Rendimento in forte calo nell'asta Bot, Milano consolida il rialzo

di Francesca Gerosa 11/09/2019 12:00

Rendimento in forte calo nell'asta Bot, Milano consolida il rialzo
 
  ULTIMO   VAR
Ftse Mib 21.939,87
11.45.40

+0,63%

Dax 30 12.385,02
11.45.55

+0,10%

Dow Jones 27.110,80
11.50.14

+0,13%

Euro/Dollaro 1,1042
11.30.40

-0,19%

Spread 137,68
12.02.16

-1,98%

Le borse europee accelerano al rialzo (Dax +0,70%, Cac40 +0,42%, Ftse100 +0,83% e Ftse Mib +0,52% a 21.982 punti) alla vigilia del consiglio direttivo della Bce, che dovrebbe varare una serie di misure a favore dell'economia e a sostegno dell'inflazione. Gli economisti ritengono che l'istituto di Francoforte annuncerà un taglio dei tassi su depositi, già negativi e pari a -0,4%. Secondo alcuni l'Eurotower potrebbe anche annunciare una manovra di Qe, ma su questo non c'è unanimità.

Il presidente Mario Draghi, nella sua penultima riunione, potrebbe lasciare la cartuccia in canna per Christine Lagarde che prenderà la guida dell'Istituto centrale il prossimo novembre. Per Russell Silberston, Portfolio Manager del team Multi-Asset di Investec AM, si aspetta un taglio dei tassi di 20 punti base, un tiering delle riserve in eccesso, un modesto programma di Qe, ma forse, e soprattutto, una forward guidance che impegni l'Istituto a mantenere la politica attuale o ad allentarla fino a quando la banca non sarà sicura di raggiungere il suo obiettivo di inflazione in modo simmetrico.

"Questo ha il potenziale per inasprire la curva dei rendimenti. Il problema della Bce è che i rischi di inflazione, sempre più slegati dal target, e i rischi di ribasso per l'economia stanno crescendo, ma la banca non ha gli strumenti per affrontare l'incertezza della guerra commerciale. Pertanto ci aspettiamo un pacchetto completo che cerchi di rafforzare l'impegno della Bce verso il suo obiettivo di inflazione", ha spiegato Silberston.

D'altra parte, ha aggiunto Aneeka Gupta, Associate Director, Research di WisdomTree, la Bce non può permettersi di deludere il mercato. "Il recente deterioramento dei dati economici in Europa e i crescenti rischi di un no deal sulla Brexit hanno innalzato il livello delle aspettative per il pacchetto di allentamento quantitativo della Bce, in vista della riunione di domani. A differenza dell'ultimo incontro, la Bce non può permettersi di deludere i mercati. Ci aspettiamo, invece, che Francoforte fornisca un pacchetto completo di quantitative easing, che potrebbe includere: un allentamento quantitativo del valore di 45 miliardi di euro nei prossimi 18 mesi, per un pacchetto complessivo di 810 miliardi di euro; una riduzione del tasso di interesse sui depositi presso la Banca centrale di 20 punti base a -0,60%; l''introduzione di un tasso di deposito differenziato e una modifica degli orientamenti futuri che delineerà la possibilità di estendere gli aumenti dei tassi oltre la fine del programma di Qe", ha elencato Gupta.

Un'ampia parte degli acquisti mensili previsti includerebbe obbligazioni sovrane e il resto degli acquisti comprenderebbe Asset Backed Securities (ABS). "Non si può negare che il margine di manovra della Bce per ulteriori stimoli è limitato. In vista del 31 ottobre, fine del suo mandato, è probabile che Mario Draghi favorirà un'ultima ondata di stimolo monetario per contribuire a sostenere l'economia della zona euro. Ci aspettiamo, inoltre, che le nuove previsioni macroeconomiche della Bce mostrino previsioni inferiori per la crescita e l'inflazione a causa della debolezza dei recenti dati dell'Eurozona, soprattutto relativamente alla Germania", ha previsto ancora Gupta.

Invece Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM, ritiene che un taglio dei tassi sui depositi e l'introduzione di un sistema di riserve differenziate per le banche rientrino tra le misure che più probabilmente verranno annunciate in occasione del meeting di politica monetaria di domani. "L'annuncio di un vero e proprio programma di acquisto di asset avverrà probabilmente solo verso la fine di quest'anno e dovrebbe iniziare nel primo trimestre del 2020", ha previsto quest'altro esperto.

"Al contrario di molti analisti, riteniamo che è improbabile che venga lanciato un Qe2 a pieno titolo in questo momento per due motivi. In primo luogo, anche se la situazione macroeconomica attuale non è favorevole, non è catastroficamente negativa", ha osservato Gero Jung. "Le indagini PMI di agosto segnalano una crescita in linea con il trend e non vi è alcun rischio di deflazione. In secondo luogo, le recenti comunicazioni dei membri della Bce, compresi i falchi, suggeriscono che vi sia una significativa reticenza. Questo è quanto emerge anche dai verbali della Bce pubblicati in precedenza, che suggeriscono l'esistenza di vincoli relativi a un nuovo programma di acquisto di attività", ha ricordato il Chief Economist di Mirabaud AM.

In attesa, il cambio euro/dollaro viaggia a 1,101 (-0,20%) e lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 157 punti base dopo che, come previsto, nell'asta odierna di Bot annuali si sono visti rendimenti in forte calo, di nuovo ampiamente sotto zero. Il Tesoro ha emesso 6,5 miliardi di Buoni a 12 mesi scadenza 14/09/2020 spuntando un rendimento pari a -0,226%, in calo di 33 centesimi rispetto all'asta del mese precedente, tornando su minimi che non si vedevano da maggio 2018. Sostenuta la domanda che si è attestata a 10,351 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,59. 

Sul listino milanese si muovono bene le banche: Banco Bpm avanza dell'1,41%, seguito da Bper (+2,09%), da Unicredit (+1,25%) e da Ubi (+1,61%). Ancora più gettonate Buzzi Unicem, Cnh Industrial, Leonardo e Prysmian, che guadagnano tutte oltre due punti percentuali. La migliore performance delle blue chip la registra StM (+3,53%) dopo che Apple ha presentato la nuova gamma di iPhone, composta da iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max. Le specifiche tecniche dei nuovi modelli sembrano in linea con le attese.

La principale novità riguarda un sistema a tripla fotocamera sui modelli Pro e Pro Max, mentre l'entry level ha ricevuto un aggiornamento con la doppia fotocamera. La sorpresa riguarda il prezzo del modello entry level, fissato a 699 dollari, con un taglio di 50 dollari (7%). "La riduzione del prezzo del modello entry level potrebbe spingere i volumi a vantaggio dei fornitori, incluso StM, che deriva circa il 13% del suo fatturato da Apple, soprattutto con iPhone", ha detto un analista. "Al momento non sembra che StM abbia guadagnato la fornitura di nuovi componenti, ma per una valutazione più precisa bisogna attendere l'effettiva immissione sul mercato, che arriverà dal prossimo 20 settembre". (riproduzione riservata)