Eni: il quadro tecnico rimane costruttivo
Eni: il quadro tecnico rimane costruttivo

{mfgraph} La situazione tecnica di Eni appare costruttiva. Il titolo ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito con una certa decisione oltre la solida resistenza grafica posta in area 24,60-24,75 euro. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo , con un primo target a quota 25,25 e un secondo obiettivo in area 25,45-25,50 euro. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 23,80 euro , infatti, potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza. (riproduzione riservata)

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Dax future: una nuova flessione

Dax future: una nuova flessione

{mfgraph} Nella seduta di giovedì 8 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha subito un’ulteriore flessione ed è sceso fino a quota 24.925 punti. La situazione tecnica di breve termine si sta quindi indebolendo: la rottura del sostegno grafico posto in area 24.800-24.770 punti fornirà un nuovo e pericoloso segnale ribassista. Un eventuale recupero dovrà affrontare un duro ostacolo in area 25.480-25.530 . Al rialzo, poi, soltanto il ritorno sopra i 26.100 punti potrebbe provocare...

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Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 9 ottobre

Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 9 ottobre

{mfgraph} Quella di giovedì 8 ottobre è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che ha subito un’ulteriore flessione ed è sceso fin sotto i 48.800 punti. Il trend rimane quindi negativo , con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in chiara posizione short. Solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 48.670-48.650 e un secondo obiettivo a ridosso dei 48.500 punti) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 51.250 punti potrebbe fornire un segnale positivo.  Strategia operativa intraday per venerdì 9 ottobre ( future dicembre 2026 ). Long a quota 49.020 , con target in area 49.180-49.200 prima e a quota 49.350-49.370 in un secondo momento. Stop a 48.840 punti. (riproduzione riservata)

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Btp future: supporto a 109,50 punti

Btp future: supporto a 109,50 punti

{mfgraph} Nella seduta di giovedì 8 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) è sceso in area 109,60-109,54 punti prima di iniziare un recupero intraday che ha spinto i prezzi fino a quota 110,84. La situazione tecnica di breve termine rimane negativa anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa . Un primo segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 111,60 punti (anche se un recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 112,15-112,20 e una seconda resistenza a 112,65 punti). Una discesa sotto i 109,50 punti fornirà invece un nuovo (e pericoloso) segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)

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Oro, l'analisi tecnica di oggi: prove di rimbalzo col breakout di 4.200 dollari

Oro, l'analisi tecnica di oggi: prove di rimbalzo col breakout di 4.200 dollari

Segnali di risveglio per il Gold future (scadenza dicembre 2026), che stamattina si è rilanciato oltre la resistenza di breve a 4.170-4.200 dollari, fornendo un primo importante segnale di reazione: il quadro tecnico rimane peraltro fragile e saranno necessari ulteriori allunghi perché la pressione ribassista possa allentarsi, lasciando campo libero alla possibilità di un'inversione rialzista. Fondamentale in quest'ottica il recupero di 4.300 e ancor di più il breakout di 4.400-4.420 dollari. Del resto, l'analisi algoritmica fornisce ancora spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e l'Rsi che staziona all'interno dell'area d'ipercomprato, mentre solo lo Stocastico ha iniziato una fase di recupero. Graficamente, il rischio di un'ulteriore discesa che possa rimettere in gioco la soglia psicologica dei 4.000 dollari è ancora piuttosto concreto. (riproduzione riservata)

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Euro-dollaro: il quadro tecnico rimane precario

Euro-dollaro: il quadro tecnico rimane precario

{mfgraph} Nella giornata di giovedì 8 ottobre il cambio Euro/Dollaro è sceso verso 1,1170 prima di tentare un recupero, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine. Il quadro tecnico rimane negativo (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short) anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento . Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1275-1,1285 e una seconda resistenza a quota 1,1335-1,1345. Il cedimento di 1,1160 fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale (con target a 1,1130 prima e in area 1,1110-1,11 poi). (riproduzione riservata)

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