Databricks è la prossima Arm? L’azienda di AI chiude un ricco round di finanziamenti e pensa all’ipo
Databricks è la prossima Arm? L’azienda di AI chiude un ricco round di finanziamenti e pensa all’ipo
Tra i finanziatori c’è il colosso dei chip Nvidia. Ma il ceo Ali Ghodsi frena: «Aspetteremo il momento giusto»

di Sara Bichicchi 18/09/2023 16:29

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Oltre mezzo miliardo di dollari. È il bottino che Databricks ha portato a casa al termine di un round di finanziamenti reso noto il 14 settembre. L’azienda specializzata in intelligenza artificiale e dati ha ottenuto una valutazione di 43 miliardi di dollari e ora, secondo Crunchbase, sarebbe l’ottava azienda privata di maggior valore al mondo.

Tra i fondi e i finanziatori strategici che hanno preso parte all’operazione spicca il nome di Nvidia, il gigante dei chip con sede a Santa Clara in California. Databricks, che offre una piattaforma che elabora dati attraverso l’apprendimento automatico, sfrutterà più a fondo la tecnologia di Nvidia per implementare il software. 

La crescita di Databricks

Nel secondo trimestre dell’anno fiscale in corso Databricks ha registrato un fatturato superiore a 1,5 miliardi di dollari. Oltre il 50% in più dell’anno precedente. E al 31 luglio 2023 contava circa 10 mila clienti a livello globale.

Nello stesso periodo la società ha completato l’acquisizione di MosaicML, espandendosi ulteriormente nel settore dell’intelligenza artificiale generativa. In questa direzione va anche la partnership strategica con Nvidia che si propone di «accelerare l’elaborazione dei dati e i modelli di AI generativa», come ha dichiarato il ceo di Nvidia Jensen Huang. 

Ipo in vista per Databricks dopo il debutto di Arm?

Ali Ghodsi, ceo e fondatore di Databricks, ha detto a Cnbc che l’azienda si quoterà «al momento giusto». Ghodsi intende quindi prendere tempo e osservare gli sviluppi di un mercato frizzante sul versante delle ipo, per la prima volta dal 2021. In più, David Erickson, docente alla Wharton School of Business dell’Università della Pennsylvania, ha spiegato a Forbes che Databricks probabilmente avrà bisogno di almeno qualche trimestre per “digerire” l’acquisizione di MosaicML.    

Intanto un’altra impresa hi-tech – il designer di chip Arm – ha fatto il suo debutto a Wall Street. Dopo un roadshow sopra le attese e una prima seduta con picchi del +25% il 14 settembre, il titolo di Arm ha perso un po’di slancio e viaggia intorno ai 57 dollari per azione. (riproduzione riservata)