Mps, il piano di Lovaglio: aumento di capitale da 2,5 miliardi, 833 milioni di utili, tagli per 4.000 dipendenti

di Elena Dal Maso 23/06/2022 09:18

Mps, il piano di Lovaglio: aumento di capitale da 2,5 miliardi, 833 milioni di utili, tagli per 4.000 dipendenti
 
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Il cda di Mps, guidato dall'ad Luigi Lovaglio, ha approvato l'aumento di capitale da 2,5 miliardi e il nuovo piano industriale 2022-2026. Il progetto prevede una crescita annua composta (Cagr) dei ricavi dell'1,3% nel periodo 2021-2024 e del 2% fra il 2021 e il 2026 da 2,980 miliardi del 2021 a 3,286 miliardi del 2026. Il titolo ha aperto debole a Piazza Affari a 0,68 euro per 686 milioni di capitalizzazione, mentre il Ftse Mib cede lo 0,55%.

Utile netto, attesa una crescita da 310 milioni del 2021 a 833 milioni del 2026 

Quanto all'utile netto, le attese sono di passare dai 310 milioni del 2021 a 833 milioni del 2026 con una crescita (Cagr) del 48% fra il 2021 e il 2024 e del 21,9% fra il 2021 e il 2026. Il rapporto costi/ricavi, al 71% nel 2021, è atteso scendere al 57% nel 2026 con un costo del credito che passerebbe da 31 punti base del 2021 a meno di 50 el 2026, mentre l'Npe ratio lordo, al 4,9% nel 2021, dovrebbe calare al 3,9% nel 2024. L'Npe ratio netto, invece, dovrebbe  essere dell'1,9% al 2024 e dell'1,4% al 2026, da realizzarsi anche attraverso cessioni di crediti deteriorati.

Quanto alla solidità patrimoniale, il Cet1 1 ratio dovrebbe attestarsi al 14,2% nel 2024 e al 15,4% nel 2026. Il piano prevede uscite volontarie attraverso il Fondo di Solidarietà che interesserà circa 4.000 persone, con un risparmio dei costi per 270 milioni su base annua a partire dal 2023, a fronte di costi di ristrutturazione di 0,8 miliardi. E' inoltre prevista una riallocazione di risorse nell'attività commerciale e nei servizi alla clientela.

Le filiali attuali della banca saranno riduzione di 150 unità (di cui 100 entro il 2024) a quota 1.218, è il 12,3%. Alla fine della ristrutturazione della banca, il ceo Lovaglio prevede di tornare al dividendo con il bilancio 2025, stabilendo un payout ratio contenuto, del 30% rispetto agli utili.

Il piano prevede il rilancio della piattaforma commerciale atraverso 500 milioni di euro du investimenti e un focus sulle partnership in ambito assicurativo con Axa e sul risparmio gestito con Anima Holding e la valorizzazione di Widiba.

Il Tesoro conferma l'adesione all'aumento di capitale

Intanto Il Mef, che ha in mano il 64,23% della banca, ha confermato la sua adesione pro quota all'aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. I termini e le condizioni dell'operazione (incluso il prezzo di sottoscrizione delle azioni) saranno determinati poco prima dell'avvio dell'operazione tenendo conto anche "delle condizioni di mercato e del feedback degli investitori istituzionali". BofA Securities, Citigroup Global Market, Credit Suisse e Mediobanca agiranno in qualità di Joint Global Coordinators e hanno sottoscritto un accordo di pre-underwriting.

Quest'ultimo precede la convocazione dell'assemblea di Mps, spiega la banca, che verrà chiamata a deliberare sull'aumento. La riunione dovrebbe essere convocata entro fine settembre, spiega l'istituto toscano, assieme all'approvazione dei conti relativi al 30 giugno 2022.

L'assemblea potrà tenersi solo dopo il via libera della Banca Centrale Europea sull'operazione e di DG Comp, in riferimento alla revisione degli impegni tra il Tesoro, che ha confermato l'uscita dal controllo della banca e la Commissione europea. Entrambi i via libera sono attesi a breve, spiega Mps. (riproduzione riservata)