{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 15 aprile il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) ha oscillato lateralmente senza fornire particolari spunti operativi. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: soltanto il superamento della resistenza grafica posta in area 24.400-24.420 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di forza . Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a quota 24.700 punti. L’ Eurostoxx50 future ( scadenza giugno 2026 ) è stato invece respinto...
{mfgraph} Quella di mercoledì 15 aprile è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) che ha oscillato lateralmente senza fornire particolari spunti operativi. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 47.680-47.720 e un secondo obiettivo a ridosso dei 47.850 punti), è probabile una fase laterale di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 46.300 punti anche se un’eventuale flessione troverà un primo supporto a quota 45.100-45.000 e un secondo sostegno in area 44.500-44.450 punti. Strategia operativa intraday per giovedì 16 aprile ( future giugno 2026 ). Short solo su allungo verso i 47.850 punti , con target in area 47.710-47.690 prima, a quota 47.560 poi e in area 47.450-47.430 in un secondo momento. Stop a quota 48.010. (riproduzione riservata)
Nella seduta di martedì 31 marzo il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) ha compiuto un importante recupero ed è risalito oltre i 117,20 punti. Nonostante questo rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto, il quadro tecnico di breve termine rimane ancora precario : pima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra dei 115,50 punti. Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 117,50 e una seconda resistenza in area 117,90-118 punti . Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza. (riproduzione riservata)
Avvio di seduta con poco slancio per il Gold future (scadenza giugno 2026), che si mantiene al di sotto della resistenza chiave a 4.900 dollari, senza trovare immediati punti di sbocco, ma riducendo comunque al minimo l’impatto di alcune isolate prese di beneficio. Il quadro tecnico di breve conserva ancora la spinta delle scorse settimane, anche se sarà proprio il breakout di 4.900 a dare un ulteriore impulso ai prezzi. L’analisi algoritmica fornisce spunti costruttivi, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long, l’Rsi che ha tagliato al rialzo la linea dei 50 punti e l’Rsi che si sta rilanciando verso l’area d’ipercomprato. Al ribasso, i supporti principali testano attorno a 4.650 prima e 4.550-4.540 in seconda battuta. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di mercoledì 15 aprile il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) si è appoggiato a quota 1,1770 ed è risalito fino a 1,1810. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo , con un primo target in area 1,1825-1,1830 e un secondo obiettivo a quota 1,1845-1,1850. Importante comunque la tenuta del sostegno grafico posto in area 1,1565-1,555 in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. Soltanto una discesa sotto 1,1440, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza . (riproduzione riservata)