Dk dopo Prelios punta su Focus

di Andrea Montanari 17/01/2020 02:00

Dk dopo Prelios punta su Focus
 
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Il futuro di Prelios, successivamente all’accordo strategico con Intesa Sanpaolo sugli unlikely-to-pay (utp) è chiaro. E come già anticipato da MF-Milano Finanza, è plausibile che quest’anno il socio di controllo, ossia Davidson Kempner Capital Management, possa valutare opzioni di valorizzazione dell’asset rilevato nel corso del 2017, guardando anche a una possibile quotazione.

Così, ora il fondo d’investimento americano che ha oltre 30 miliardi di asset under management sta per definire una nuova operazione d’investimento in Italia. Questa volta nel mirino del colosso d’Oltreoceano guidato dal presidente e portfoglio manager Harris L. Kempner, Jr., secondo quanto appreso da più fonti finanziarie, c’è quella che è stata una costola della stessa Prelios, ossia Focus Investments, la management company specializzata nella gestione, valorizzazione e monetizzazione degli investimenti immobiliari distressed.

Focus, in particolare è nata a fine 2015 con il conferimento da parte di Prelios delle attività di business relative agli investimenti e ai co-investimenti immobiliari e oggi detiene un portafoglio con sottostante immobiliare per un controvalore di oltre 1 miliardo, rappresentato da quote in veicoli immobiliari, fondi immobiliari e non performing loans.

L’operazione allo studio di Dk, assistita dall’advisor Lazard e dai legali di Linklaters prevede l’acquisto da parte del fondo Usa dei 140 milioni di crediti vantati dal sistema bancario, rappresentato da Intesa Sanpaolo, Unicredit - queste due banche hanno in mano il 50% dell’intero ammontare -, Mps, Bper, Popolare Sondrio e Carige/Amco (assistite a loro volta dallo studio legale Latham & Watkins nei confronti della stessa Focus, partecipata pariteticamente da Intesa, Unicredit, Prelios e Pirelli.

Il deal è in fase avanzata e il closing è previsto entro la fine del primo semestre. Ma questa mossa rappresenta solo il primo step della strategia di Dk che a tendere è intenzionata a convertire tutto o la gran parte del credito oggetto della trattativa con le banche in equity della stessa Focus. Questa seconda fase, però, non è imminente. Anche se visto che Intesa e Unicredit sono siano azioniste sia creditrici della società oggi presieduta da Domenico Trombone e gestita dall’amministratore delegato Elena Capra, il processo di conversione e di acquisto della maggioranza del capitale sarà semplificato.

Tra gli investimenti di Focus, tra gli altri asset, figurano ache la partecipazione nel consorzio che vede schierati anche il Gruppo Borletti, le Generali e Deutsche Bank che detiene il 49% del portafoglio Highstreet (il restante 51% è di Goldman Sachs) che comprende 34 proprietà immobiliari a Berlino, Monaco, Brema e Kiel e affittati a Karstadt, una delle principali catene di grandi magazzini tedesche.

Inoltre, Focus ha il 50% del progetto di sviluppo residenziale denominato Manifattura Milano che sorge nell’omonimo distretto cittadino che comprende l’Università, il teatro e l’hangar Bicocca. (riproduzione riservata)