Tenaris pronta a dire addio alla borsa di Buenos Aires

di Francesca Gerosa 12/06/2019 10:15

Tenaris pronta a dire addio alla borsa di Buenos Aires
 
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Tenaris è pronta a dire addio alla borsa di Buenos Aires. Il cda del gruppo della famiglia Rocca ha annunciato che convocherà un'assemblea degli azionisti per approvare la revoca dalla quotazione delle azioni della società dalla borsa di Buenos Aires. Il delisting avverrà mediante un ritiro volontario dei titoli, secondo le regole della Consob argentina. Quindi non è prevista un'offerta pubblica di acquisto.

Se il delisting verrà approvato, i titolari delle azioni quotate sul Bolsas y Mercados Argentinos (BYMA) attraverso la Caja de Valores argentina potranno vendere tali azioni in altri mercati in cui le azioni Tenaris o gli ADS continueranno a essere negoziati attraverso un meccanismo di vendita di 12 mesi organizzato dalla società o trasferire e convertire le azioni sugli altri mercati in cui le azioni Tenaris negoziano. In alternativa, gli azionisti potranno mantenere le azioni delistate sotto la custodia della Caja de Valores argentina. 

Chi, invece, a ieri deteneva le azioni e voterà contro la proposta di delisting o sarà assente all'assemblea degli azionisti potrà esercitare il diritto di recesso alla media aritmetica del prezzo di chiusura del titolo nei 90 giorni precedenti la data dell'assemblea. Il pagamento sarà in pesos argentini. Il gruppo è attualmente quotato, oltre che in Argentina, a Wall Street, alla borsa del Messico e a Milano. Un addio dalla borsa argentina dopo che lo scorso 16 aprile la Corte d'Appello argentina ha rovesciato la decisione preliminare contro il presidente e ceo di Tenaris.

La Corte ha, infatti, esaminato la decisione preliminare del 27 novembre 2018 emessa dal giudice di prima istanza sul "Notebooks Case" nei confronti di Paolo Rocca e, dopo l'esame, ha annullato la decisione preliminare sulla base dell'assenza di motivi necessari e sufficienti per collegare Rocca agli atti.  L'indagine verteva su un caso di maxi corruzione in Argentina e su presunti pagamenti effettuati nel 2008 dal gruppo Techint, controllata di Tenaris, a funzionari del governo argentino in cambio di commesse. La Corte d'Appello "ha annullato questa sentenza per via dell'assenza di necessarie e sufficienti prove" per includere Rocca nel procedimento legale.

Tenaris ha anche comunicato che dal 5 agosto Alicia Mondolo assumerà l'incarico di Cfo. Mondolo ha un'esperienza di oltre 30 anni in contabilità e Reporting, Audit e Finanza. Dal 2010 al 2016 è stata Chief Audit Executive di Tenaris, mentre in precedenza ha ricoperto il ruolo di Financial Officer di diverse società affiliate a Tenaris in America Latina. Alicia Mondolo sostituirà l'attuale Cfo, Edgardo Carlos, che si è dimesso per perseguire altre opportunità.

A Piazza Affari al momento il titolo Tenaris cede il 2,05% a 11,015 euro, complice il forte calo del prezzo del petrolio (Brent -2,22% a 60,91 dollari al barile) sulla scia di una prospettiva di un calo della domanda e di un aumento delle scorte settimanali Usa (il dato verrà pubblicato oggi alle 16:30, precedente: +6,771 milioni a 483,264 milioni).

Mentre l'Iran ha detto che chiederà al Giappone di mediare tra Teheran e Washington perché siano allentate le sanzioni sul petrolio imposte dagli Stati Uniti. Lo hanno detto funzionari iraniani all'agenzia di stampa Reuters prima dell'arrivo a Teheran del premier giapponese, Shinzo Abe, atteso oggi per una visita di due giorni.

"Il Giappone può aiutare ad allentare la tensione tra Iran e America", ha detto un alto funzionario iraniano, "come gesto di buona volontà, l'America dovrebbe o revocare le ingiuste sanzioni sul petrolio o prorogare le esenzioni o sospenderle". Un altro funzionario ha sottolineato che "Abe può essere un gran mediatore per facilitare questo".