{mfgraph} Nella seduta di giovedì 5 febbraio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha subito una rapida flessione ed è sceso verso i 24.360 punti. La situazione tecnica di breve periodo si sta indebolendo : prima di poter iniziare un nuovo trend rialzista sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 25.200 punti, infatti, potrebbe fornire una dimostrazione di forza. Pericolosa invece una discesa sotto i 24.350 punti in quanto potrebbe innescare un...
{mfgraph} Quella di giovedì 5 febbraio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che ha interrotto il suo movimento rialzista e ha subito una brusca correzione. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) non è infatti riuscito a superare i 46.900 punti ed è sceso verso i 45.700 punti. Nonostante questa flessione la tendenza primaria rimane positiva: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà comunque necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 45.640-45.600 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il ritorno sopra i 46.700 punti potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Strategia operativa intraday per venerdì 6 gennaio ( future marzo 2026 ). Short su rimbalzo verso i 46.340 punti , con target a 46.240 prima, a quota 46.140 poi e in area 46.040-46.020 in un secondo momento. Stop a quota 46.450. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
Mattinata di rimbalzo per Unicredit, che sta trovando un utile spazio di recupero dopo la violenta correzione di ieri verso il supporto a 73,10-73 euro: proprio la tenuta di questo livello sta favorendo l’odierna reazione, che per il momento sembra preservare la struttura grafica di fondo, anche se una conferma in questo senso potrà arrivare dal rapido breakout di 74,35. Nel complesso anche l’analisi algoritmica descrive ancora uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e l’Rsi che staziona all’interno dell’area d’ipercomprato, mentre solo lo Stocastico sta perdendo parzialmente slancio. Graficamente, un eventuale cedimento di 73,10-73 potrebbe accentuare la spinta correttiva, rimettendo in gioco anche la base a quota 71, ma sarà solo una discesa sotto 69,40-69,25 euro a fornire un concreto segnale d’inversione. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 5 febbraio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) è stato respinto da quota 1,1840 e ha subito una veloce correzione. Il quadro tecnico di breve termine appare contrastato: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Un recupero dovrà affrontare una prima resistenza in area 1,19-1,1915 e un secondo ostacolo a quota 1,1974-1,1990 . Un segnale di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,20 (anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 1,2050 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale). Pericolosa invece una discesa sotto 1,1780 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione, con un primo target in area 1,1735- 1,1730 e un secondo obiettivo a ridosso di 1,1680. (riproduzione riservata)