Equita aumenta l’ammontare investito in vista di un 2021 più positivo

di Francesca Gerosa 01/10/2020 14:20

Equita aumenta l’ammontare investito in vista di un 2021 più positivo
 
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Gli analisti di Equita sim sono più costruttivi sui mercati azionari in vista di un 2021 più positivo. A settembre i mercati azionari hanno registrato una leggera correzione (Global Equities -3%, Dax -1%, Stoxx600 -1%, Ftse Mib -2,7%, Ftse Mid -1,1%, Nasdaq -4,5%, S&P500 -3,5%) a causa dello stallo sul nuovo pacchetto fiscale americano, del calo dei pmi europei e per l'aumento del numero di contagi in tutto l'Occidente, elementi che stanno creando preoccupazioni sulla velocità della ripresa economica, ha sottolineato Luigi De Bellis, co-responsabile dell'ufficio studi di Equita.

In realtà, concentrarsi solo sui ribassi degli indici non permette di cogliere l'andamento spesso molto divergente dei diversi settori, secondo l'esperto. In particolare, molto debole nel mese il settore bancario (Eurostoxx600 banks -10%), assicurativo (-6%) e petrolifero (-9%), mentre hanno tenuto i difensivi (healthcare +1,5%, food -0,1%, utilities -0,8%) e il settore industriale (+0,1%).

La volatilità sui mercati è calata leggermente (-4%), con l'indice Vix a 25 punti. L'indice delle commodities (Bloomberg commodity index) è sceso del 3,7%, in particolare il petrolio (Brent -10% a 41 dollari al barile) a causa dell'aumento delle scorte negli Stati Uniti e dei timori di rallentamento della domanda per l'aumento dei contagi. In calo anche l'oro (-3,4%) a causa del rafforzamento del dollaro e della diminuzione delle aspettative d'inflazione (passate dal +1,8% di inizio mese in dollari a 10 anni a +1,58%).

I tassi sono scesi leggermente sia in Usa che in Europa (decennale Usa -2bps allo 0,68% e Bund -13bps a -0,52%). Mentre il rendimento del Btp decennale è sceso di 23bps alllo 0,87% e lo spread Btp-Bund si è ristretto di altri 10bps all'1,39%: il risultato delle elezioni regionali e del referendum costituzionale hanno consolidato la coalizione di governo e ridotto ulteriormente gli scenari di nuove elezioni, risultato che dovrebbe consentire al governo di focalizzarsi ora sull'implementazione efficace del Recovery Fund.

"La nostra raccomandazione è di diventare gradualmente più costruttivi sul mercato in vista di un 2021 che ci aspettiamo più positivo: riteniamo che l'azione congiunta della politica monetaria e fiscale possa creare le condizioni per un recupero importante dell'economia", ha suggerito De Bellis. Il commitment da parte delle Banche centrali a mantenere i tassi ultra-bassi per molto tempo è sempre più forte, oltre alla montagna di liquidità presente sul mercato "e questo porta le azioni a essere relativamente sempre più attraenti rispetto ai bond", ha aggiunto.

Il vaccino è evidentemente un catalyst, ma in realtà le aziende stanno imparando a convivere col virus e questo renderà meno forte una correzione dei dati anche in caso di un aumento dei casi di Covid-19, con le banche centrali pronte a intervenire. Al contempo, ha proseguito De Bellis, i messaggi dalle aziende stanno migliorando, ad esempio nel mondo auto.

La Bce, ma come le altre banche centrali, iniziano a parlare di "overshooting", ossia andare verso una situazione in cui si vuole spingere al rialzo l'inflazione anche oltre l'obiettivo target, quindi in sostanza stanno dicendo che avranno molta pazienza nell'introdurre politiche restrittive nel caso di inflazione al rialzo, ha spiegato il co-responsabile dell'ufficio studi di Equita. "La promessa dell'overshooting se credibile può far salire le aspettative di inflazione e abbassare i tassi reali e rafforzare la capacità della politica monetaria di stabilizzare l'economia", ha precisato.

Comunque, dato che permangono ancora diversi fattori di rischio che potrebbero portare volatilità nelle prossime settimane (rischio seconda ondata del virus, elezioni Usa, Brexit), "ci lasciamo una riserva di liquidità per aumentare gradualmente l'esposizione nei prossimi mesi", ha consigliato De Bellis, puntualizzando che nel portafoglio raccomandato da Equita è stato aumentato l'ammontare investito al 96% dal 93% del mese scorso, "portandoci leggermente in sovrappeso rispetto al benchmark (peso neutro del 95%, ndr)".

Inoltre, l'esposizione al settore bancario è stata portata da sottopeso a neutrale "in quanto ci aspettiamo un'intensificazione del processo di consolidamento sia a livello domestico sia europeo". Infine, recentemente Equita ha inserito Fca nel portafoglio raccomandato al posto di Exor. "Continuiamo a sovrappesare i titoli difensivi ed esposti ai temi finanziati dai piani europei: utility, telecom, infrastrutture/cemento) e/o esposti a trend strutturali", ha concluso De Bellis. (riproduzione riservata)