Leonardo: la struttura tecnica rimane costruttiva
Leonardo: la struttura tecnica rimane costruttiva

{mfgraph} La situazione tecnica di Leonardo rimane costruttiva. Il titolo ha infatti compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito fino ad un picco di 62,50 euro. Dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra dei 60 euro è possibile pertanto un ulteriore allungo , con un primo target in area 63,20-63,30 e un secondo obiettivo a quota 64,40-64,50 euro. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 55 euro potrebbe fornire un segnale negativo . (riproduzione riservata)

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Dax future: un veloce recupero intraday

Dax future: un veloce recupero intraday

{mfgraph} Nella seduta di lunedì 9 marzo il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) è sceso fino ad un minimo di 22.870 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday. La situazione tecnica rimane precaria (i principali indicatori direzionali si trovano in posizione short) anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa . Un rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 23.600-23.610 e una seconda resistenza a ridosso...

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Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 10 marzo

Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 10 marzo

{mfgraph} Quella di lunedì 9 marzo è stata una giornata decisamente interessante sul mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che è sceso sui minimi degli ultimi mesi prima di iniziare un importante recupero intraday. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) è infatti sceso in area 42.950-42.830 prima di risalite con una certa decisione oltre quota 44.050. La situazione tecnica rimane negativa (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short) anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa . Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 45.700 punti potrebbe fornire un segnale di tenuta. Una discesa sotto i 42.800 punti fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista. Strategia operativa intraday per martedì 10 marzo ( future marzo 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 45.500 punti , con target a 45.310 prima, a quota 45.170-45.150 poi e in area 45.020-44.980 in un secondo momento. Stop a quota 45.710. (riproduzione riservata)

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Btp future: il trend rimane positivo

Btp future: il trend rimane positivo

{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 25 febbraio il Btp future ( scadenza marzo 2026 ) ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito oltre i 122,60 punti. Il trend di breve periodo rimane quindi positivo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): soltanto il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target a quota 122,76-122,80 e un secondo obiettivo in area 122,95-123 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericoloso solo una discesa sotto i 121,85 punti anche se un’eventuale correzione troverà un valido supporto in area 121,05-121. (riproduzione riservata)

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Petrolio, l'analisi tecnica: brusca correzione dopo l'exploit di ieri

Petrolio, l'analisi tecnica: brusca correzione dopo l'exploit di ieri

Mattinata di violenta correzione per il Crude Oil future (scadenza aprile 2026), che stamattina sta pagando una brusca battuta d’arresto, dopo che ieri il derivato aveva accelerato con forza fino a ridosso di 119,50 dollari, per poi tornare rapidamente sui proprio passi e terminare la giornata attorno sotto quota 95. In questa fase la volatilità è assolutamente dominante e la struttura tecnica di breve ha perso del tutto rilevanza. Gli indicatori di tendenza sono evidentemente allineati in posizione long, così come l’Rsi gravita all’interno dell’area d’ipercomprato, mentre lo Stocastico è scivolato al di sotto degli 80 punti. Graficamente, diventa ora necessario che i prezzi ritrovino un minimo di stabilità perché l’analisi grafica possa tornare significativa, ma ci vorrà tempo, tenendo anche conto dell’instabilità della situazione geopolitica da cui sono nate queste escursioni così frenetiche. (riproduzione riservata)

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Euro-dollaro: il quadro tecnico rimane precario

Euro-dollaro: il quadro tecnico rimane precario

{mfgraph} Nella giornata di lunedì 9 marzo il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) è sceso in area 1,1510-1,1507 prima di iniziare un recupero intraday che ha spinto le quotazioni a ridosso di 1,16. La situazione tecnica rimane precaria (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short) anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 1,1645-1,1650 e una seconda resistenza in area 1,1690-1,17 . Una discesa sotto 1,15 fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista, con un primo target attorno a 1,1470. (riproduzione riservata)

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