Lagarde: il bitcoin sostiene attività illegali. Oggi cala verso 34 mila dollari

di Paola Valentini 13/01/2021 12:55

Lagarde: il bitcoin sostiene attività illegali. Oggi cala verso 34 mila dollari
 
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Dopo l'elevata volatilità nelle quotazioni registrata nelle ultime settimane dal bitcoin, la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha lanciato l'allarme sui rischi della valuta virtuale. "E' un asset speculativo da tutti i punti di vista, se guardiamo ai recenti sviluppi al rialzo e a quelli al ribasso, e certamente mi dispiace ma non è una moneta. Ha creato alcuni business divertenti" e "ha facilitato alcune attività poco oneste", ha detto oggi Lagarde, durante il convegno virtuale Reuters Next, per cui, ha affermato, deve essere regolato a livello globale.

Intanto il bitcoin viaggia a quota 34.350 dollari (-3%) dopo che la scorsa settimana ha segnato nuovi record salendo fino a quasi 42 mila dollari. Gli analisti di 21Shares, attiva negli Etp cripto, sottolineano come nel gennaio 2017 il Bitcoin sperimentò una caduta simile a quella dei giorni scorsi, proprio a seguito di un nuovo massimo storico raggiunto dopo tre anni di mercato ribassista e ricordano che il Bitcoin chiuse poi quel 2017 con un apprezzamento di oltre il 2.500%.

La criptovaluta a maggior capitalizzazione al mondo è salita di oltre il 300% negli ultimi 12 mesi. Rendimenti che attirano gli investitori e possono far passare in secondo piano i rischi. Ieri anche la Financial Conduct Authority (Fca) del Regno Unito, ovvero la Consob britannica, ha avvertito che gli investimenti e i prodotti di prestito relativi alle criptovalute comportano "rischi molto elevati". La Fca è diventata più dura con le criptovalute di recente, vietando la vendita di derivati agli investitori al dettaglio. Il regolatore, che ha introdotto un nuovo registro per le imprese di criptovalute, ha avvertito che le aziende che operano senza registrazione stanno commettendo un "reato".

La crescita selvaggia del Bitcoin ha portato alcuni commentatori ad avvertire che potrebbe essere una bolla di mercato che probabilmente scoppierà presto. "Come per tutti gli investimenti speculativi ad alto rischio, i consumatori dovrebbero assicurarsi di capire in cosa stanno investendo, i rischi associati all'investimento e qualsiasi protezione normativa applicabile", ha affermato la Fca.

Nel frattempo Mirabaud invita a guardare i Bitcoin da un'altra prospettiva, quella delle società attive nella blockchain. "I movimenti irregolari dei Bitcoin hanno portato un certo numero di analisti a parlare della madre di tutte le bolle. È difficile fare previsioni accurate sul prezzo delle criptovalute. Tuttavia, ciò che la maggior parte degli investitori dimentica è che alla base dei Bitcoin o di Ethereum c’è la tecnologia blockchain", afferma John Plassard, investment specialist del gruppo Mirabaud.

Il Bitcoin è una moneta digitale virtuale protetta da un protocollo crittografico e libera da qualsiasi autorità centrale. Creata nel 2009 è stata inizialmente concepita come una modalità di pagamento che non sarebbe stata soggetta ad alcuna supervisione governativa, senza costi di transazione o ritardi di trasferimento, a differenza della moneta a corso legale tradizionale. Per funzionare, i Bitcoin hanno bisogno di due meccanismi di base: la blockhain e il mining.

"La blockchain è accessibile a tutti in qualsiasi momento. Può essere modificata solo con l'accordo della maggior parte della rete e della sua potenza di calcolo. Ciò significa che è praticamente impossibile modificarla retroattivamente, non ha punti deboli e non è vulnerabile all'errore umano. Il mining è il processo attraverso il quale vengono messi in sicurezza i blocchi e in seguito al quale vengono messe in circolazione nuove unità di criptovaluta. Queste unità sono chiamate ricompense. I minatori competono tra di loro e il loro reddito è proporzionale alla potenza di calcolo impiegata", aggiunge Plassard.

I minatori sono responsabili della verifica delle transazioni e della loro messa in sicurezza crittografica mediante la risoluzione di algoritmi complessi. "Esercitano un controllo significativo sui Bitcoin a causa del loro ruolo cruciale nella rete. Osserviamo quindi come per le valute virtuali, la blockchain sia centrale ed essenziale. Per definizione, la blockchain è un libro mastro pubblico condiviso su cui si basa l'intera rete Bitcoin" spiega Plassard.

In breve, la blockchain è un database che permette agli utenti di scambiare valuta virtuale senza passare per un'autorità centrale. "Contrariamente a quanto alcuni potrebbero pensare, la blockchain e le criptovalute sono due cose diverse. Mentre la blockchain è la tecnologia di base che alimenta le criptovalute, ha molte altre potenziali applicazioni che non hanno nulla a che fare con i Bitcoin o altre valute digitali. A lungo termine, potrebbe avere un impatto su molti player: notai, agenti immobiliari, urbanisti, sviluppatori, esperti immobiliari, investitori e comunità, grazie, in particolare alla riduzione dei costi e dei tempi di transazione, in combinazione con l'intelligenza artificiale", avverte Plassard.

Per questo motivo, "anche se evitiamo le criptovalute a causa della loro volatilità, può essere interessante guardare alle aziende che investono pesantemente sulla tecnologia blockchain. Decine di società quotate stanno integrando la blockchain nelle loro operazioni, offrendo ai clienti servizi correlati o giocando un ruolo nel settore delle criptovalute. Alcune si concentrano sull'innovazione della blockchain o sulla criptovaluta, mentre altre utilizzano prodotti e servizi correlati per integrare un'attività esistente", dice l'esperto di Mirabaud.

Diverse società affermate stanno aprendo la strada a un uso più ampio della blockchain in vari settori. Plassard cita Intel Corp, Ibm Corp, Mastercard, Amazon, anche se la blockchain rappresenta per ora una quota molto piccola delle entrate del gigante del web.

"Altre società come Galaxy Digital Holdings, Silvergate Capital Corp, Nvidia, Cme Group, Square e DocuSign hanno un investimento misto in criptovalute e tecnologie blockchain", dice Plassard. Infine, ci sono gli Etf che puntano sulle aziende coinvolte nello sviluppo e nell'utilizzo di tecnologie di condivisione dei dati trasformazionali.

"Scommettere oggi sulle valute criptate, quando sappiamo che il 2,5% dei possessori di Bitcoin rappresenta il 95% del volume, è rischioso. Tuttavia, la tecnologia blockchain che ne permette l'esistenza è un tema di investimento che diventerà sempre più attraente nei prossimi anni, e con una volatilità molto più bassa", conclude Plassard. (riproduzione riservata)