Openjobmetis, Malvestio sale ancora: la sua Plavisgas ora è al 27,3%. Ecco cosa c’è dietro le mosse dell’avvocato
Openjobmetis, Malvestio sale ancora: la sua Plavisgas ora è al 27,3%. Ecco cosa c’è dietro le mosse dell’avvocato
Nuova mossa della holding in cui sono presenti diversi imprenditori del Nordest come Sergio Stevanato e Oscar Marchetto. Nel 2024 atteso il rinnovo del cda, blindato dal voto doppio 

di di Alberto Mapelli 18/09/2023 22:00

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La partita su Openjobmetis non è chiusa, almeno per Plavisgas e l’avvocato Massimo Malvestio. Anzi, potrebbe essere solo all’inizio. Il veicolo controllato al 51% da Malvestio -di cui fanno parte un gruppo di imprenditori del Nordest, tra cui Sergio Stevanato (presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico), Oscar Marchetto (ad di Somec), i fratelli Codognotto, attivi nella logistica, Valter De Bortoli (D.B. Group) e Gino Dal Mas (Siliconature)- è passato dal 23,9% al 27,3% il 15 settembre.

Va ricordato che tra le quote ora in mano a Plavisgas ci sono anche quelle che appartenevano alla sgr maltese Praude Asset Management, di cui Malvestio è presidente del comitato investimenti e fondatore.

L’aumento di capitale

Contestualmente nei primi giorni di agosto i soci di Plavisgas hanno chiuso un aumento di capitale da 8,6 milioni di euro già interamente versato in base alle carte visionate da questo giornale.

Munizioni per continuare l’assalto all’agenzia per il lavoro? Secondo quanto risulta a MFMilano Finanza solo in parte, anche perché il veicolo non necessita di liquidità, avendo a disposizione ancora una fetta importante della plusvalenza figlia della partita giocata da Malvestio e soci in Ascopiave. Inoltre Plavisgas ha posizioni importanti aperte anche in altre società quotate come Orsero.

Il ruolo del voto doppio

In ogni caso il veicolo dell’avvocato possiede già ora un numero di azioni superiore a quelle del fronte formato dall’attuale catena di comando di Openjob, il presidente Marco Vittorelli e l’amministratore delegato Rosario Rasizza. All’orizzonte c’è il rinnovo del cda.

L’attuale board scade nel 2024, ma un ribaltone è praticamente impossibile. La quota di maggioranza relativa, per ora, non corrisponde anche a una superiorità nei diritti di voto per Plavisgas. Lo statuto di Openjob, infatti, attribuisce il voto doppio ai soggetti che detengono le azioni da 24 mesi.

Un diritto che Malvestio e soci non matureranno in tempo per la prossima assemblea, ma che in prospettiva potrebbe mettere in discussione il controllo della società. Almeno per i prossimi sei mesi, anche in base alla dichiarazione depositata da Plavisgas, non c’è l’intenzione di lanciare un’opa da parte di Malvestio, ma chissà che il futuro non possa riservare sorprese.

I problemi dei fondi: titolo poco liquido

Dietro l’ascesa nel capitale di Plavisgas ci sarebbero visioni profondamente differenti sulla gestione dell’agenzia. Tra i punti di attrito la gestione del titolo e il rapporto con i fondi azionisti. Per i fondi risulterebbe molto complicato smontare posizioni costruite all’interno del capitale dato lo scarso numero di scambi giornalieri che coinvolgono le azioni. Secondo i dati raccolti da questo giornale, nell’ultimo anno sarebbero stati scambiati solo 9.143 pezzi di media al giorno (circa 5 mila pre-acquisti di Malvestio).

Una situazione che sarebbe stata aggravata dal riacquisto parziale di azioni tramite opa recentemente realizzato da Openjobmetis, che ha contribuito a ridurre ulteriormente il flottante e a cui diversi fondi istituzionali si erano opposti al momento della delibera. Non a caso, sempre secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a vendere quote a Plavisgas alle stesse condizioni degli acquisti realizzati da Praude sono stati soggetti come Anima, Arca e Banca Mediolanum.

I dissapori personali

Allo scenario vanno aggiunti anche rapporti tra le parti che non sarebbero idilliaci, con un dialogo assente. Va ricordato che ad aprile 2022, al momento di sostituire un membro del cda, Vittorelli e Rasizza hanno sostenuto Lucia Giancaspro, candidata da Assogestioni, invece di Antonella Lillo, candidata da Praude.

Si aggiungerebbe la querelle relativa al basket Varese, di cui Openjob è sponsor e di cui Vittorelli è stato presidente fino a pochi mesi fa. A Malvestio e soci, in particolare, non piacerebbe la scarsa trasparenza che pesa sull’entità della sponsorizzazione in bilancio e poi l’associazione del marchio alle penalizzazioni inflitte al basket Varese (con inibizione per Vittorelli) per le accuse di frode e illecito sportivo. (riproduzione riservata)