La reazione di spread, bond e mercati al nuovo cancelliere tedesco

di Rossella Savojardo 14/09/2021 13:50

La reazione di spread, bond e mercati al nuovo cancelliere tedesco
 
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A poco più di una settimana dalla fine dell'era Merkel, il Vecchio Continente si chiede che cosa ne sarà della più forte economia europea. Gli equilibri politici ed economici della Germania rendono improbabile una radicale destabilizzazione del sistema Paese, nonostante ciò, è altrettanto vero che un'alleanza tra l'Spd, i Verdi e il Partito di Sinistra (Die Linke) avrà probabilmente un maggior impatto sul mercato, con i rendimenti dei Bund e dell'euro più elevati e quelli dello spread Btp-Bund e dei mercati azionari più bassi.

Ad esempio, i programmi di investimento pubblico su larga scala dei Verdi e della Sinistra e la spinta ad ammorbidire o abolire il freno al debito costituzionale dovrebbero aumentare l'indebitamento e quindi i rendimenti. Gli impegni di sgravio fiscale della Fdp (The Free Democratic Party, orientamento liberale) dovrebbero fare lo stesso.

Tuttavia, i liberaldemocratici sono anche impegnati a pareggiare i bilanci e a rimborsare il debito il più rapidamente possibile, il che significherebbe una riduzione delle emissioni future. Anche le politiche che incidono sul risparmio pubblico o privato potrebbero avere un certo impatto. Ad esempio, le politiche pensionistiche della Cdu/Csu e della Fdp potrebbero indebolire le pensioni pubbliche e portare a un maggior risparmio delle famiglie. Allo stesso tempo, i tagli fiscali e la deregolamentazione del Fdp potrebbero stimolare gli investimenti privati e quindi aumentare la domanda di capitale e i tassi di interesse.

Al momento i mercati Egb (european governments bonds) sembrano seguire gli sviluppi dei sondaggi. Il recente spostamento da un probabile governo guidato dal Cdu a un governo guidato dalla Spd ha probabilmente contribuito al sell-off dei Bund. Ciò è stato anche accompagnato da un irrigidimento dei Btp-Bund a 10 e 30 anni, che indica un premio al rischio più basso per i Btp più lunghi.

La coalizione tra Sps, Verdi, Fdp, il nuovo scenario di base secondo Citi, è ciò a cui il mercato è preparato e dovrebbe portare a una reazione moderata. Un impatto più forte, invece, arriverebbe nel caso di una "coalizione R2G " (Spd, Verdi e Partito di Sinistra). Secondo gli esperti di Citi il mercato sta sottovalutando la probabilità di questo scenario a causa della preferenza di Olaf Scholz per una coalizione con il Fdp rispetto che con la sinistra, considerando anche la natura divisiva dell'elettorato di sinistra e le loro opinioni in relazione alla Nato, la Russia e la Cina rispetto alle posizioni relativamente centriste di Scholz.

Questo scenario, se realizzato, avrebbe un impatto sui Bund attraverso un'offerta più elevata nei prossimi anni, un premio di inflazione più elevato in base alle politiche di sinistra come il salario minimo più elevato e riforme del mercato del lavoro. Per gli spread periferici, una coalizione R2g dovrebbe inoltre essere di maggior supporto. 

A livello di indice, le azioni dopo le elezioni sono spesso influenzate dal mercato obbligazionario. Tuttavia, questo potrebbe non essere il caso della Germania. In primo luogo, gli analisti di Citi non si aspettano molta volatilità. In secondo luogo, anche se le obbligazioni tedesche si muoveranno, le azioni tedesche potrebbero non seguire lo stesso trend, infatti, il Dax è attualmente più correlato alle tesorerie statunitensi o ai Btp che ai Bund.

Gli economisti stimano, inoltre, che una coalizione Spd, Verdi e Partito di Sinistra potrebbe ridurre l'imposta sulle società dal 30% al 25%. Questo sarebbe positivo per le azioni tedesche, anche se diluirà di quasi l'80% gli utili delle società quotate provenienti dall'estero. All'interno della Germania, i settori più suscettibili a beneficiarne sono quelli con la maggior esposizione interna, come il comparto del real estate e le utilities.

Per quanto riguarda poi le politiche verdi le parti si impegnano a ridurre le emissioni di gas a effetto serra ampliando lo scambio di quote di emissione e aumentando i prezzi delle emissioni di Co2. È probabile che vi sia un accordo generale sull'eliminazione graduale dell'energia fossile e dei motori a combustione, nonché investimenti pubblici su larga scala nell'energia pulita e nei trasporti.

Questi avrebbero un effetto particolarmente forte sui settori delle utilities, sugli industriali e sulle auto. In particolare per gli esperti le nuove politiche potrebbero essere molto favorevoli sia per Rwe che per E.On. Secondo l'analista Martin Wilkie, i vincitori della potenziale accelerazione delle politiche verdi saranno anche i produttori di energia rinnovabile: Citi è positivo su Vestas, Nordex, Itm e Cerere.

Per le compagnie aeree e il settore aerospaziale, l'eliminazione completa delle quote di emissione gratuite comporterebbe un aumento di circa l'1,5% dei costi operativi per le compagnie aeree europee, rendendo progressivamente più attraenti i nuovi aeromobili. Per l'esperto Gabriel Adler, inoltre, la partecipazione del partito Verde nella coalizione di governo accelererebbe la transizione dal motore a combustione interna (Ice) ai veicoli elettrici (Ev). (riproduzione riservata)