{mfgraph} Nella seduta di lunedì 22 giugno il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito verso i 25.340 punti. La situazione tecnica di breve termine sta migliorando anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout dei 25.500 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 24.770 punti in quanto potrebbe innescare una correzione di una certa consistenza. Anche l’ Eurostoxx50 future...
{mfgraph} Quella di lunedì 22 giugno è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una correzione tecnica, innescata da fisiologiche prese di profitto. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 , che da venerdì è diventato il future di riferimento e che quota 130 punti in più rispetto all’indice Ftse Mib ) è stato infatti respinto dai 53.150 punti ed è sceso verso i 52.850 punti. Il trend primario rimane positivo : solo il breakout dei 53.350 punti, tuttavia, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 52.300 punti un’eventuale correzione troverà un primo supporto in area 51.900-51.860 punti e un secondo sostegno a ridosso dei 51.500 punti. Strategia operativa intraday per martedì 23 giugno ( future settembre 2026 ). Short solo su allungo verso i 53.590 punti, con target in area 53.370-53.340 prima, a quota 53.160 poi e in area 53.050-53.030 in un secondo momento. Stop a 53.710 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 12 giugno il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 118,40 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della resistenza posta in area 118,60-118,80 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . Pericolosa invece una discesa sotto i 116,60 punti in quanto potrebbe innescare una rapida e spingere i prezzi verso i successivi supporti grafici situati a quota 116,35-116,30 prima e in area 115,90-115,80 punti in un secondo momento. (riproduzione riservata)
Ancora un'apertura debole per Unicredit, che ieri aveva saputo recuperare la soglia psicologica degli 80 euro proprio nelle battute finali della seduta, ma stamattina paga di nuovo una decisa battuta d'arresto e si ritrova ancora in posizione per una possibile fase correttiva, favorita anche dal gap lasciato aperto la settimana scorsa attorno a 77,90 euro. Il quadro tecnico di breve rimane comunque costruttivo, come conferma anche l'analisi algoritmica, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all'interno delle rispettive aree d'ipercomprato. Graficamente, i supporti principali si collocano sempre a 77,55-77,50 prima e 75,20-75 euro in seconda battuta: solo il cedimento di questo secondo livello potrà fornire un segnale di debolezza. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di lunedì 22 giugno il cambio Euro/Dollaro ha subito una rapida correzione ed è sceso fino a quota 1,1420. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short . Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,1620 (anche se un recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1645-1,1665). Una discesa sotto 1,1415 fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)