Recessione più vicina. Ecco come investire secondo Oddo Bhf Am

di Luca Carrello 22/09/2022 15:35

Recessione più vicina. Ecco come investire secondo Oddo Bhf Am
 
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"Per i mercati dei capitali il 2022 si è rivelato il peggiore dalla crisi finanziaria del 2008". È il pensiero di Laurent Denize, global cio di Oddo Bhf Am. La Fed e la Bce stanno aumentando i tassi per sconfiggere l'inflazione, mentre gli utili aziendali subiscono la pressione del caro energia e di un probabile embargo sul gas. "Una modesta recessione in Europa è il nostro scenario di base: gli assegniamo una probabilità del 60%, accompagnata da un rallentamento globale della crescita", chiarisce Denize, che spiega come "solo il dollaro Usa e il petrolio siano riusciti a generare rendimenti significativi". 

Le azioni su cui puntare

Ma come conviene muoversi in un simile scenario di mercato? "Raccomandiamo una netta concentrazione sui titoli di qualità, ovvero società con rendimenti elevati sul capitale, vantaggi competitivi chiaramente definiti, basso livello d'indebitamento e valutazioni ragionevoli. Occorre invece evitare aziende fortemente energivore, come i titoli del settore chimico o industriale", chiarisce il cio, che indica il Giappone tra i Paesi con il maggiore valore potenziale e invita a investire nel settore alimentare: "Per nutrire la crescente popolazione mondiale la produzione alimentare dovrà crescere del 60% entro il 2050, senza danneggiare l'ambiente. La necessaria rivoluzione alimentare apre opportunità d'investimento".

Occasioni che potrebbero offrire anche le obbligazioni Investment Grade e High Yield, che con l'aumento dei tassi sono tornate ad avere rendimenti interessanti. "Storicamente l'inizio di una recessione è sempre stato il momento migliore per cominciare gradualmente a entrare nel mercato dell'High Yield. Se non altro, secondo la nostra analisi, sono una maniera per limitare l'erosione del capitale", rivela Denize, che poi dà il terzo consiglio d'investimento: diversificare. "Oltre all'oro o alle valute, è possibile farlo investendo in asset privati, in particolare in private equity. Il capitale è vincolato per un periodo di tempo più lungo, durante il quale potrebbe perdere valore, ma una volta finita la crisi vi saranno allettanti opportunità di rendimento".

Il 2023 potrebbe assomigliare al 2009

C'è un'ultima regola, fondamentale, da non violare: non prendere rischi. "Pensiamo che non sia ancora giunto il momento di farlo. Per arrivarci, l'inflazione deve raggiungere il picco, le banche centrali devono avvicinarsi alla fine del ciclo di aumento dei tassi, la curva del rendimento si deve stabilizzare e importanti indicatori di mercato devono scendere ai minimi. In questo contesto consigliamo di andare avanti, e sicuramente di non perdersi d'animo. Alla fine, il 2023 potrebbe somigliare al 2009". (riproduzione riservata)