Nexi: il quadro tecnico rimane costruttivo
Nexi: il quadro tecnico rimane costruttivo

{mfgraph} La situazione tecnica di Nexi rimane costruttiva. Il titolo infatti compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito fino a quota 4,20 euro. L’analisi quantitativa conferma la presenza di un solido trend rialzista di breve termine , con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione long. Un nuovo allungo può spingere i prezzi verso la resistenza grafica posta in area 4,28-4,31 euro . Il superamento di questa zona potrebbe tuttavia richiedere un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra del sostegno situato in area 4-3,97 euro. (riproduzione riservata)

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Dax future: minimo intraday a 24.810 punti

Dax future: minimo intraday a 24.810 punti

{mfgraph} Nella seduta di giovedì 16 luglio il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) è sceso verso i 24.810 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 26.000 punti, infatti , potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericoloso invece il cedimento del sostegno grafico posto a 24.700 punti in quanto potrebbe innescare una correzione di una certa...

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Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 17 luglio

Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 17 luglio

{mfgraph} Quella di giovedì 16 luglio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una rapida correzione, innescata dal mancato superamento di una solida resistenza grafica. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) è stato infatti respinto dai 52.670 punti ed è sceso fin sotto i 52.000 punti. Il trend di fondo rimane positivo anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout della resistenza posta in area 53.350-53.400 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 51.450 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 51.220-51.180 punti potrebbe fornire un segnale ribassista e innescare una correzione di una certa consistenza.  Strategia operativa intraday per venerdì 17 luglio ( future settembre 2026 ). Short su rimbalzo verso i 52.680 punti , con target in area 52.550-52.530 prima, a quota 53.420 poi e in area 52.300-52.280 in un secondo momento. Stop a 52.800 punti. (riproduzione riservata)

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Btp future: supporto statico a 116,70 punti

Btp future: supporto statico a 116,70 punti

{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 15 luglio il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) ha subito una correzione ma è rimasto al di sopra dell’importante supporto statico posto a quota 116,70 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Un recupero dovrà comunque affrontare una prima resistenza in area 117,80-118 punti . Positivo il ritorno sopra quest’ultimo livello anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a 118,50-118,60 punti. Pericolosa invece una discesa sotto i 116,70 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione, con un primo target in area 116,30-116,20 e un secondo obiettivo a ridosso dei 115,90 punti. (riproduzione riservata)

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Etf, certificati e cw: gli investitori scelgono strutture meno protette

L’ incremento del 60,35% dei controvalori scambiati nel comparto ETFplus nei primi sei mesi del 2026 rispetto all’ultimo semestre 2025, associato al +72,92% in termini di numero di operazioni rilevati nell’ambito dell’ampio perimetro Amf, non è certamente cosa da poco conto e testimonia che l’ allargamento dell’interesse degli investitori è ancora in accelerazione. Secondo Borsa Italiana , il patrimonio investito in Etf-Etc ha raggiunto a fine giugno il valore di 221,6 miliardi di euro , rispetto ai 187,3 miliardi di fine 2025, registrando un incremento del 18,3% nei primi sei mesi del 2026. Nel solo mese di giugno sono stati quotati 32 nuovi prodotti , grazie anche all’ingresso di nuovi emittenti di Etf nel mercato italiano e all’avanzata degli Etf a gestione attiva, una tipologia di prodotti apprezzata dagli investitori che sta affiancando in modo sempre più consistente le classiche strategie indicizzate, ovvero gli Etf a gestione passiva o «replicanti» . Tematici e raccolta record in Europa Nel semestre appena concluso il mercato EtfPlus è cresciuto di circa 200 unità rispetto a fine 2025, confermando il grande appetito da parte degli investitori. Oltre agli Etf attivi, anche i prodotti tematici stanno godendo di un rinnovato interesse , in particolare su temi collegati alla tecnologia , alla difesa militare e alle infrastrutture . La domanda in forte crescita di Etf è ben visibile anche a livello europeo e globale: secondo il provider di informazioni Etfgi , l’industria degli Etf in Europa ha registrato afflussi netti record , di oltre 265 miliardi di dollari da inizio anno a fine giugno , segnando 45 mesi consecutivi di raccolta positiva. Alla fine del primo semestre 2026, il patrimonio investito negli Etf europei ha raggiunto l’imponente cifra di 3.740 miliardi di dollari e nel solo mese di giugno gli Etf quotati in Europa hanno raccolto circa 45 miliardi di dollari di nuovi capitali netti. Leggi anche: Piazza Affari, la carica dei 100: chi c’è dentro il nuovo Etf a fisco zero e le azioni che possono crescere di più Certificates: cambiano le preferenze Certificates e CW. Il primo semestre dell’anno ha visto una crescita netta del controvalore scambiato tra SeDeX e Cert-X (il segmento Certificates di EuroTLX), con un riscontro totale di poco inferiore ai 20,5 miliardi , contro 17,4 registrati nello stesso periodo dello scorso anno (+17,8%). Questo saldo positivo è maturato anche con una progressiva ridefinizione dei rapporti di forza tra le tipologie di certificati : per esempio, nei primi sei mesi 2026 è emerso un calo tendenziale dei volumi sui prodotti a capitale protetto , cioè quelli che prevedono una protezione del’'investimento svincolata dallo scenario di mercato, che a febbraio sono arrivati a scambiare 1,285 miliardi di euro, scivolando però poi sotto quota 800 ad aprile e maggio, e risalendo verso 900 il mese scorso. Per contro, la categoria dei certificati a capitale condizionatamente protetto , che vincolano cioè la protezione del capitale a un limite di perdita prefissato, sono passati da 873 milioni di marzo a 1.288 di giugno. Più rischio per cercare rendimento La propensione al rischio ha registrato un progressivo aumento tra l’inizio di quest'anno e la fine del primo semestre. Gli investitori si sono dimostrati disposti a rinunciare a una quota di protezione in funzione della ricerca di un maggior rendimento. Questa lettura è confermata anche dall’ aumento dei volumi sui certificati senza protezione , passati dai 65,7 milioni di gennaio ai 106 di maggio e 103 di giugno. Tra i prodotti speculativi, stabili i certificati a leva fissa, mentre quelli a leva dinamica, pur tra alti e bassi, scambiano decisamente più ora che a inizio anno. In progresso poi i covered warrant , passati da un controvalore mensile inferiore ai 96 milioni di gennaio ai quasi 130 del mese scorso. Insomma, quasi tutte le strutture a maggior rischio hanno avuto un andamento del controvalore crescente negli ultimi sei mesi, a discapito invece di quelle con protezione , che al momento stanno vedendo diminuire il loro appeal . (riproduzione riservata) Leggi anche: Dove può arrivare il Ftse Mib? Ecco quali settori possono sostenere Piazza Affari nel secondo semestre 2026

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Euro-dollaro: sotto le resistenze

Euro-dollaro: sotto le resistenze

{mfgraph} Nella giornata di giovedì 16 luglio il cambio Euro/Dollaro non è riuscito a superare quota 1,1480 e ha subito una correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Positivo comunque il ritorno sopra 1,15 anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a quota 1,1525-1,1530. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1370 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 1,1340-1,1330 potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)

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