{mfgraph} Nella seduta di martedì 13 gennaio il Dax future (scadenza marzo 2026) è salito fino ad un picco di 25.641 punti (facendo in questo modo registrare i nuovi massimi storici) prima di accusare una correzione intraday. La tendenza di breve termine rimane positiva anche se il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un nuovo allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza:...
{mfgraph} Quella di martedì 13 gennaio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che non è riuscito a proseguire nel suo movimento al rialzo e ha subito una correzione intraday. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) è stato infatti respinto dai 45.900 punti ed è sceso fino a quota 45.530. Il trend primario rimane positivo (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo (che dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 46.050-46.150 punti), sarà necessaria una fase riaccumulativa . Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 44.950 punti potrebbe fornire un segnale negativo . Strategia operativa intraday per mercoledì 14 gennaio ( future marzo 2026 ). Short a quota 45.750 , con target a quota 45.660 prima, in area 45.600-45.480 poi e a quota 45.470 in un secondo momento. Stop a quota 45.850. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
Prosegue lo slancio rialzista del Crude Oil future (scadenza febbraio 2026), che anche stamattina sta trovando interessanti spazi di recupero, confermandosi oltre la soglia psicologica dei 61 dollari, dopo che ieri aveva già forzato anche la barriera a quota 60: il quadro tecnico di breve si sta riprendendo in modo evidente e proprio una conferma sopra 61 dollari potrà favorire un’ulteriore estensione del movimento positivo verso la fascia compresa tra 62,60 e 63 dollari. Anche l’analisi algoritmica ha recepito questo cambio di passo, con gli indicatori di tendenza che sono di nuovo allineati in posizione long, l’Rsi che ha tagliato al rialzo la linea dei 50 punti e lo Stocastico che ha raggiunto l’area d’ipercomprato. Graficamente, il supporto principale si colloca in area 58,90-58,70 dollari e sarà solo un suo cedimento a fornire un nuovo segnale di debolezza. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 13 gennaio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) è stato respinto da quota 1,1680 e ha subito una correzione intraday, con le quotazioni che sono scese fino a 1,1635. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata : un allungo dovrà infatti affrontare una prima resistenza a 1,1720 e una seconda barriera a 1,1745-1,1750. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout di 1,1810 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale . Pericolosa invece una discesa sotto 1,1615 anche se un’eventuale correzione troverà un valido supporto a quota 1,1590. (riproduzione riservata)