Mundys, Abertis rileva da Ubs l’Autovia del Camino
Mundys, Abertis rileva da Ubs l’Autovia del Camino
Dopo l'SH-288 di Houston e le concessioni a Porto Rico il gruppo sigla un accordo preliminare per gestire i 75 km tra Pamplona e Logrono, che nel 2022 hanno generato 50 milioni di ricavi

di di Andrea Deugeni 05/12/2023 02:00

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Abertis torna a espandersi sul mercato domestico. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, dopo una trattativa con Ubs la società controllata in maniera paritaria (al 50%) da Mundys e Acs ha siglato un accordo preliminare con la banca svizzera per subentrare nella gestione dell’Autovia del Camino.

I numeri dell’Autovia del Camino

Si tratta di un’infrastruttura lunga 75 chilometri, situata nel nord della Spagna e che collega Pamplona e Logrono, un’area abitata da circa mezzo milione di persone con 144 municipalità medio-piccole. Grazie all’utenza fidelizzata rappresentata prevalentemente da pendolari che percorrono quotidianamente il tratto casa-lavoro, nel 2022 l’Autovia del Camino ha registrato un aumento dei flussi di traffico del 4,2% (sopra la media nazionale), generando 50 milioni di euro di ricavi. Ubs aveva messo le mani sull’autostrada spagnola nel 2017, mentre ora Abertis la gestirà tramite la controllata iberica Autopistas. Il concedente è la regione della Navarra e la concessione scadrà nel 2030.

Il governo Sanchez punta alla gestione in-house delle autostrade nazionali

Bocche cucite sul valore della vendita, che secondo alcune fonti finanziarie potrebbe essere di poche centinaia di milioni. Il closing richiederà dei tempi tecnici e sarà conseguente a tutte le autorizzazioni del caso. È un’operazione piccola per dimensioni ma che rappresenta un unicum nel mercato spagnolo: negli ultimi due anni infatti il governo Sanchez ha deciso di non far ricorso a gare per le concessioni in scadenza optando per la gestione in-house delle autostrade nazionali. L’Autovia del Camino era l’unica infrastruttura ancora gestita da privati, che ora entra dunque nella galassia Mundys.

Le operazioni di Abertis dopo la pace estiva fra i Benetton e Perez

Abertis è la principale controllata dell’ex Atlantia dei Benetton che amministra complessivamente oltre 9 mila chilometri di autostrade in Spagna, Italia, Francia, Cile, Messico, Brasile, Argentina, Usa, Porto Rico e India ed è il driver dell’espansione internazionale del gruppo da 7,4 miliardi di ricavi, che ha in portafoglio anche il business aeroportuale (Adr e gli Aeroporti della Costa Azzurra), i servizi alla mobilità di Telepass e i semafori intelligenti di Yunex.

La nuova operazione di Abertis dimostra come la messa a punto estiva della governance da parte di Mundys e Acs sta funzionando. Tanto che dopo la «pace» di fine luglio il vicepresidente di Mundys Alessandro Benetton e il costruttore madrileno Florentino Perez avevano sottolineato che Abertis era pronta ad accelerare sulla crescita cogliendo le opportunità più interessanti.

Prima di questo blitz sul mercato spgnolo Abertis aveva messo in portafoglio anche il 56% detenuto da Acs nell’autostrada SH288 di Houston in Texas (closing atteso entro fine anno dopo l’ultima autorizzazione delle authority locali) e la gestione quarantennale post-privatizzazione di quattro nuove autostrade a pedaggio a Porto Rico. Persa invece a settembre la gara per Attiki Odos, l’infrastruttura che collega Atene all’aeroporto.

Abertis inoltre è in corsa per acquisire il controllo della strada a pedaggio Eastlink di Melbourne, in Australia, nell’ambito di un’operazione valutata oltre 1,2 miliardi di euro. Secondo le indiscrezioni, il gruppo guidato da Francisco Navarro deve vedersela con la francese Vinci e con diversi fondi, fra cui gli australiani di Queensland Investment Corporation, Ifm, l’olandese Dif e gli americani di Kkr. (riproduzione riservata)