Il dividendo straordinario di Fca è diventato incondizionato

di Francesca Gerosa 13/01/2021 13:35

Il dividendo straordinario di Fca è diventato incondizionato
 
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A tre giorni dal closing della fusione tra Fca e Psa per dar vita a Stellantis, quarto costruttore automobilistico mondiale, oggi Fiat Chrysler Automobiles ha annunciato che il dividendo dichiarato il 4 gennaio "è diventato incondizionato" e sarà messo in pagamento il prossimo 29 gennaio sia per le azioni quotate al Nyse sia per quelle quotate a Piazza Affari. Come già annunciato, il dividendo straordinario di 1,84 euro per azione ordinaria corrispondente a una distribuzione complessiva di circa 2,9 miliardi di euro "sarà pagabile ai titolari di azioni ordinarie Fca legittimati entro la chiusura delle contrattazioni di venerdì 15 gennaio 2021 a percepirlo".

Per gli azionisti titolari di azioni ordinarie negoziate al Nyse, il dividendo sarà pagato in dollari al tasso di cambio ufficiale dollaro/euro comunicato dalla Banca centrale europea. Sebbene il dividendo straordinario sia posto in pagamento successivamente al perfezionamento della fusione tra Fca e Psa, onde evitare ogni dubbio, è stato precisato che il dividendo "non sarà pagabile su azioni Stellantis emesse a favore dei precedenti azionisti di Psa al momento dell'efficacia della fusione o ad altri azionisti che acquisteranno azioni Stellantis successivamente all'efficacia della fusione". E' stato altresì ricordato che le azioni ordinarie Stellantis inizieranno a essere negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Milano e sull'Euronext di Parigi lunedì 18 gennaio, sul New York Stock Exchange martedì 19 gennaio 2021, in ciascun caso con il codice "Stla".

Proprio oggi la Fismic Confsal ha avuto rassicurazioni sugli investimenti del nuovo gruppo in Italia. A dicembre ci sono stati numerosi incontri con Pietro Gorlier, responsabile dell'area Emea che ha sostanzialmente ribadito che gli investimenti previsti nel piano industriale (oltre 5 miliardi) sono stati tutti autorizzati e in corso di attuazione. I nuovi modelli previsti dal piano (500BEV, Tonale, Grecale, Jeep Compass...) sono tutti in cantiere, è previsto il rilancio del marchio Maserati e si sta rapidamente recuperando il ritardo dovuto alla pandemia.

"Torino si è candidata autorevolmente a rivestire il ruolo di R&D e progettazione del passaggio all'elettrico. Tutti i modelli compiranno rapidamente il salto tecnologico, e la piattaforma Giorgio è candidata ad allestire tutti i futuri modelli di gamma alta di Stellantis. Inoltre, il ruolo del presidente John Elkann è un ruolo operativo che affianca quello di Carlos Tavares", ha sottolineato Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic Confsal. "Infine abbiamo avuto la rassicurazione che tutte le fasi di produzione, progettazione, ingegneria e componentistica oggi allocate in Italia saranno nel futuro sotto la governance nazionale".

Tutti elementi che fanno ritenere che "i numerosi gridi di allarme dei soliti catastrofisti che vedono la fine dell'Automotive in Italia siano privi di alcun fondamento. Stellantis nasce con una profonda impronta data dal settore Automotive nazionale e, l'alto tasso di innovazione che ha la nostra industria del settore, compresa la componentistica, non potrà che ricevere dei benefici dalla costituzione del quarto produttore di auto nel mondo", ha concluso Di Maulo. Nei prossimi giorni la Fismic Confsal chiederà un incontro per il tramite del responsabile HR Fca, a Fiona Cicconi, componente del cda Stellantis, per concertare insieme i prossimi passi del sindacato per continuare il monitoraggio delle prime fasi del nuovo gruppo.

Oggi il titolo Fca storna dell'1,49% a 14,456 euro a Milano e Psa dell'1,92% a 21,98 euro a Parigi. Stellantis è il quarto costruttore di auto al mondo con 8,1 milioni di auto vendute, oltre 180 miliardi di euro di fatturato, 400 mila dipendenti e sinergie per 5 miliardi di euro. Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, avrà circa il 14,4% del nuovo gruppo e sarà il primo socio. Gli altri grandi azionisti saranno i maggiori soci di Psa: la famiglia Peugeot con il 7,2% (con un'opzione a salire sino all'8,5%), lo Stato francese con il 6,2% attraverso la controllata Bpi e i cinesi di Dongfeng con il 5,6%.

Intanto prosegue il percorso di sviluppo di Leasys nell'ambito dell'innovazione digitale. La società controllata da Fca Bank, leader della mobilità in Italia e tra i principali player in Europa, ha infatti siglato una partnership con WizKey, fintech attiva nell'offerta di soluzioni per il mercato del credito, per l'utilizzo della piattaforma "Define" nell'ambito del processo di cessione dei propri stock di non performing loan (Npl). Una partnership che farà da apripista per nuove soluzioni avanzate per il mercato degli Npl e migliorerà la gestione della nuova ondata di crediti deteriorati, derivanti dalla crisi economica innescata dalla pandemia in atto.

La piattaforma permette la digitalizzazione dell'intero processo di negoziazione e cessione dei crediti (anche nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione), dando una spinta concreta alla standardizzazione dei processi, per favorire così la creazione di un mercato secondario del credito trasparente, liquido ed efficiente. "La partnership con Leasys ci rende particolarmente fieri del lavoro che stiamo portando avanti ormai da mesi: si tratta di un punto di partenza fondamentale per promuovere un'iniziativa che trasformerà completamente il mercato del credito", ha commentato Marco Pagani, ceo e founder di WizKey, ricordando come la crisi finanziaria del 2008 ci abbia già mostrato come una gestione inefficiente dei crediti deteriorati metta sotto stress l'intero sistema Paese e possa causare seri rischi sistemici.

"È sempre più evidente la necessità di strumenti tecnologicamente avanzati per affrontare la prossima ondata di Npl, strettamente connessa alla recessione in corso e che si manifesterà con più forza nei prossimi anni", ha aggiunto Pagani. Le iniziative intraprese nell'ambito della digitalizzazione della gestione del credito "ci hanno permesso di limitare gli impatti economici della pandemia, e faranno da propulsore per il rilancio dell'attività nell'arco del 2021", ha dichiarato, invece, Dario Petrelli, Credit Director di Leasys. (riproduzione riservata)