A2a: il titolo prova un rimbalzo tecnico
A2a: il titolo prova un rimbalzo tecnico

{mfgraph} La situazione tecnica di A2a sta migliorando. Il titolo si è infatti appoggiato al sostegno grafico posto in area 2,22-2,20 euro e ha compiuto un veloce recupero, con i prezzi che si sono portati a ridosso dei 2,30 euro. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile un ulteriore allungo , con un primo target in area 2,34-2,36 e un secondo obiettivo a quota 2,42-2,43 euro. Il ritorno sopra questa zona fornirà poi un’ulteriore dimostrazione di forza. Soltanto una discesa sotto i 2,20 euro potrebbe annullare i recenti progressi e provocare una nuova inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)

51.682,43 23.50.37

+1,01%

24.995,81 23.50.37

+1,50%

52.319,20 3.24.37

+0,26%

26.200,71 23.50.37

+1,52%

1,1406 3.40.48

-0,11%

72,18 17.29.55

-0,89

Dax future: una seduta contrastata

Dax future: una seduta contrastata

{mfgraph} Nella seduta di lunedì 29 giugno il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) è stato respinto dai 24.875 punti e ha subito una correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 25.500 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa una discesa sotto i 24.700 punti in quanto potrebbe innescare una correzione di una certa consistenza. L’ Eurostoxx50 future...

9 mins
Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 30 giugno

Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 30 giugno

{mfgraph} Quella di lunedì 29 giugno è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un recupero ma non è riuscito a rimbalzare con decisione. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) non è infatti riuscito a superare i 51.750 punti e ha subito una correzione intraday. Il quadro tecnico di breve periodo appare contrastato : prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 53.350 punti potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale. Un’ulteriore correzione può spingere invece i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 51.020-50.970 punti.  Strategia operativa intraday per martedì 30 giugno ( future settembre 2026 ). Short a quota 51.990 punti , con target in area 51.850-51.830 prima, a quota 51.710 poi e in area 51.570-51.540 in un secondo momento. Stop a 52.120 punti. (riproduzione riservata)

9 mins
Btp future: i prezzi provano un allungo

Btp future: i prezzi provano un allungo

{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 24 giugno il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 119,45 punti. La situazione tecnica di breve termine appare costruttiva : i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) si trovano infatti in posizione long . Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo , con un primo target a quota 119,75-119,80 e un secondo obiettivo in area 120-120,10 punti. Soltanto una discesa sotto i 118,30 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consisyenza. (riproduzione riservata)

9 mins
Bond societari europei, resilienza nonostante le tensioni globali

Bond societari europei, resilienza nonostante le tensioni globali

Nonostante le forti tensioni osservate a livello globale negli ultimi mesi, i bond societari continuano a muoversi bene. L' economia europea sta entrando nel terzo trimestre del 2026 in un contesto caratterizzato da una resilienza superiore alle attese, nonostante il forte deterioramento dello scenario geopolitico. Da un lato il conflitto in Medio Oriente , dall’altro lato l'aumento dei prezzi dell' energia , delle materie prime e l’impatto sull’inflazione, si tratta di elementi non positivi per i bond, che il mercato sta però digerendo tutto sommato bene. Secondo S&P Global Ratings , un eventuale peggioramento della situazione mediorientale potrebbe rapidamente tradursi in un nuovo aumento dell'inflazione , con impatto sui tassi e sul rischio di credito. L'inflazione rimane tuttora superiore agli obiettivi delle banche centrali , e sta già iniziando a riflettersi in rialzi dei tassi. Gli emittenti con rating investment grade continuano a raccogliere capitale con relativa facilità e rappresentano ormai la quasi totalità delle nuove emissioni : valgono, infatti, circa l’85% delle emissioni obbligazionarie con rating. Al contrario, le società speculative grade incontrano crescenti difficoltà ad accedere al mercato. La pressione al ribasso sui rating si sta intensificando per gli emittenti con rating più basso, dove si concentra la maggior parte dei downgrade osservati. S&P fotografa i tassi di default , in Europa , stabili al 3,2%, con 10 default aziendali riscontrati fino a maggio (contro i 16 dell'intero anno precedente). CORPORATE BOND IN EURO {mfgraph} Le previsioni sui tassi di default e i rischi energetici Tuttavia, S&P si aspetta anche che il tasso di default negli ultimi 12 mesi raggiunga il 3,75% entro marzo 2027 , poiché l'aumento dei costi energetici, i tassi di interesse più alti e le continue incertezze commerciali continuano a pesare sulle condizioni economiche, sulla fiducia dei consumatori e sulla spesa . Dall'inizio del 2026, gli emittenti ad alto rischio hanno rappresentato oltre il 40% dei declassamenti di rating. In questo contesto in evoluzione, l’indice Bloomberg Euro Corporate è salito del 1,34% da inizio 2026, mentre la progressione sale a +2,56% a 12 mesi e +8,7% a 23 mesi; negli stessi frangenti temporali, l’indice Bloomberg Pan-European High Yield (espressione della dinamica dei bond a basso rating) ha allungato rispettivamente del 1,8% , 4,4% , 12,8% , con volatilità più elevata e scivoloni sincroni rispetto all’asset classa azionaria. La progressione di entrambi gli indici rimane ben intonata, anche se i fattori di rischio leggermente differenti: più rischio di duration (di tasso) per i rating investment grade, caratterizzati da scadenze più elevate, più rischio di credito e legame con i saliscendi azionari per gli high yield . Strategie di portafoglio e rendimenti attesi In ottica di portafoglio, una quota di entrambi gli elementi ha tutt’oggi senso , anche se le migliori occasioni di entrata si possono sviluppare in momenti di mercato ad alta tensione, e spesso i mesi estivi sono un buon frangente in tal senso. In merito ai rendimenti attesi, attualmente l’area corporate investment grade rende circa il 3,4% annuo lordo , su scadenze prossime ai 5 anni, ma sale al 5,3% annuo per gli high yield in euro, con scadenze medie vicine ai 3 anni. In quest’ultimo conglomerato, l’ Italia vale parecchio, pesando circa il 17% nell’indice Markit iBoxx Euro Liquid High Yield . Molto elevata nelle ultime settimane la dinamica di nuove emissioni obbligazionarie , a partire da realtà industriali, finanziarie ma anche governative e sovranazionali; queste ultime stanno proponendo nuovi bond denominati anche in divise emergenti , sulla scia di dinamiche interessanti anche sul fronte valutario ( peso messicano , real brasiliano , etc). (riproduzione riservata)

9 mins
Euro-dollaro: il cambio prova un rimbalzo tecnico

Euro-dollaro: il cambio prova un rimbalzo tecnico

{mfgraph} Nella giornata di lunedì 29 giugno il cambio Euro/Dollaro ha compiuto un veloce recupero ed è risalito in area 1,1425-1,1430. Nonostante questo rimbalzo la struttura tecnica di breve termine rimane negativa: i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) si trovano ancora in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo a ridosso di 1,15 e una seconda resistenza a quota 1,1530-1,1535. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto 1,1330 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassist a. (riproduzione riservata)

9 mins