{mfgraph} Nella seduta di venerdì 20 marzo il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 22.500 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 24.200 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di tenuta . Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi in area 22.365-22.350...
{mfgraph} Quella di venerdì 20 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026, che è diventato il future di riferimento e che quota circa 740 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib ) ha infatti subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 42.050 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria ( i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short ): solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 43.600 punti potrebbe fornire un segnale di tenuta . Una discesa sotto i 42.000 punti fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale (con un primo target a quota 41.770-41.750 e un secondo obiettivo in area 41.540-41.500 punti). Strategia operativa intraday per lunedì 23 marzo ( future giugno 2026 ). Short a quota 43.030 punti , con target in area 42.910-42.890 prima, a quota 42.720 poi e in area 42.500-42.480 in un secondo momento. Stop a quota 43.210. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di giovedì 12 marzo il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 115,80 punti. Il quadro tecnico di breve termine rimane quindi negativo , con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 115,55-115,50 e un secondo obiettivo a quota 115,25-115,20 in un secondo momento) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà affrontare un duro ostacolo in area 117,80-118 punti . Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza. (riproduzione riservata)
Mattinata positiva per il Crude Oil future (scadenza maggio 2026), che ha provato un’iniziale escursione oltre la soglia psicologica dei 100 dollari, salvo poi tornare parzialmente sui suoi passi: il quadro tecnico si conferma costruttivo, anche se nelle ultime sedute la dinamica è stata di fatto neutrale, all’interno di un trading range delimitato superiormente proprio dalla barriera a quota 100 e inferiormente dal supporto a quota 93. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con il Parabolic Sar che rimane orientato in posizione short, mentre l’Macd staziona al di sopra della sua media mobile, l’Rsi che gravita all’interno dell’area d’ipercomprato, mentre lo Stocastico sta tagliando al ribasso la linea dei 50 punti. Graficamente, sarà proprio il breakout di uno dei due estremi del trading range descritto in precedenza a fornire un nuovo spunto direzionale, ferma restando la natura prettamente speculativa della dinamica delle ultime settimane. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di venerdì 20 marzo il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) è sceso fino a quota 1,1525 prima di iniziare un recupero intraday che ha riportato le quotazioni fino a 1,1580. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 1,1450-1,1440. Un nuovo balzo in avanti dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1650-1,1670 . Soltanto il ritorno sopra questa zona potrebbe fornire un segnale positivo. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1440 in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con un primo target a 1,1415, un secondo obiettivo in area 1,1380-1,1375 e un terzo target a 1,1355-1,1350. (riproduzione riservata)