Il primo semestre di Uniper rivela l'impatto della riduzione del gas russo: maxi perdita di 12,3 mld di euro

di Francesca Gerosa 17/08/2022 12:50

Il primo semestre di Uniper rivela l'impatto della riduzione del gas russo: maxi perdita di 12,3 mld di euro
 
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La crisi del gas mette in ginocchio la tedesca Uniper. L'utility tedesca, finora la vittima più illustre della crisi energetica europea, ha riportato una maxi perdita netta di 12,3 miliardi di euro nel primo semestre di quest’anno (-20 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente) e ha avvisato che prevede utili negativi per l'anno in corso e che bisognerà aspettare fino al 2024 prima che possa rivedere un ebit adjusted positivo (-564 milioni nei primi 6 mesi dall’utile di 580 milioni del primo semestre del 2021). Di riflesso il titolo Uniper crolla del 7,48% a quota 7,17 euro alla Borsa di Francoforte.

Uniper e il suo ruolo cruciale nella stabilizzazione dell'approvvigionamento di gas della Germania

Lo scorso mese il più grande importatore tedesco di gas russo è stato salvato dallo Stato dopo che Mosca ha tagliato drasticamente i flussi, costringendo la società ad acquistare gas altrove a prezzi molto più alti. Il salvataggio da 15 miliardi di euro (allo Stato il 30% del capitale della società; dei 9 miliardi di euro di linee di credito tramite KfW 5 miliardi sono già stati utilizzati) ha messo a nudo la dipendenza della Germania dalle importazioni di gas russe, che rappresentavano circa il 55% del totale lo scorso anno, così come i costi degli sforzi per trovare fonti alternative per continuare ad alimentare la principale economia europea.

"Uniper svolge da mesi un ruolo cruciale nella stabilizzazione dell'approvvigionamento di gas della Germania, a costo di miliardi di perdite derivanti dal forte calo delle consegne di gas dalla Russia", ha sottolineato l'amministratore delegato, Klaus-Dieter Maubach. Rimarcando l'impegno del gruppo a fornire ai clienti i volumi di gas concordati, Maubach ha avvertito che l'approvvigionamento energetico in Europa è tutt'altro che allentato e che l'approvvigionamento di gas nel prossimo inverno resta “estremamente impegnativo”.

Previsto un ebit adjusted positivo solo nel 2024

Ora Uniper si aspetta una perdita operativa di miliardi di euro “mid to high single digit” quest’anno, mentre il prossimo sarà un anno di transizione prima che il gruppo possa rivedere l’utile nel 2024. Oltre al capitale fornito dallo Stato e ai maggiori prestiti dell'istituto di credito statale, KfW, l'aiuto arriverà anche dalla tassa sui consumi di gas per famiglie e imprese fino ad aprile 2024 che consente alle utility tedesche di trasferire la maggior parte dei costi degli acquisti più costosi di gas ai clienti a partire da ottobre. Tanto che l’ad di Uniper vede ridursi “significativamente” le perdite dal quarto trimestre in poi.

2,7 miliardi le svalutazioni relative al prestito per il progetto del gasdotto Nord Stream 2

Uniper ha spiegato che più della metà della perdita netta dei primi sei mesi dell’anno è dovuta alle consegne di gas nettamente inferiori da parte di Mosca, che ha ridotto i flussi attraverso il gasdotto Nord Stream 1 a solo un quinto, incolpando apparecchiature difettose o ritardi nella consegna dei ricambi. Per Berlino questo è solo un pretesto e Maubach è d'accordo con il governo tedesco sul fatto che il colosso statale russo, Gazprom, possa aumentare le forniture tramite il gasdotto se lo desidera o utilizzare rotte alternative. La perdita di Uniper include anche 2,7 miliardi di svalutazioni relative al prestito per il progetto del gasdotto Nord Stream 2, ora congelato, oltre agli avviamenti del suo business russo, Unipro. "Il compito più urgente per Uniper è trovare forniture di gas alternative", ha affermato Allegra Dawes, analista di Third Bridge, prevedendo consegne di gas naturale liquefatto (GNL) tramite un terminal guidato da Uniper a Wilhelmshaven entro la prima metà del 2023.

Citi: il titolo resterà volatile fino a che non si sapranno i dettagli del pacchetto di stabilizzazione

Considerando che i prezzi del gas sono aumentati (+0,25% a 226,50 euro a megawattora il 17 agosto) ancora di più dalla fine del secondo trimestre portando a perdite potenzialmente maggiori, Citi ritiene che la reazione negativa del titolo sia probabilmente causata dall'incapacità di Uniper di fornire dettagli sul backstop delle perdite, che fa parte del pacchetto di stabilizzazione. "La nostra priorità assoluta è ora quella di attuare rapidamente il pacchetto di stabilizzazione", ha assicurato l'ad, Maubach. Uniper, che si aspetta l'approvazione del pacchetto all’assemblea straordinaria degli azionisti in autunno, ha dichiarato di dover attendere prima un segnale chiaro dalla Commissione Europea su cosa pensa del salvataggio.

"Inoltre, Uniper prevede di non raggiungere il break even a livello di ebit fino al 2024. Riteniamo, quindi, che le azioni", ha concluso Citi, "possano rimanere volatili fino a quando gli investitori non scopriranno i dettagli del pacchetto di stabilizzazione”. Citi ha, comunque, confermato il rating buy e il target price a 26,60 euro sull’azione. Più caute Rbc, che ha confermato il rating neutral, e JP Morgan la raccomandazione sell con un prezzo obiettivo a 5,50 euro. "Posizionandosi al centro della crisi energetica europea, il fatto che Uniper non abbia fornito una guidance più precisa per i prossimi tre anni non sorprende", ha detto Rbc, secondo cui l'utility tedesca "si conferma una società idonea solo per i più coraggiosi". (riproduzione riservata)