L'Aie vede rimbalzare la domanda di petrolio da ottobre. Il Brent sfonda 74 dollari, poi ritraccia

di Francesca Gerosa 14/09/2021 13:35

L'Aie vede rimbalzare la domanda di petrolio da ottobre. Il Brent sfonda 74 dollari, poi ritraccia
 
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L'indice Euro Stoxx Oil & Gas estende i guadagni di ieri e sale dello 0,70%. Di riflesso sul listino milanese Eni guadagna l'1,52% a 10,97 euro, su livelli che non vedeva da marzo 2020, Tenaris mette a segno un +0,33% a 8,61 euro. Stona Saipem (-0,82% a 2,052 euro). Il tutto mentre il Brent, che in mattinata ha sfondato la soglia di 74 dollari per la prima volta da inizio agosto, sale dello 0,35% a 73,77 dollari al barile e il Wti si apprezza dello 0,31% a 70,77 dollari al barile.

Come ieri a sostenere i corsi dell'oro nero sono diversi fattori: il nuovo uragano Nicholas nel Golfo del Messico, le forti piogge in Texas e in alcune aree della Louisiana ancora indebolite dall'uragano Ida, mentre l'Agenzia internazionale per l'energia ha stimato un forte rimbalzo della domanda mondiale di petrolio, dopo i tre mesi di contrazione che hanno caratterizzato quest'estate, a causa della recrudescenza dei casi di Covid-19 in Asia.

Nel suo rapporto mensile sul petrolio, l'agenzia con sede a Parigi ha previsto che la domanda sia in contrazione "per tre mesi consecutivi", cioè da luglio all'attuale mese di settembre. "La domanda globale di petrolio rimane sotto pressione a causa della virulenta variante Delta di Covid-19 nelle principali regioni consumatrici, in particolare in Asia", hanno spiegato gli esperti dell'Aie.

Dopo un forte rimbalzo a giugno, l'Aie ha stimato che la domanda si contragga di 310.000 barili al giorno in media ogni mese nei tre mesi fino a settembre compreso. Ma "stanno già emergendo segnali di un calo dei casi di Covid e la domanda dovrebbe rimbalzare fortemente di 1,6 milioni di barili al giorno a ottobre e continuare a crescere fino alla fine dell'anno", ha aggiunto l'Aie. Tirando le somme, l'Agenzia ha previsto per quest'anno una crescita della domanda leggermente inferiore a quanto precedentemente stimato (5,2 milioni di barili in più al giorno). Per il 2022 si aspetta un incremento di 3,2 milioni di barili in più al giorno.

Peraltro, l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, l'Opec, ha affermato che la domanda globale di greggio dovrebbe superare il livello pre-pandemia il prossimo anno, trainata dalla vaccinazione e dalla ripresa economica. Il Cartello ha rivisto al rialzo la domanda per il 2022 a 100,8 milioni di barili al giorno, sopra i 100,3 milioni del 2019. "Progressi nelle vaccinazioni e un aumento della fiducia nella gestione del Covid-19 sosteranno la ripresa della domanda", ha affermato. 

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico gode ancora di valutazioni molto attraenti rispetto alla media degli altri settori: multiplo prezzo/utile dello Stoxx Oil & Gas di 21,6 volte, dividend yield del 4,20% rispetto al multiplo di 25 volte dell'Eurostoxx Global (dividend yield del 2,50%. "L'indice Stoxx Oil & Gas a 259,8 ha avviato una bella reazione dal primo sostegno discriminante in area 240 punti, che ha attenuato l'eccesso ribassista di breve. Segnali di forza saranno visibili con il superamento convinto dei top annuali a 274 punti. A quel punto il target si sposterà sui livelli pre-covid in area 326 punti", hanno indicato gli esperti di Websim suggerendo di sfruttare lo scenario di debolezza per impostare acquisti. "Primo obiettivo a 274 punti. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 200 punti". (riproduzione riservata)