{mfgraph} Nella seduta di venerdì 2 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito verso i 25.450 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata : un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 25.550 e una seconda resistenza a ridosso dei 25.650 punti. Soltanto il breakout dei 26.100 punti, poi, potrebbe fornire un segnale di forza . Da un punto di vista grafico, tuttavia,...
{mfgraph} Quella di venerdì 2 ottobre è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che è sceso fino ad un minimo a quota 49.730 punti prima di iniziare un recupero intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 52.350 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo . Pericolosa invece una discesa sotto i 49.800 punti in quanto potrebbe innescare un ulteriore cedimento, con un primo target in area 49.600-49.580 e un secondo obiettivo a ridosso dei 49.400-49.380 punti. Strategia operativa intraday per lunedì 5 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 50.910 punti , con target in area 50.760-50.740 prima e a quota 50.640-50.620 in un secondo momento. Stop a 51.020 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 2 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) si è appoggiato ai 109,60 punti e ha compiuto un veloce recupero intraday, con le quotazioni che sono risalito oltre quota 110,60. Nonostante questo rimbalzo (alimentato dal forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi) il trend di breve termine rimane negativo : prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 111,60-111,75 e una seconda resistenza a quota 112,50-112,60 punti . Soltanto il ritorno sopra i 113,10 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto i 109,50 punti potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Quella di venerdì 2 ottobre è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che è sceso fino ad un minimo a quota 49.730 punti prima di iniziare un recupero intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 52.350 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo . Pericolosa invece una discesa sotto i 49.800 punti in quanto potrebbe innescare un ulteriore cedimento, con un primo target in area 49.600-49.580 e un secondo obiettivo a ridosso dei 49.400-49.380 punti. Strategia operativa intraday per lunedì 5 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 50.910 punti , con target in area 50.760-50.740 prima e a quota 50.640-50.620 in un secondo momento. Stop a 51.020 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di venerdì 2 ottobre il cambio Euro/Dollaro ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 1,1287. Nonostante questo rimbalzo la tendenza di breve termine rimane negativa (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short): il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo attorno a 1,1330 e una seconda resistenza in area 1,14-1,1410. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Negativa invece una discesa sotto 1,1215 . (riproduzione riservata)