{mfgraph} Nella seduta di giovedì 21 maggio il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) è sceso verso i 24.570 punti prima di effettuare un veloce recupero intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: un nuovo allungo dovrà infatti affrontare un duro ostacolo in area 25.090-25.100 punti. Importante comunque la tenuta del supporto statico posto in area 23.700-23.600 punti: soltanto una discesa sotto questa zona, infatti, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza....
{mfgraph} Quella di giovedì 21 maggio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un allungo ma è stato respinto da un’importante zona di resistenza. Il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) è infatti salito fino a quota 49.460 punti prima di accusare una correzione intraday. Il trend di fondo rimane quindi positivo anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout dei 49.500 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 48.300 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del supporto statico posto in area 47.800-47.750 punti potrebbe fornire un segnale negativo. Strategia operativa intraday per venerdì 22 maggio ( future giugno 2026 ). Long a quota 49.220 , con target in area 49.360-49.380 prima, a quota 49.500 poi e in area 49.630-49.650 in un secondo momento. Stop a 49.080 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 20 maggio il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) si è appoggiato al sostegno grafico posto a quota 116 punti ed ha compiuto un veloce recupero. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della resistenza posta a 119 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . Soltanto una discesa sotto i 116 punti, tuttavia, potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista, con un primo target in area 115,60-115,50 e un secondo obiettivo a 115,10 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Quella di giovedì 21 maggio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un allungo ma è stato respinto da un’importante zona di resistenza. Il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) è infatti salito fino a quota 49.460 punti prima di accusare una correzione intraday. Il trend di fondo rimane quindi positivo anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout dei 49.500 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 48.300 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del supporto statico posto in area 47.800-47.750 punti potrebbe fornire un segnale negativo. Strategia operativa intraday per venerdì 22 maggio ( future giugno 2026 ). Long a quota 49.220 , con target in area 49.360-49.380 prima, a quota 49.500 poi e in area 49.630-49.650 in un secondo momento. Stop a 49.080 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 21 maggio il cambio Euro/Dollaro è sceso in area 1,1580-1,1576 prima di iniziare un veloce recupero intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane precaria , con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano ancora in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della resistenza posta in area 1,1790-1,18 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . Un ulteriore cedimento può spingere invece le quotazioni in area 1,1560-1,1545 prima e a quota 1,1510-1,1505 in un secondo momento. (riproduzione riservata)