{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 25 marzo il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) ha tentato un allungo ma non è riuscito a superare i 23.285 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 24.200 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di tenuta . Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i...
{mfgraph} Quella di mercoledì 25 marzo è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future (scadenza giugno 2026) che ha compiuto un veloce spunto rialzista, trainato dal recupero del comparto bancario e di quello industriale. La situazione tecnica di breve termine , nonostante questo rimbalzo, rimane ancora precaria : da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il superamento della resistenza grafica posta in area 44.000-44.100 punti potrebbe fornire un segnale rialzista . Pericolosa invece una discesa sotto i 42.000 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione. Un eventuale cedimento potrebbe spingere i prezzi verso i successivi supporti grafici situati in area 41.380-41.330 prima e a quota 41.030-41.000 punti in un secondo momento. Strategia operativa intraday per giovedì 26 marzo ( future giugno 2026 ). Short solo su allungo verso i 44.040 punti , con target in area 43.870-43.840 prima, a quota 43.700 poi e in area 43.540-43.500 in un secondo momento. Stop a quota 44.120. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di martedì 24 marzo il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) è stato respinto dai 116,85 punti e ha subito una brusca correzione intraday. Il quadro tecnico di breve termine rimane pertanto negativo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 117,90-118 e una seconda resistenza a ridosso dei 118,50 punti. Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza. Pericoloso invece il cedimento del sostegno grafico posto a quota 115,45 punti . (riproduzione riservata)
Mattinata positiva per il Crude Oil future (scadenza maggio 2026), che sta provando a rilanciarsi oltre la barriera dei 93 dollari, dopo che la brusca battuta d’arresto di inizio settimana aveva spinto il derivato addirittura al di sotto di quota 85: proprio il recupero di 93 dollari potrà ripristinare uno scenario costruttivo, anche se la volatilità tuttora molto sostenuta rende il quadro tecnico piuttosto erratico. L’analisi algoritmica fornisce spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e lo Stocastico che ha ceduto la linea dei 50 punti, mentre solo l’Rsi si mantiene all’interno dell’area d’ipercomprato. Graficamente, il supporto principale può essere individuato attorno a 83-82 dollari, mentre al rialzo sarà solo il breakout della soglia psicologica a quota 100 a fornire un nuovo impulso rialzista. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di mercoledì 25 marzo il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) è stato respinto da quota 1,1630 e ha subito una correzione intraday, con le quotazioni che sono scese verso 1,1560. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1650-1,1670. Soltanto il ritorno sopra questa zona potrebbe fornire un segnale positivo. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1480 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione, con un primo target a quota 1,1445 e un secondo obiettivo in area 1,1420-1,1415. (riproduzione riservata)