Il petrolio ridimensiona il rimbalzo post offensiva turca

di Teresa Campo 09/10/2019 18:41

Il petrolio ridimensiona il rimbalzo post offensiva turca
 
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Petrolio al bivio con l'avvio dell'offensiva turca alla Siria. L'aumento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe infatti portare a un rapido aumento delle quotazioni dell'oro nero, invertendo l'attuale trend al ribasso. Oggi le quotazioni del future sul Wti si sono accontentate di un rimbalzo relativamente contenuto data la situazione, +1,75% circa nel momento del massimo intraday, salvo poi ridimensionare via via il movimento intorno al +0,45% respingendo il Wti sotto i 53 dollari. 

Tra l'altro in concomitanza sono arrivate due notizie entrambe avverse a un rialzo delle quotazioni: l'aumento delle scorte settimanali negli Usa, superiori alle stime, e l'annuncio di un ritorno alla normalità più veloce delle attese da parte di Aramco, la società saudita pesantemente colpita dall'attacco iraniano via droni di metà settembre che l'aveva costretta a chiudere temporaneamente metà della sua produzione. Gli attentati inoltre  non hanno impattato i piani di quotazione della compagnia petrolifera che procede spedita verso l'Ipo, forte delle dichiarazioni dell'a.d. Amin Nasser, che ha puntualizzato che la capacità produttiva della compagnia sarà ripristinata a 12 milioni di barili al giorno entro novembre, e forse anche prima. Il principe ereditario vorrebbe una valutazione di 2.000 miliardi di dollari per l'azienda, ma analisti e addetti ai lavori vedono la cifra più vicina a quota 1.500 miliardi.

L'oro nero dovrà comunque fare i conti con due forze contrapposte. Il trend ribassista appare infatti destinato a continuare: la crescita economica è in frenata in tutto il mondo, indebolendo la domanda globale di petrolio. Le tensioni Usa-Cina sui dazi non promettono di risolversi a breve, e questo nonostante gli incontri previsti in questi gorni a Washington. Il fallimeto del meeting darebbe nuova forza al trend ribassista.

Per contro le tensioni in Medioriente sembrano destinate ad acuirsi. L'avvio dell'offensiva turca in Siria non si risolverà a breve. Ma non è tutto. Negli ultimi giorni si è assistito a un incremento delle tensioni anche in Iraq, con proteste interne che hanno portato a un centinaio di morti. Crescono inoltre i timori di un nuovo attacco dell'Iran all'Aurabia Saudita, via droni ai sui centri produttivi o a qualcuna delle navi che solca le acque del Golfo arabo. Agli attacchi precedenti effettuati da Teheran non hanno reagito né gli Usa né Riad, quindi gli esperti si aspettano che possano ripetersi.

Per ora appunto i trader sul petrolio non reagiscono, aspettando a muoversi solo quando saranno in grado di valutare quanto tutte le spinte in atto saranno in grado di incidere sulla produzione di greggio.