Marzotto Sim: 7 occasioni tattiche di acquisto sui Btp fino al 4 dicembre

di Elena Dal Maso 15/10/2020 09:50

Marzotto Sim: 7 occasioni tattiche di acquisto sui Btp fino al 4 dicembre
 
  ULTIMO   VAR
Spread 137,06
17.29.47

-0,13%

I mercati stanno comprando debito governativo a tappeto, con le borse in rosso messe sotto stress dalla paura dei nuovi contagi e deil'aumento dei ricoveri nel momento in cui la sperimentazione avanzata in fase 3 sui vaccini rallenta per gli effetti collaterali. Il decennale italiano questa mattina rende lo 0,657% dopo aver aperto allo 0,66%, soggetto comunque a una forte volatilità.

Nel frattempo il T-bond Usa decennale vede il rendimento scendere allo 0,708% mentre in Europa il Bund tedesco è negativo per lo 0,597% e i Bonos restituiscono lo 0,131%. Quindi il Btp decennale al momento rende come almeno quattro titoli di Stato spagnoli. Gli analisti di Marzotto Sim hanno fatto alcune considerazioni sul debito italiano, che dal 17 marzo scorso, quando il decennale era balzato al 2,377%, ha visto lo yield calare sempre più grazie all'intervento della Bce sul mercato secondario.

Il tema è che i Btp generano nel portafoglio ancor oggi un ritorno più interessante della maggior parte del debito pubblico europeo investment grade e che potrebbero subire alcuni contraccolpi a breve, da qui a inizio dicembre, in concomitanza con alcuni eventi che possono alzare la volatilità dei governativi italiani. Il concetto è, in sintesi: acquistare Btp quando lo spread sale e tenerli in portafoglio finché le acque non torneranno a calmarsi per poi venderli.

"L’intervento concertato delle principali banche centrali a partire dal famoso whatever it takes di Draghi nel luglio 2012", spiega Marzotto Sim, "ha come sostenuto il mercato e in particolare il segmento obbligazionario governativo portando i rendimenti su livelli sempre più bassi". Ferma restando l’incapacità degli stessi (rendimenti) "di esprimere il reale rischio sottostante", continuano gli analisti, "sia ai titoli che alle economie che essi rappresentano, è estremamente improbabile un'inversione di tendenza delle autorità monetarie che possano causare un repricing strutturale dell’asset class". Quindi il rischio di fondo che la Banca centrale europea lasci navigare l'Italia in mezzo alla tempesta di un debito pubblico che è al 134,8% del Pil pare remoto.

Il primo evento ritenuto significativo per un investimento tattico nei Btp è un aumento netto dei contagi collegato a sempre maggiori limitazioni di movimento fino a lockdown anche territoriali (intere regioni). Il secondo è invece collegato al Recovery Fund da 750 miliardi di euro, atteso per l'inizio di gennaio. Oggi e domani, fra l'altro, ha luogo il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo per discutere di Brexit e di Recovery Fund. 

Sono previsti momenti di pressione sui Btp  "in caso di ulteriori slittamenti sull'erogazione dei fondi europei, oppure se si rende più evidente l'ostruzionismo da parte dei Paesi del Nord Europa", oppure ancora, scrive Marzotto Sim, nell'eventualità che vengano rivisti i termini degli aiuti. Il debito italiano sarebbe venduto anche perché, nota la Sim è l’unico governativo europeo ad avere un future che si può shortare, quindi vendere allo scoperto.

Il 23 ottobre (terzo evento) sarà un giorno importante, perché è prevista la revisione del rating di Standard & Poor's sull'Italia. Il 24 aprile scorso l'agenzia di rating aveva confermato il giudizio BBB sul Paese con un outlook però negativo. Il timore ora è di un taglio, che se fosse di due gradini, getterebbe l'Italia nell'arena dei Paesi high yield o junk. Tuttavia pare improbabile ora una mossa del genere, a meno che non emergano nel frattempo problemi sul Recovery Fund.

L'altro evento importante (il quarto) sarà il 30 ottobre con il giudizio sempre sull'Italia di Dbrs, mentre il 6 novembre sarà la volta di Moody’s esprimersi sul credit rating governativo italiano, oggi al livello di Baa3, con outlook stabile.

Il quinto appuntamento importante arriverà il 4 dicembre con la revisione di Fitch, che lo scorso luglio aveva giudicato il Paese BBB-, ovvero sul baratro per cadere ad high yield, ma con outlook stabile. Infine il settimo evento è legato alla Brexit, soprattutto nel caso di un no-deal.

"Il trend al rialzo dei prezzi dei titoli governativi", conclude MArzotto Sim, "è stato pressoché costante negli ultimi dieci anni e statisticamente quei pochi momenti di correzione si sono poi rivelati preziose opportunità di acquisto". Volendo ragionare quindi in termini opportunistici, questi eventi sono da monitorare", sottolineano i broker, "se dovessero portare volatilità sui governativi italiani, perché potrebbero costituire un'opportuintà di ingresso in una asset class che seppur sopravvalutata, al momento non pensiamo possa invertire il proprio trend". (riproduzione riservata)