Gam Investment: tre consigli per investire in Cina senza correre rischi

di Giulia Talone 14/09/2021 20:29

Gam Investment: tre consigli per investire in Cina senza correre rischi
 
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Non sono tempi facili per gli investitori esposti alla Cina. La sfilza di regole stabilite da Xi Jinping ha tarpato le ali prima ai titoli tech come Didi e Alibaba, poi a quelli dell'educazione e del real estate. Il vero problema, però, è che non è ben chiaro quando (e se) il Partito Comunista avrà esaurito la scarica di leggi per regolare i mercati. In un clima di tale incertezza si accavallano le voci di chi, come BlackRock, approfitta per comprare the-dip e di chi, come Ark Invest, preferisce battere in ritirata. Barcamenarsi nella marea di riforme e strategie non è facile e gli investitori che vogliono rimanere (o tornare) lunghi a Hong Kong potrebbero ascoltare tre consigli degli esperti di Gam Investment.

Innanzitutto, si scelgano azioni favorite dal governo. "Pechino sta enfatizzando l'importanza del benessere comune. Bisogna quindi selezionare aziende che vadano in questa direzione e siano ben esposte ai fattori Esg", ha spiegato Jian Shi Cortesi, gestore dei fondi Asia Focus Equity e China Evolution Equity. "Se vediamo un supporto alle valutazioni per i nomi a grande capitalizzazione come Tencent e Alibaba, abbiamo anche una visione positiva sui nomi del settore consumer a media capitalizzazione che dovrebbero essere in grado di competere in un contesto più equo".

In secondo luogo, si punti sul B2b, che ha dimostrato una resilienza maggiore all'ondata riformista di Pechino. In particolare, aziende tecnologiche che capitalizzino la crescita dei consumi potrebbero essere un buon investimento. "Vediamo l'intersezione tra la crescita del consumatore asiatico e la tecnologia dirompente come uno dei temi di investimento più eccitanti", ha commentato Mark Hawtin, gestore dello Star Disruptive Growth. "Aziende come Full Truck Alliance, che gestisce una piattaforma digitale di trasporto e logistica, sono un buon esempio di questo tema che capitalizza l'incremento delle esigenze logistiche nella catena di approvvigionamento della crescita della domanda guidata dai consumatori".

Per coloro che preferiscono evitare la Piazza cinese e rimanere in territori più familiari, c'è sempre la possibilità di investire in titoli europei esposti alla Cina. Per questi investitori, gli esperti di Gam hanno consigliato di puntare sul lusso. "Più del 70% del prossimo miliardo di individui della classe media proverrà da Cina e India e il consumo globale della classe media è destinato a superare la crescita globale del Pil”, ha previsto Niall Gallagher, responsabile delle strategie azionarie europee. "I nomi chiave che apprezziamo includono Lvmh, Ferrari, Moncler e Pernod Ricard nello spazio dei consumi e del lusso". Attenzione però: "Il divario tra i vincitori e i perdenti è il più ampio che si sia mai osservato", quindi "la selezione dei titoli bottom-up e la gestione attiva sono la chiave per sfruttare questo tema dell'investimento". (riproduzione riservata)