Superbonus, Eurostat non ha ancora deciso sulla trasferibilità dei crediti

di Mauro Romano 14/09/2021 19:04

Superbonus, Eurostat non ha ancora deciso sulla trasferibilità dei crediti
 
  ULTIMO   VAR
Spread 103,88
14.28.46

-0,23%

Per Eurostat la natura del credito del superbonus 110% è una questione ancora aperta. "C'è un dubbio legittimo sei sia considerato pagabile o non pagabile", ha spiegato in audizione in commissione Finanze al Senato il direttore del dipartimento Statistiche sulla finanza pubblica di Eurostat, Luca Ascoli, in relazione alla qualificazione del credito d'imposta del superbonus e della sua cedibilità ai fini della classificazione nella contabilità nazionale.

La conferma dell'agevolazione e la volontà di estenderla al 2023 non sembra in dubbio, anche se il costo della misura è stellare (circa 18 miliardi), ma il punto è che a rischio potrebbe essere proprio quello che rende il Superbonus appetibile per i cittadini e cioè la cedibilità del credito, che di fatto permette di eseguire i lavori senza praticamente sborsare un euro o quasi. Il punto è che proprio la previsione di passare il credito con lo Stato a soggetti con una capienza fiscale maggiore del singolo cittadino potrebbe finire per far rientrare la spesa, finora considerata "non pagabile" e quindi non caricata direttamente sul debito per tutte le rate annuali in previsione di essere pagate, tra quelle considerate da Eurostat come invece "pagabili", ovvero un esborso certo per lo Stato e quindi da considerare tutto e subito ai fini della contabilità nazionale.

"Stiamo discutendo sulla trasferibilità dei crediti fiscali ma non è stata ancora presa nessuna decisione", ha aggiunto Ascoli, "La decisione non è di Eurostat ma del sistema statistico europeo nel suo complesso con procedure ben definite". La trasferibilità e la durata del credito fiscale "sono questioni complesse, una specie di zona grigia tra quello che è da considerare pagabile o non pagabile ed è per questo che ne stiamo discutendo a livello Ue con i 27 Paesi, perché la trasferibilità non è un problema che riguarda soltanto l'Italia", ha concluso.

"Pare che stiano tornando i falchi a Bruxelles, se è vero che addirittura il direttore delle statistiche di Finanza pubblica di Eurostat, ha espressamente chiarito che la qualificazione del super bonus 110% tra i crediti non pagabili, quindi non produttivi di iscrizioni debitorie, è tutt’altro che scontata, ha commentato il senatore di Fratelli d'Italia, Andrea de Bortoli, segretario della commissione Finanze.

"Le motivazioni addotte da Eurostat per la distinzione fra crediti pagabili e non pagabili, distinzione determinante ai fini della libera trasferibilità, e che si basa sulla probabilità di integrale o parziale utilizzo finale del credito, è addirittura imbarazzante nell’ambito di una disposizione di carattere tecnico e non politico", spiega ancora l'esponente di FdI, "Non possiamo accettare che si faccia il gioco delle tre carte su misure di crescita economica per la nostra Nazione. Chiedo un atto di coraggio al governo prevedendo l’immediata indiscussa trasferibilità dei citati crediti d’imposta, non soggiacendo agli inconsistenti pareri contabili provenienti da Bruxelles, ove evidentemente i falchi non sono stati ancora domati". (riproduzione riservata)