Il fondo Cometa dice no alla retribuzione del ceo di Microsoft. E chiede una valutazione annuale dei rischi di ChatGpt
Il fondo Cometa dice no alla retribuzione del ceo di Microsoft. E chiede una valutazione annuale dei rischi di ChatGpt
Il principale fondo pensione italiano annuncia la sua politica di voto in vista dell’assemblea del 7 dicembre. Chiesta attenzione anche sui diritti umani e dice no anche alla rielezione di Stya Nadella a consigliere

di Alberto Mapelli 05/12/2023 10:51

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Il fondo Cometa annuncia la propria politica di voto in vista dell’assemblea degli azionisti di Microsoft: voterà contro la politica di retribuzione del ceo, Satya Nadella, e a numerose altre proposte della società. Il principale fondo pensione italiano, con circa 480 mila aderenti e oltre 13 miliardi di risparmio previdenziale gestito, in un comunicato spiega che chiederà anche «che l’azienda intervenga sulle proprie criticità in tema di retribuzioni, diritti umani, governance e sui potenziali rischi di disinformazione legati all’intelligenza artificiale di ChatGpt».

Retribuzione alta e no al ruolo di consigliere

Il fondo Cometa motiva il suo no ai compensi corrisposti al presidente e ceo Satya Nadella per l’esercizio 2022/2023, pari a 48,5 milioni di dollari americani», in quanto pari a 250 volte il salario mediano dei dipendenti del gruppo. «Serie preoccupazioni» saranno espresse anche sull’ammontare complessivo dei bonus, pari al 1826% del salario base, spiega il fondo.

Inoltre, riguardo Nadella, Cometa si opporrà alla rielezione a consigliere. Questo perché, spiega il fondo pensione, «la combinazione del ruolo di presidente del cda e ceo nella stessa persona pone significativi rischi di potenziali conflitti di interesse».

Sempre in materia di governance, Cometa si opporrà anche alla rielezione di Deloitte quale revisore del gruppo perché svolge l’incarico da 37 anni. Le migliori pratiche internazionali, continua il fondo, non superano i 10 anni. 

AI, diritti umani, trasparenza fiscale

Cometa ha annunciato che è favorevole a un maggior controllo sui rischi derivanti dall’Intelligenza Artificiale e da ChatGpt. Per questo dirà sì alla proposta avanzata dall’azionista Arjuna Capital insieme ad altri co-firmatari,  per «richiedere la pubblicazione di una valutazione annuale dei rischi operativi, finanziari e sociali derivanti dai fenomeni di disinformazione e disinformazione generati dall’Intelligenza Artificiale». La richiesta, continua Cometa, è che «il report indichi anche le azioni che la società intende intraprendere per mitigare i rischi e rimediare a questi fenomeni», ricordando che Microsoft è tra gli sviluppatori di ChatGpt e che a marzo ha eliminato il proprio team dedicato a garantire il rispetto dei principi etici nello sviluppo dell’AI.

Tra le altre votazioni, il fondo pensione sarà favorevole a un’analisi indipendente delle criticità derivanti dall’insediamento di data center in Paesi ad elevato rischio di violazione dei diritti umani, alla commissione di un’analisi indipendente sui rischi reputazionali e finanziari per il coinvolgimento di Microsoft nell’industria militare e per una maggiore trasparenza fiscale, ad esempio su ricavi e profitti realizzati non negli Usa. (riproduzione riservata)