Apple, l’update software dell’iPhone 12 per il problema delle emissioni è esteso a tutta l’Europa
Apple, l’update software dell’iPhone 12 per il problema delle emissioni è esteso a tutta l’Europa
Considerati i timori legati alle emissioni elettromagnetiche, nonostante l’assenza di ogni prove scientifiche della loro pericolosità, anche altri Stati europei come Italia e Belgio avrebbero chiesto ad Apple di estendere l’aggiornamento per iPhone 12 a tutta l’area

di Davide Fumagalli 18/09/2023 17:27

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I rilievi dell'agenzia francese per le frequenze sul livello di emissioni elettromagnetiche dell’iPhone 12 hanno riportato l’attenzione del pubblico sul tema delle cosiddette radiazioni, argomento da sempre suscettibile di provocare timori spesso non giustificati. Secondo l’autorità francese il solo iPhone 12, e non anche i modelli iPhone 12 Pro, Pro Max e 12 Mini, avrebbe infatti un uno Specific Absorption Rate (SAR) di 5,74 watt per chilogrammo nella simulazione a una distanza inferiore ai cinque centimetri dal corpo, superiore quindi alla soglia di 4,0 Watt per chilogrammo fissata dalle regolamentazioni europee. Il tasso di assorbimenti specifico alla distanza di cinque centimetri è invece inferiore alla soglia di 2,0 Watt per chilogrammo specificata dalle regolamentazioni europee.

Il superamento della soglia non è considerato pericoloso

Si tratta in ogni caso di soglie già molto conservative, ben al di sotto di ogni possibile pericolo tanto che l’autorità italiana, che si è prontamente attivata, ha precisato che questo caso non è caricato sul sistema Rapex, la piattaforma di allerta rapida adottata dall'Unione europea per i prodotti di consumo pericolosi, a testimonianza di come il caso non sia pericoloso o urgente.

Alla base di questa difformità c’è l’uso da parte dell’Autorità francese di protocolli differenti da quelli usati normalmente dalle società che rilevano e certificano le emissioni, e che sono naturalmente terze rispetto ai produttori che, in ogni caso, provvedono alle misurazioni certificate anche autonomamente in appositi laboratori. Non a caso Apple ha già presentato molteplici analisi indipendenti che dimostrano la conformità dell’iPhone 12 alle soglie fissate, ma ha comunque dichiarato che rilascerà un aggiornamento entro i termini fissati dall’autorità francese, ovvero 15 giorni dalla comunicazione ricevuta.

La clausola di salvaguardia tutela tutti i consumatori

Considerati i timori legati alle emissioni elettromagnetiche, nonostante l’assenza di ogni prove scientifiche della loro pericolosità, anche altri Stati europei come Italia e Belgio avrebbero chiesto ad Apple di estendere l’aggiornamento per iPhone 12 a tutta l’area anche in assenza di evidenze di problemi da parte delle rispettive autorità. Un vantaggio legato anche alla cosiddetta clausola di salvaguardia, che autorizza le autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri ad adottare misure restrittive sui prodotti non conformi che presentano un rischio e impone a tali autorità di notificare tali misure alla Commissione europea e agli altri Stati membri qualora la non conformità non fosse limitata al loro territorio nazionale. (riproduzione riservata)