Il dumping sui prezzi di vendita degli spot pubblicitari effettuato dalla Rai in questi ultimi mesi, ed evidenziato oggi da MF-Milano Finanza, sta per approdare in Commissione di vigilanza. Perché la modalità con la quale la concessionaria della tv di Stato sta proponendo spazi sul piccolo schermo con sconti che arrivano al 94-96% del prezzo di listino sta danneggiando i competitor privati a partire da Mediaset, Discovery e La7. Anche perché viale Mazzini continua a incassare il canone annuo (oltre 1,2 miliardi).
A sollevare politicamente la questione è l'onorevole di Forza Italia Giorgio Mulè, che nella giornata odierna ha fatto sapere che l'argomento sarà oggetto di valutazione in Commissione di vigilanza, l'organismo che già nel 2017 intervenne per bloccare la medesima politica commerciale attuata dal network pubblico oggi presieduto da Marcello Foa e guidato dall'ad Fabrizio Salini. "Il quotidiano MF-Milano Finanza solleva oggi un enorme problema legato al libero mercato e alla concorrenza sleale in ambito pubblicitario. Il quotidiano evidenzia come in questa fase la Rai venderebbe spazi pubblicitari con sconti addirittura prossimi al 95% sul prezzo di listino. È la stessa Rai che, al contrario di tutte le televisioni locali e nazionali, può contare su oltre un miliardo e seicento milioni di euro provenienti dal Canone", si legge nella nota diramata oggi da Mulè, capogruppo Fi in vigilanza Rai.
"Già nel 2017 la Commissione di Vigilanza censurò questo comportamento, successivamente l'ha fatto l'AgCom che, da ultimo, lo ha ribadito con una nuova pronuncia attualmente al vaglio del Consiglio di Stato. La politica "pirata" della Rai a danno del sistema radiotelevisivo italiano è condotta non solo da censurare ma da bloccare tempestivamente. Già in passato Forza Italia ha avuto modo di sottolineare con forza questa distorsione, riconosciuta anche da forze dell'odierna maggioranza, Pd in testa: oggi, più che mai, è necessario mettere un argine a queste scorribande commerciali da parte dell'azienda pubblica. Le enormi difficoltà che attraversa il settore radiotelevisivo alle prese con un drammatico calo degli introiti pubblicitari non consente alla Rai di proseguire in questa sua condotta". specifica ancora l'onorevole di Forza Italia.
"Per questo motivo chiederò alla prima riunione della Commissione di Vigilanza di farsene carico e di agire di conseguenza", conclude Mulè. (riproduzione riservata)