Generali Italia, accordo con gli agenti per le rivalse. C’è la firma sulle condizioni economiche per il passaggio delle agenzie
Generali Italia, accordo con gli agenti per le rivalse. C’è la firma sulle condizioni economiche per il passaggio delle agenzie
La compagnia pronta ad applicare un tasso d’interesse agevolato sulle rate. Intanto parte la riorganizzazione delle country Italia a Trieste. E nella holding Marsaglia entra nel comitato investimenti al posto di Cattaneo che ha lasciato l’incarico ma resta consigliere indipendente  della compagnia

di di Anna Messia 05/12/2023 07:00

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Ci sono voluti oltre due anni ma alla fine è arrivata la firma per l’accordo integrativo tra Generali Italia e gli agenti della compagnia aderenti al Ga-Gi (gruppo agenti Generali Italia).

Il nodo più complicato da sciogliere era quello delle rivalse, ovvero delle condizioni economiche in base alla quali i nuovi agenti subentrano nella gestione delle agenzie. Lo strumento funziona in due tappe: da una parte la compagnia riconosce un’indennità di risoluzione del rapporto all’agente che lascia, dall’altra si rivale su chi subentra. E si tratta di un aspetto centrale nel passaggio generazionale delle agenzie, con le rivalse che possono raggiungere cifre rilevanti.

Tassi d’interesse agevolati per le rivalse

Il contratto nazionale Imprese Agenti (Ana), fermo al 2003 dopo la rottura delle trattative del tavolo aperto con Ania a maggio scorso, fissava un tasso del 3%, particolarmente oneroso negli anni passati, quando i tassi d’interesse viaggiavano rasoterra. Il nuovo accordo Generali, annunciato in occasione delle settima convention del Ga-Gi, tenutasi al Lingotto di Torino il 29 novembre, «stabilisce che per tutti i nuovi piani e per quelli in essere la compagnia applicherà, eccezionalmente, un tasso di interesse molto agevolato sulle rate annuali in scadenza, con altre agevolazioni per gli agenti», ha dichiarato davanti alla platea il presidente Ga-Gi, Vincenzo Cirasola, «l’accordo rappresenta un grande passo avanti che testimonia la concretezza del nostro gruppo e la determinazione nel raggiungere obiettivi sempre più sfidanti e di essere vicini a tutti gli associati, soprattutto ai giovani agenti».

L’accordo, con tutti i dettagli, sarà formalmente sottoscritto nei prossimi giorni, unitamente agli altri gruppi agenti della galassia Generali Italia. Per l’amministratore delegato, Giancarlo Fancel, intervenuto alla convention di Torino con la prima linea manageriale di Generali Italia, «è testimonianza del fatto che la compagnia è al fianco degli agenti, nell’interesse dei clienti, della compagnia e degli stakeholder, con l’intenzione di favorire la continuità del mandato agenziale alla professione per i figli degli agenti e alla crescita futura».

La compagnia cresce nonostante le catastrofi e i Btp

Il 2023, tra catastrofi naturali nel ramo Danni e concorrenza di bond e Btp ad alto rendimento per le polizze Vita, è stato un anno particolarmente complicato per il settore assicurativo. Ma il general manager, Massimo Monacelli, ha evidenziato come Generali Italia è cresciuta in tutti i comparti in modo costante da cinque anni grazie proprio al canale agenziale che, a differenza della bancassurance, è riuscito a contenere l’esodo delle polizze Vita. Guardando alla crescita futura, Generali Italia lavora a una nuova proposizione su temi quali salute, protezione e calamità naturali e atmosferiche per le imprese: «Ci sarà sempre più bisogno di innovazione, di supporto di intelligenza artificiale e di esplorazione anche di nuovi ambiti, come le polizze parametriche, utili per specifici settori», ha evidenziato il general manager di Generali Italia, Giovanni Luca Perin.

Al via la riorganizzazione per Generali Country Italia

Intanto i consigli di amministrazione di Generali Italia, Alleanza Assicurazioni, Genertel e Genertellife,  hanno approvato una nuova fase della riorganizzazione della Country Italia di Generali, «al fine di rispondere al meglio al mutato contesto macroeconomico», hanno dichiarato dalla compagnia.

La riorganizzazione, che si prevede avrà efficacia dal 1° luglio 2024 subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni di vigilanza, «ha l'obiettivo di valorizzare la specializzazione dei diversi canali distributivi, di creare centri di competenza dedicati e non sovrapposti all’interno della Country, di potenziare la gamma di prodotti e servizi offerti ai diversi segmenti di clientela, creando un beneficio per gli assicurati. In particolare, attraverso un’operazione di scissione parziale di Genertellife», hanno aggiunto.

Ad Alleanza la bancassicurazione

In particolare  si prevede che Genertellife sarà dedicata alla gestione dei rapporti connessi all’accordo distributivo in essere con Banca Generali e afferenti alla divisione BG Vita. Mentre Genertel consoliderà le proprie competenze digitali focalizzando il business sullo sviluppo del canale diretto, nei rami vita e danni, sia in Italia sia in Europa; Alleanza svilupperà ulteriormente il proprio business, implementando il canale dedicato all’attività di bancassicurazione, da affiancare a quello della propria rete distributiva e Generali Italia conferma la propria focalizzazione sulla rete di agenzie presenti su tutto il territorio italiano e la gestione dei portafogli bancassicurazione in run-off.

«Il progetto determinerà altresì un rafforzamento della solidità di capitale a livello di Country Italia e di gruppo», hanno aggiunto dalla compagnia e «preserverà l’autonomia delle Reti distributive, in coerenza con il modello operativo e di business target della Country Italia, e porterà beneficio ai clienti Genertellife grazie a una maggiore focalizzazione della fabbrica prodotti a servizio della rete di distribuzione, mantenendo invariate le condizioni relative agli attuali contratti in essere».  

In Generali holding Marsaglia entra nel comitato investimenti

Inoltre nella holding Stefano Marsaglia, amministratore non esecutivo e indipendente, è entrato nel comitato Investimenti con effetto immediato. «Una nomina in linea con la raccomandazione del Comitato Nomine e Corporate Governance», hanno dichiarato da Generali, che «fa seguito alla decisione di Flavio Cattaneo, amministratore non esecutivo indipendente, di dimettersi da tale comitato per i sopraggiunti impegni professionali». (riproduzione riservata)