La Germania zoppica più del previsto e la fiducia viene meno

di Francesca Gerosa 25/11/2021 10:15

La Germania zoppica più del previsto e la fiducia viene meno
 
  ULTIMO   VAR
Spread 130,18
17.30.08

-2,74%

La Germania zoppica più del previsto. Mentre sono oltre 100mila le vittime del Covid-19 in Germania e nelle ultime 24 ore le autorità hanno registrato 75.961 nuovi casi di contagio, un nuovo record con gli ospedali che stanno raggiungendo livelli di saturazione (il 69% della popolazione è interamente vaccinata), una situazione "grave", come ha detto Olaf Scholz, che prenderà la guida del Paese dopo l'accordo della coalizione Semaforo, e ha promesso che sarà "fatto tutto" il possibile per affrontare la pandemia, la crescita della prima economia europea è stata inferiore alle attese nel terzo trimestre.

Secondo quanto è emerso dai dati diffusi questa mattina dall'Ufficio statistico federale tedesco, il pil della prima economia europea è cresciuto dell'1,7% trimestre su trimestre in termini destagionalizzati nel periodo luglio-settembre, meno della stima flash dell'1,8% pubblicata lo scorso mese. Il dato su base annua è stato confermato a +2,5% anno su anno.

Ma il peggio deve ancora venire. L'aumento dei casi di coronavirus e i tassi di inflazione elevati stanno pesando sulla fiducia dei consumatori, secondo i dati diffusi oggi dal gruppo di ricerche di mercato GfK. L'indice lungimirante del sentiment dei consumatori di GfK prevede che la fiducia tra le famiglie scenda a -1,6 punti a dicembre da 1 punto a novembre. Gli economisti avevano previsto un calo meno consistente a 0,5 punti. Si tratta della lettura più bassa da giugno.

"Il sentiment dei consumatori è attualmente schiacciato da due lati", ha commentato Rolf Buerkl, esperto di consumatori presso GfK, osservando che il numero di casi nella quarta ondata della pandemia di coronavirus è in aumento, il che minaccia di sopraffare il sistema sanitario e potrebbe portare a ulteriori restrizioni, mentre il potere d'acquisto dei consumatori sta diminuendo a causa di un alto tasso di inflazione, oltre il 4%.

Anche le aspettative economiche sono scese a 31 punti a novembre dai 46,6 di ottobre. La ripresa dell'economia tedesca "sta iniziando a vacillare, principalmente a causa delle interruzioni nelle catene di approvvigionamento", ha continuato GfK. Pure l'indicatore delle aspettative di reddito è nuovamente sceso a novembre a 12,9 dal 23,3 del mese precedente. Infine, dato non meno importante con il Natale alle porte, la propensione all'acquisto è scesa al minimo degli ultimi nove mesi di 9,7 da 19,4 di ottobre.

Proprio ieri il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha avvertito che, data la contrazione del mercato del lavoro europeo, i lavoratori saranno in una posizione sempre migliore per richiedere salari più alti, aumentando i rischi di un'inflazione persistentemente elevata. "Le lamentele delle aziende per la carenza di personale sono aumentate significativamente, in particolare in Germania, ma anche tra i nostri vicini europei", ha detto Weidmann. "Nel futuro, simili tensioni sul mercato del lavoro potrebbe rendere più semplice per dipendenti e sindacati fare pressioni per ottenere salari notevolmente più alti", ha spiegato, segnalando l'intensità dei rischi al rialzo per l'inflazione.

Nonostante il pessimo quadro macroeconomico l'indice Dax della borsa di Francoforte stamani sale, di concerto con gli altri indici europei, dello 0,35% a quota 15.933 punti (scende a -0,2420% il rendimento del Bund decennale), complice l'accordo di coalizione tedesco, "un primo passo positivo per l'economia tedesca e i mercati dei capitali, ma il futuro governo deve ora agire rapidamente", hanno sottolineato il portfolio manager di Fidelity International, Christian von Engelbrechten, e lo strategist, Carsten Roemheld. "È un buon segno che ci siano stati risultati relativamente rapidi, nonostante i partiti siano molto diversi", hanno aggiunto i due esperti. Inoltre, il fatto che il Partito Liberale Democratico stia rilevando il ministero delle Finanze "è probabile che venga accolto molto positivamente dai mercati, poiché l'FDP è percepito come il partito di coalizione con la politica finanziaria più conservatrice e solida". (riproduzione riservata)