Mediaset, ricavi giù e utili in crescita

14/05/2019 18:12

Mediaset, ricavi giù e utili in crescita
 
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L'utile netto consolidato di Mediaset nel primo trimestre è stato pari a 39,8 milioni di euro in netto incremento rispetto ai 3,5 milioni di euro conseguito nello stesso periodo del 2018. L'ebit di gruppo, spiega una nota del gruppo televisivo guidato da Pier Silvio Berlusconi, è in decisa crescita a 78,5 milioni di euro rispetto ai 28,7 milioni del primo trimestre 2018. In Italia l'ebit è positivo per 11,9 milioni di euro rispetto ai -35 milioni del pari periodo 2018. In Spagna il dato aumenta a 66,6 milioni di euro rispetto ai 63,6 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio.

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2019 è ancora diminuito a 791,9 milioni di euro rispetto agli 877 milioni del 31 dicembre 2018 (dato inclusivo di passività finanziarie per 140,6 milioni rilevate in sede di adozione del nuovo modello di contabilizzazione dei contratti di locazione operativa a seguito dell'entrata in vigore dal 2019 del principio contabile Ifrs 16 Leases).

I costi operativi complessivi consolidati (costi del personale, costi per acquisti, servizi e altri oneri, ammortamenti e svalutazioni di diritti e di altre immobilizzazioni) ammontano a 639,7 milioni di euro rispetto agli 810,5 milioni del primo trimestre 2018.

I ricavi netti di gruppo ammontano a 718,2 milioni di euro rispetto agli 839,2 milioni del primo trimestre 2018. In particolare, i ricavi in Italia sono stati pari a 492,1 milioni di euro rispetto ai 609,6 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. In Spagna i ricavi ammontano a 226,1 milioni di euro rispetto ai 229,6 milioni del 2018.

I ricavi avvertono in entrambi i paesi il rallentamento del mercato pubblicitario. In Italia, dove il dato non è comparabile in termini omogenei con quello del pari periodo 2018 in quanto nel 2019 l'offerta pubblicitaria non ha compreso eventi rilevanti come il grande calcio free e pay della Serie A e della Champions League, i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono pari a 483,6 milioni di euro rispetto ai 505,8 milioni di euro dei primi tre mesi 2018. In termini omogenei, secondo gli ultimi dati Nielsen del periodo gennaio-marzo 2019 il calo dei ricavi pubblicitari Mediaset si limita a -0,7% a fronte di un calo del mercato tv pari a -2,7%. In Spagna i ricavi pubblicitari si sono attestati a 223,7 milioni di euro rispetto ai 224,6 milioni dell'esercizio precedente.

La generazione di cassa caratteristica è stata pari a 146,9 milioni di euro in forte crescita rispetto ai 9,5 milioni dello stesso periodo 2018. Nel corso del trimestre sono stati sostenuti esborsi per 49,5 milioni di euro da parte della controllata Mediaset Espana per il piano di riacquisto azioni proprie che prevede un'uscita complessiva di un'entità non superiore a 200 milioni di euro.

Nei primi tre mesi 2019 le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna. In Italia, il Biscione è leader sul target commerciale 15-64 anni in tutte le principali fasce orarie con un picco del 34,2% di share in prima serata. Da segnalare il primo posto di Canale5 e il terzo posto di Italia1 sul target commerciale in tutte le fasce orarie. In Spagna, le reti del gruppo mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 27,9% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista nel totale giornata (14,4%).

L'andamento del gruppo nei primi tre mesi dell'anno segna un netto incremento dei risultati economico-finanziari pur a fronte di un mercato pubblicitario ancora piuttosto debole in entrambe le aree geografiche di attività, Italia e Spagna. Tra le ragioni del buon andamento dei principali indicatori della redditività si segnalano i primi effetti positivi del processo di trasformazione digitale dell'offerta pay avviato nella seconda parte dell'esercizio 2018.

Al momento l'andamento della raccolta pubblicitaria italiana del secondo trimestre dell'esercizio su basi comparabili (e cioè al netto degli effetti derivanti dalla cessazione dell'offerta calcio a pagamento e del contributo degli eventi Mondiali di calcio 2018) dovrebbe mantenersi in linea con quella del primo trimestre.

Nello stesso periodo i risultati economico-finanziari continueranno a beneficiare degli impatti del processo di "digital trasformation" delle attività pay italiane, con un rafforzamento del trend di crescita dei margini economici e della generazione di cassa del gruppo rispetto al 2018.

La società, così come l'azionista di riferimento Fininvest (44,1%), sta portando avanti il dossier per la costituzione del polo europeo della tv generalista: in lizza resta in particolare la tedesca ProsiebenSat.1, anche se non vanno escluse le opzioni Tf1 (Francia) e Itv (Inghilterra).