Snam: la struttura tecnica rimane costruttiva
Snam: la struttura tecnica rimane costruttiva

{mfgraph} La situazione tecnica di Snam rimane costruttiva. Il titolo ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è risalito con una certa decisione verso la solida resistenza grafica posta in area 6,63-6,66 euro. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile un ulteriore allungo , con un primo target in area 6,75-6,78 e un secondo obiettivo a quota 6,83-6,85 euro. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sotto i 6,29 euro potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza. (riproduzione riservata)

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Dax future: reazione intraday dai 22.850 punti

Dax future: reazione intraday dai 22.850 punti

{mfgraph} Nella seduta di giovedì 2 aprile il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) è sceso verso il sostegno grafico posto a 22.850 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha spinto i prezzi fino a quota 23.415. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo comunque dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 23.700 e una seconda resistenza...

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Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 7 aprile

Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 7 aprile

{mfgraph} Quella di giovedì 2 aprile è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) che è sceso fino ad un minimo a 44.030 punti prima di iniziare un veloce ed importante recupero intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata : prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Importante , sotto questo punto di vista, la tenuta del supporto grafico posto in area 43.200-43.000 punti . Soltanto una discesa sotto i 42.000 punti, tuttavia, potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. Un nuovo allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 45.570-45.700 punti.  Strategia operativa intraday per martedì 7 aprile ( future giugno 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 45.560 punti, con target in area 45.420-45.400 prima, a quota 45.280 poi e in area 45.120-45.080 in un secondo momento. Stop a quota 45.710. (riproduzione riservata)

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Btp future: un importante recupero

Btp future: un importante recupero

Nella seduta di martedì 31 marzo il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) ha compiuto un importante recupero ed è risalito oltre i 117,20 punti. Nonostante questo rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto, il quadro tecnico di breve termine rimane ancora precario : pima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra dei 115,50 punti. Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 117,50 e una seconda resistenza in area 117,90-118 punti . Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza. (riproduzione riservata)

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Farmaceutico europeo: stabilità e crescita in tempi incerti

Farmaceutico europeo: stabilità e crescita in tempi incerti

Nel contesto attuale dei mercati finanziari, caratterizzato da una combinazione di tassi di interesse tornati elevati, incertezza geopolitica e segnali sempre più pericolosi sul ciclo economico, il settore farmaceutico europeo torna ad assumere un ruolo centrale nei portafogli. Per sua natura, è un comparto difensivo , storicamente in grado di offrire una buona tenuta nelle fasi di rallentamento economico, grazie a una domanda strutturalmente stabile e poco sensibile al ciclo. Ma il settore farmaceutico presenta anche elementi di crescita e potenzialità di M&A (anche a livello italiano). FARMACEUTICI EUROPEI {mfgraph} A differenza di altri comparti, il consumo di farmaci è scarsamente comprimibile nei momenti di difficoltà economica, e ciò spesso genera una visibilità sugli utili superiore alla media del mercato. In breve, il settore pharma si colloca tra i settori a maggiore stabilità dei flussi di cassa, insieme a utility e beni di consumo di base. La dinamica demografica europea, ovvero l’invecchiamento della popolazione, ormai evidente su scala continentale, L'invecchiamento della popolazione e la domanda strutturale continua peraltro a sostenere la domanda di prodotti farmaceutici . Dal punto di vista dei fattori di stile, osservando il recente Factor Box di Msci , si evidenzia il settore farmaceutico europeo tende a presentare una combinazione interessante di qualità e bassa volatilità (indice Msci Europe Health Care ). I bilanci sono generalmente solidi, con generazione di cassa elevata e livelli di indebitamento sotto controllo , mentre il dividendo rappresenta un elemento trascurabile, in quanto inferiore (2,4% annuo) alla media de mercato nella costruzione del rendimento complessivo. In relazione alla fase attuale del ciclo, il pharma appare ben posizionato, grazie alla connotazione tipicamente difensiva: Analisi delle performance e resilienza del settore Nel 2022, il settore europeo ha perso il 10% circa, rispetto al -16% circa del mercato, e il massimo drawdown mai registrato (dal 2007 al 2009) si è fermato a -43%, rispetto a -63% del mercato. E, nonostante l’elevata concentrazione in termini di indice settoriale, la volatilità dell’aggregato è sensibilmente inferiore a quella del mercato: sul lungo termine rispettivamente 12,8% rispetto a 13,4%. La correlazione tra le due variabili negli ultimi anni si limita a 0,70, con un beta prossimo a 0,9 che ne conferma una sufficiente indipendenza. In termini di costruzione del portafoglio , una strategia sul pharma europeo può essere articolata su più livelli. Una componente core può essere rappresentata dalle grandi società a elevata diversificazione, in grado di garantire stabilità e dividendi. A questa si può affiancare una quota più orientata alla crescita, focalizzata su aziende più speculative, semmai anche biotecnologiche. Non si tratta, chiaramente, di un comparto in grado di offrire le accelerazioni tipiche di altri segmenti di mercato, ma proprio per questo rappresenta un elemento di bilanciamento fondamentale all’interno di un portafoglio diversificato, soprattutto in una fase macroeconomica delicata. I titoli principali: da Novartis a Recordati RECORDATI {mfgraph} In ambito europeo, tra i titoli meglio posizionati e non eccessivamente cari guardando ai fondamentali si segnalano Novartis (P/e atteso di 21, dividend yield del 3%, beta di 0,98), Roche (P/e atteso di 15,5, dividend yield del 3,1%, beta di 1,2), Gsk (P/e atteso di 11,9, dividend yield del 3,1%, beta di 1,1), Sanofi (P/e atteso di 9,7, dividend yield del 5%, beta di 0,84). A livello italiano spicca Recordati (P/e Atteso di 15,6, dividendo del 2,7%, beta di 0,54), anche grazie all’offerta da poco giunta da parte del fondo Cvc , che ne ha subito galvanizzato le quotazioni dopo alcuni mesi in sofferenza: potenzialità di test verso la resistenza posizionata a 54 euro circa. (riproduzione riservata)

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Euro-dollaro: il quadro tecnico rimane contrastato

Euro-dollaro: il quadro tecnico rimane contrastato

{mfgraph} Nella giornata di giovedì 2 aprile il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 1,1510. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: un allungo dovrà infatti affrontare un duro ostacolo in area 1,1630-1,1650 . Soltanto il breakout di questa zona potrebbe fornire un segnale rialzista e aprire ulteriori spazi di crescita. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 1,1440 potrebbe annullare i recenti progressi e provocare una nuova inversione ribassista di tendenza (con un primo target in ara 1,1415-1,1410 e un secondo obiettivo a ridosso di 1,1380). (riproduzione riservata)

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