{mfgraph} Nella seduta di giovedì 10 settembre il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 25.350 punti. Il quadro tecnico di breve periodo è quindi peggiorato , con diversi indicatori che registrano un evidente rafforzamento della pressione ribassista ( Macd, Parabolic SaR e Vortex si trovano in posizione short ). Soltanto il ritorno sopra i 26.200 punti potrebbe fornire un segnale di tenuta. Un ulteriore cedimento può spingere i prezzi...
{mfgraph} Quella di giovedì 10 settembre è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) che è stato respinto dalla resistenza posta in area 52.230-52.250 punti e ha subito una brusca correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane precaria , con i principali indicatori direzionali che si trovano ancora in posizione short . Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 52.400 punti. Il cedimento di quota 51.350 può invece innescare un’ulteriore flessione , con un primo target in area 51.050-51.020 e un secondo obiettivo a quota 50.770-50.750 punti. Strategia operativa intraday per venerdì 11 settembre ( future settembre 2026 ). Short a 52.100 punti , con target a quota 51.950-51.930 prima e in area 51.800-51.780 in un secondo momento. Stop a 52.240 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di giovedì 10 settembre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 112,30 punti. Il trend di breve termine rimane quindi negativo: solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 112-119,95 e un secondo obiettivo a ridosso dei 119,70 punti). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione rialzista di tendenza: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. (riproduzione riservata)
Mattinata di ulteriore correzione per il Gold future (scadenza dicembre 2026), che si trova di nuovo al di sotto del supporto a 4.420-4.400 dollari, che nelle ultime sedute è stato già messo più volte sotto pressione: una conferma dell'odierno breakout potrà favorire un'estensione della discesa verso 4.300 prima e 4.200-4.170 dollari, che rappresenta il baluardo decisivo a difesa dei minimi di fine giugno-inizio luglio attorno a quota 4.000-3.970. L'analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso delle rispettive soglie di equilibrio. Graficamente, un primo concreto impulso positivo potrà arrivare dal recupero di 4.550 dollari.
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 10 settembre il cambio Euro/Dollaro ha subito una rapida correzione intraday ed è sceso sotto 1,16. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout di quota 1,1715 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1565 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore correzione, con un primo target in area 1,1530-1,1520. Soltanto il ritorno sotto 1,15, tuttavia, potrebbe fornire un segnale ribassista. (riproduzione riservata)