Snam, il governo non eserciterà il golden power

di Marco Vignali 23/02/2021 12:15

Snam, il governo non eserciterà il golden power
 
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Il Governo non eserciterà i poteri del golden power sulla delibera dell'assemblea di Snam che ha cambiato l'oggetto sociale, avverando quindi una delle condizioni sospensive. La notizia è stata comunicata oggi dalla società. Si ricorda che la delibera resta soggetta a un'ulteriore condizione sospensiva, cioè l'esborso a carico della società non superiore a 150 milioni di euro per acquistare le azioni che dovessero essere oggetto di recesso. A inizio febbraio, l'assemblea di Snam aveva approvato alcune modifiche allo statuto sociale per riflettere anche il crescente impegno dell'azienda nella transizione energetica.

La notizia segue l'annuncio di ieri della firma tra Snam ed Hera di una lettera di intenti per una collaborazione tecnologica finalizzata allo sviluppo dell'idrogeno, ciascuna per i propri ambiti di attività. L'obiettivo è la sperimentazione e successiva realizzazione di una serie di soluzioni in grado di dare risposta alle esigenze di decarbonizzazione del territorio emiliano-romagnolo in maniera trasversale, dalle realtà produttive fino alla mobilità e ai singoli cittadini.

L'accordo prevede diversi ambiti di azione, a partire dalla collaborazione sulla tecnologia del power-to-gas. In particolare, presso il depuratore della multiutility di Bologna Corticella, è in fase avanzata di progettazione un innovativo impianto che consentirà di trasformare l'eccesso di energia elettrica rinnovabile in idrogeno verde da immettere nelle reti sfruttando l'acqua depurata e ritornando nel processo di depurazione delle acque ossigeno, biogas e fanghi e ottenendo così una simbiosi di reciproco vantaggio tra i due impianti, con un ulteriore beneficio ambientale.

Sempre in ambito industriale, le due società studieranno l'applicazione dell'idrogeno per usi termici nei settori più energivori e con processi difficilmente elettrificabili. Tra le altre opzioni allo studio c'è la realizzazione di impianti per estrarre idrogeno verde dall'acqua, usando l'energia rinnovabile generata dai termovalorizzatori di Hera, con l'obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione di settori industriali come quello della produzione di fertilizzanti e dei carburanti.

La lettera d'intenti, infine, prevede una possibile sperimentazione congiunta di immissione di una miscela di gas naturale e idrogeno in una porzione di rete di distribuzione di Hera in Emilia-Romagna, analogamente a quanto già fatto da Snam sulla propria rete di trasmissione. Protagonista di questa sperimentazione sarà la rete gas di Modena.

Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo questa mossa "conferma l'impegno delle due aziende nel campo della transizione energetica e dell'economia circolare", anche se, "almeno per ora, non dovrebbe avere un impatto immediato sulle quotazioni di entrambe". In effetti, ha ricordato Equita Sim, lo sviluppo di progetti idrogeno era stato anticipato da Hera nella presentazione della strategia di gruppo. "Si tratta di progetti di medio termine, attualmente non inclusi nei target del piano. Riteniamo che lo sviluppo di appicazioni per idrogeno su asset che generano elettricità sarà un elemento ricorrente della strategia di tutte le società del settore", ha detto la Sim che su Snam ha un rating buy con un target price a 5,2 euro. Invece Intesa Sanpaolo ha un rating add su Snam (target price a 5,4 euro) e buy su Hera (target price a 4,7 euro). Invece Mediobanca Securities ha un rating outperform su entrambe con target price, rispettivamente, a 5,15 euro e a 4 euro. Attualmente, il titolo Snam, quotato alla Borsa di Milano, scambia in calo dellp 0,76% a 4,299 euro, mentre Hera segna un -0,99% a 2,99 euro. (riproduzione riservata)