{mfgraph} Nella seduta di giovedì 15 gennaio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha subito una veloce correzione intraday, con i prezzi che sono scesi verso i 25.360 punti. Il trend di breve termine rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa (al fine di scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il cedimento del...
{mfgraph} Quella di giovedì 15 gennaio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di una prima zona di resistenza. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) si è infatti appoggiato ai 45.750 punti ed è risalito fino a quota 45.980. Il trend primario rimane quindi positivo (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se un nuovo allungo dovrà affrontare un duro ostacolo in area 46.100-46.150 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 44.950 punti potrebbe fornire un segnale negativo . Strategia operativa intraday per venerdì 16 gennaio ( future marzo 2026 ). Long a quota 45.710 , con target a quota 45.790 prima, a quota 45.850 poi e in area 45.930-45.950 in un secondo momento. Stop a quota 45.640. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
Mattinata di brusca correzione per il Silver future (scadenza marzo 2026), che sta pagando una fisiologica battuta d’arresto, dopo una serie di sedute consecutive al rialzo che ieri hanno spinto il metallo prezioso a toccare i nuovi massimi storici a 93,75 dollari. Per quanto ampia, l’odierna fase ribassista rientra perfettamente nella logica di volatilità elevata che il derivato sta mantenendo da alcune settimane e non mette in discussione la struttura grafica dei prezzi. Anche l’analisi algoritmica descrive uno scenario saldamente costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, i principali supporti possono essere individuati attorno a 86,30-86,15 prima, 82,75-82,60 in seconda battuta e 78-77,50 in terza istanza, anche se la base più importante rimane in corrispondenza della soglia psicologica dei 70 dollari. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 15 gennaio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha subito una correzione intraday ed è sceso fin sotto 1,16. La situazione tecnica di breve termine si sta quindi indebolendo : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare una prima resistenza a quota 1,1695-1,17, un secondo ostacolo a 1,1720 e una terza barriera grafica a 1,1745-1,1750. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout di quota 1,1810 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1590 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore correzione, con un primo target in area 1,1555-1,1545 . (riproduzione riservata)