{mfgraph} Nella seduta di giovedì 1 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) è sceso fin sotto i 24.980 punti prima di tentare un recupero intraday che si è arrestato a ridosso di quota 25.385. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata : prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 26.100 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di forza . Un’ulteriore...
{mfgraph} Quella di giovedì 1 ottobre è stata una giornata decisamente negativa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 50.100 punti. La situazione tecnica di breve periodo è quindi peggiorata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 52.350 punti potrebbe fornire un segnale positivo . Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 49.800-49.760 punti. Strategia operativa intraday per venerdì 2 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short su rimbalzo verso i 50.600 punti , con target in area 50.440-50.420 prima e a quota 50.280-50.260 in un secondo momento. Stop a 50.710 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di giovedì 1 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) ha subito una nuova flessione ed è sceso fin sotto i 109,55 punti. Il trend primario rimane quindi negativo ( i principali indicatori direzionali si trovano infatti in chiara posizione short ): solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 109,10-109) e favorire una fase laterale di consolidamento. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 111,60-111,75 e una seconda resistenza a quota 112,50-112,60 punti. Soltanto il ritorno sopra i 113,10 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)
Timidi segnali di tenuta per il Silver future (scadenza dicembre 2026), che ha recentemente ceduto il supporto a 63-62,50 dollari, riuscendo però comunque a non mettere in discussione la soglia psicologica a quota 60: la dinamica di breve esprime però una chiara debolezza di fondo e solo una pronta reazione oltre 63 dollari potrà allontanare lo spettro di un ulteriore breakout ribassista, che al momento rimane invece l'opzione principale. Anche l'analisi algoritmica fornisce spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano all'interno delle rispettive aree d'ipervenduto. Graficamente, il cedimento di 60 dollari finirà per spingere il metallo prezioso verso i minimi dello scorso luglio tra 56,50 e 55 dollari. Al rialzo, un concreto segnale di forza potrà invece arrivare dal superamento di 64,70-65. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 1 ottobre il cambio Euro/Dollaro ha subito una nuova flessione ed è sceso fino a quota 1,12150. La tendenza di breve termine rimane quindi negativa ( i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short ): solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 1,12-1,1190 e un secondo obiettivo a ridosso di 1,1165) e favorire una fase laterale di consolidamento. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo attorno a 1,1330 e una seconda resistenza in area 1,14-1,1410. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. (riproduzione riservata)