{mfgraph} Nella seduta di martedì 13 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha tentato un recupero ma è stato respinto dai 25.590 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane precaria : un allungo dovrà affrontare un primo ostacolo in area 25.670-25.675 e una seconda resistenza a ridosso dei 25.750 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 24.800-24.770 punti potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo...
{mfgraph} Quella di martedì 13 ottobre è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che è salito in area 50.100-50.110 punti prima di accusare una correzione intraday. Il trend di breve termine rimane quindi negativo : il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento al di sopra dell’importante sostegno grafico posto in area 49.000-48.850 punti. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza (che dovrà comunque affrontare una prima resistenza in area 50.270-50.300 e un secondo ostacolo a quota 50.500-50.530 punti) sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Strategia operativa intraday per mercoledì 14 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 50.480 punti , con target in area 50.350-50.330 prima e a quota 50.200-50.180 in un secondo momento. Stop a quota 50.560. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di martedì 13 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) è stato respinto dalla resistenza grafica posta a 111,60 punti e ha subito una correzione intraday. Il quadro tecnico rimane precario : il forte ipervenduto di breve termine può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire un consolidamento laterale. Un segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra i 111,60 punti (anche se un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 112,15-112,20 e una seconda resistenza a 112,65 punti). Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto i 109,50 punti potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Mattinata con pochi spunti per il Gold future (scadenza dicembre 2026), che continua ad aggrapparsi all'area 4.200-4.175 dollari, senza però trovare utili spazi di rimbalzo che possano concretamente allentare la pressione ribassista: il quadro tecnico rimane debole e il rischio di un'ulteriore discesa verso la soglia psicologica a quota 4.000 rimane molto concreto. Certo è che dall'analisi algoritmica arrivano però spunti di ripresa, con l'Macd che sta tagliando al rialzo la sua media mobile dopo che il Parabolic Sar si è girato in posizione long e lo Stocastico è risalito oltre la linea dei 50 punti, mentre solo l'Rsi rimane ancora all'interno dell'area d'ipervenduto. Graficamente, un primo segnale di tenuta si avrebbe sul recupero di 4.300 dollari, ma solo il breakout di 4.400-4.420 potrà ripristinare un quadro tecnico costruttivo. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 13 ottobre il cambio Euro/Dollaro si è appoggiato al sostegno grafico posto a quota 1,1150 e ha compiuto un veloce recupero , alimentato dal forte ipervenduto di breve termine . Nonostante questo rimbalzo il trend primario rimane negativo (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un ulteriore recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1275-1,1285 e una seconda resistenza a quota 1,1335-1,1345. Una discesa sotto 1,1150 fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale, con un primo target a 1,1120, un secondo obiettivo in area 1,1105-1,11 e una terza proiezione teorica a 1,1075-1,1070. (riproduzione riservata)