{mfgraph} Nella seduta di giovedì 18 giugno il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) è sceso verso i 24.840 punti prima di iniziare un recupero intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria una fase riaccumulativa al di sopra dei 24.000 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del supporto statico posto in area 23.700-23.600 punti potrebbe fornire...
{mfgraph} Quella di giovedì 18 giugno è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha oscillato in trading-range senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026, che da oggi diventa il future di riferimento e che quota 130 punti in più rispetto all’indice Ftse Mib ) ha tentato infatti un allungo ma non è riuscito a superare i 53.000 punti. Il trend primario rimane positivo: solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore balzo in avanti e innescare una fisiologica pausa di consolidamento . Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: un’eventuale correzione troverà infatti un primo supporto in area 50.630-50.550 e un secondo sostegno a quota 50.040-50.000 punti. Strategia operativa intraday per venerdì 19 giugno ( future settembre 2026 ). Short solo su allungo verso i 53.440 punti , con target in area 53.300-53.280 prima, a quota 52.140 poi e in area 53.020-53.000 in un secondo momento. Stop a 53.550 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 12 giugno il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 118,40 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della resistenza posta in area 118,60-118,80 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . Pericolosa invece una discesa sotto i 116,60 punti in quanto potrebbe innescare una rapida e spingere i prezzi verso i successivi supporti grafici situati a quota 116,35-116,30 prima e in area 115,90-115,80 punti in un secondo momento. (riproduzione riservata)
Accedere a società come SpaceX , OpenAI e Anthropic prima dell’ipo non è più un privilegio riservato ai grandi investitori istituzionali. Fondi aperti, fondi chiusi ed Etf stanno progressivamente portando le società non quotate nei portafogli retail, contribuendo a sfumare il confine tra mercati pubblici e privati. Come evidenziato da un’analisi di Morningstar , l’esposizione dei vari veicoli a queste società è significativa: SpaceX è detenuta da 114 fondi per 37,2 miliardi di dollari, Anthropic da 131 fondi con circa 6,9 miliardi e OpenAI da 89 fondi con 3,6 miliardi (tabella in pagina). L'analisi si basa sui dati al 10 giugno, quindi precedenti alla quotazione di SpaceX, avvenuta il 12 giugno. Leggi anche: Non solo SpaceX, OpenAI, Anthropic: ecco quante sono e quanto valgono le mega-ipo del tech in arrivo in Usa nel 2026 Tradizionalmente, mercati pubblici e privati erano separati: i primi caratterizzati da liquidità e trasparenza, i secondi da minore liquidità e ingresso riservato soprattutto agli investitori istituzionali. «L’accesso a società leader del private market come SpaceX, OpenAI e Anthropic viene sempre più veicolato attraverso fondi, in particolare veicoli aperti e un numero crescente di strutture chiuse e meno liquide», osserva Monika Calay , analista di Morningstar . «Gli investitori desiderano esporsi alle loro azioni. Alcuni gestori stanno ampliando questa possibilità offrendo diverse tipologie di comparti che detengono partecipazioni in aziende non quotate», aggiunge Zachary Evens, analista del team Us Manager Research di Morningstar . La diffusione di questi strumenti amplia le possibilità di diversificazione e democratizza l'investimento nelle società non quotate. Leggi anche: SpaceX perde quota dopo il rally. Analisti divisi sulla società di Elon Musk che intanto entra nei primi Etf europei I rischi e le sfide del mercato privato per i retail Al tempo stesso, però, trasferisce ai risparmiatori rischi del private market. «Questi titoli sono spesso illiquidi, difficili da valutare e le società private condividono meno informazioni rispetto a quelle quotate. Inoltre i fondi che vi investono tendono a essere più costosi e complessi», sottolinea Jeffery Ptak , managing director di Morningstar . SpaceX vede in prima linea Baron Capital . Il caso più evidente è quello del fondo aperto Baron Partners che destina il 37,43% del portafoglio alla società aerospaziale fondata da Elon Musk (tabella in pagina). Leggi anche: SpaceX, partenza sprint al Nasdaq: +30%. Numeri e previsioni degli analisti sulla società di Elon Musk L'allocazione dei fondi su Anthropic e OpenAI Diverso il quadro su Anthropic , dove i pesi risultano più distribuiti. A guidare è il Coatue Innovation Fund con il 5,65% del portafoglio. Anche per OpenAI le quote restano generalmente sotto il 10%. In questo caso torna in evidenza il Coatue Innovation Fund, che raggiunge il 9,54%. Da segnalare inoltre la presenza significativa di strumenti retail, in particolare due Etf del gruppo Ark : Invest Blockchain & Fintech e Next Generation Internet . Una sezione a parte riguarda i fondi esposti contemporaneamente a SpaceX, Anthropic e OpenAI. Il Baillie Gifford US Growth Trust guida per intensità di allocazione, con il 19,12% del portafoglio investito nel trittico tecnologico. Il modello Ark Invest e l'espansione nel mercato europeo Il Fidelity Advisor New Insights Fund , invece, si distingue per dimensioni, con 27,17 miliardi di dollari. Tra i gestori più attivi figurano ancora Coatue Innovation Fund con il 17,10% e Ark Venture Fund con il 16,28%. È proprio l’Ark Venture Fund a rappresentare oggi il modello di riferimento della strategia sugli asset non quotati del gruppo guidato da Cathie Wood . In Europa, l’ Ark Private Innovation Eltif ne replica l’impostazione. Il veicolo ha recentemente comunicato sei nuovi investimenti: OpenAI, Portal Space Systems, Replit, Tenstorrent, Blockdaemon e Impulse Labs. Si aggiungono alle partecipazioni già acquisite nel marzo 2026 in SpaceX e Databricks . Sempre in Europa, tre Etf a gestione attiva di Ark Invest hanno partecipato all’Ipo di SpaceX : Space & Defence Innovation Ucits Etf con un peso del 7,97%, Innovation (4,13%) e Artificial Intelligence & Robotics (3,23%). Intanto il 29 giugno WisdomTree inserirà SpaceX nel suo Etf Space Economy Ucits . ________________________________________ «Con la quotazione e il loro ingresso negli indici di mercato, gli Etf passivi diventeranno il principale canale attraverso cui i risparmiatori otterranno esposizione a queste società», ricorda Calay . La dinamica però è che, proprio mentre l'accesso agli asset privati diventa più semplice, una quota crescente della creazione di valore si realizza prima dell'ipo. Per questo la corsa di fondi ed Etf verso società come OpenAI, Anthropic e SpaceX non riguarda soltanto la diversificazione, ma anche la possibilità di partecipare a una fase della crescita aziendale che in passato era riservata quasi esclusivamente agli istituzionali. (riproduzione riservata) Leggi anche: Investire in Space X e OpenAI? Ecco come diventare soci di Elon Musk e Sam Altman prima delle maxi ipo
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 18 giugno il cambio Euro/Dollaro ha subito un’ulteriore flessione intraday ed è sceso verso 1,1450. La situazione tecnica di breve termine rimane precaria : i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,1620 (anche se un recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1645-1,1665). Un ulteriore cedimento può spingere invece le quotazioni verso il successivo supporto grafico situato in area 1,1420-1,1415 . (riproduzione riservata)