrà affrontare una prima resistenza a ridosso dei 25.650 punti. Soltanto il breakout dei 26.100 punti potrebbe fornire un segnale positivo . Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una chiusura giornaliera inferiore ai...
{mfgraph} Quella di lunedì 5 ottobre è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che è sceso in area 50.080-50.065 prima di iniziare un recupero intraday che ha spinto i prezzi fino a quota 50.615 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 52.350 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo . Negativa invece una discesa sotto i 49.800 punti in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con un primo target in area 49.600-49.580 e un secondo obiettivo a quota 49.400-49.380 punti. Strategia operativa intraday per martedì 6 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 50.910 punti , con target in area 50.760-50.740 prima e a quota 50.640-50.620 in un secondo momento. Stop a 51.020 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 2 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) si è appoggiato ai 109,60 punti e ha compiuto un veloce recupero intraday, con le quotazioni che sono risalito oltre quota 110,60. Nonostante questo rimbalzo (alimentato dal forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi) il trend di breve termine rimane negativo : prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 111,60-111,75 e una seconda resistenza a quota 112,50-112,60 punti . Soltanto il ritorno sopra i 113,10 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto i 109,50 punti potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Bitcoin ($) ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso della solida resistenza grafica posta in area 87.000-87.300$. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva ma solo il breakout degli 87.300 dollari potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista e aprire ulteriori spazi di crescita, con un primo target in area 88.600-88.800 e un secondo obiettivo a quota 89.600-89.700$. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 75.000$ potrebbe fornire un segnale negativo . (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di lunedì 5 ottobre il cambio Euro/Dollaro ha subito una nuova flessione ed è sceso fino ad un minimo a quota 1,1161. La tendenza di breve termine rimane quindi negativa (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in chiara posizione short): solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a 1,1140 e un secondo obiettivo in area 1,1125-1,1120) e favorire una fase laterale di consolidamento. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1270-1,1280 e una seconda resistenza a quota 1,1330. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . (riproduzione riservata)