DiaSorin consolida la partnership strategica con MeMed
DiaSorin consolida la partnership strategica con MeMed
DiaSorin Italia sigla un accordo di distribuzione per il mercato italiano sulla piattaforma analitica MeMed Key del test MeMed BV che consente di differenziare celermente le infezioni batteriche da quelle virali. Il vero banco di prova sarà la commercializzazione negli Stati Uniti, secondo gli analisti

di Francesca Gerosa 26/05/2023 08:45

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DiaSorin consolida la partnership strategica con MeMed. Tramite la consociata DiaSorin Italia, il gruppo, specializzato nell'immunodiagnostica e nella diagnostica molecolare, ha siglato un accordo di distribuzione per il mercato italiano del test MeMed BV sulla piattaforma analitica MeMed Key.

Dove verrà offerta la soluzione diagnostica MeMed BV 

Più in dettaglio, DiaSorin Italia offrirà la soluzione diagnostica MeMed BV sulle piattaforme proprietarie Liaison XL e Liaison XS, già presenti nei laboratori centralizzati per l’esecuzione del test ad alti volumi, così come sulla piattaforma MeMed Key, disegnata per soddisfare le esigenze di una strumentazione con minore ingombro e compatibile con le nuove realtà sanitarie decentralizzate sul territorio.

Cosa consente di fare il test MeMed BV

Il test MeMed BV integra algoritmi di intelligenza artificiale con la misura dei livelli di tre proteine (Trail2, Ip-103 e proteina C-reattiva) legate alla risposta immunitaria del paziente, consentendo al medico di differenziare celermente le infezioni batteriche da quelle virali ed adottare le misure terapeutiche più efficaci; ha il potenziale per trasformare la gestione terapeutica dei pazienti; è stato sviluppato e validato da MeMed in collaborazione con poli di ricerca di eccellenza e partner commerciali; è stato convalidato in studi clinici multinazionali in doppio cieco e in contesti reali su oltre 20.000 pazienti in Italia, Israele, Stati Uniti e altri Paesi europei, che mostrano oltre il 90% di sensibilità e specificità (Npv superiore al 98%) nella distinzione tra infezioni batteriche e virali; ha ottenuto il marchio CE in Europa, l’approvazione Amar dal Ministero della Salute di Israele e l’autorizzazione 510(k) da parte della Food and Drug Administration statunitense.

La risposta di DiaSorin al tema dell’antimicrobico resistenza

«Il nuovo accordo firmato con MeMed vuole essere un’ulteriore risposta di DiaSorin al tema dell’antimicrobico resistenza, una minaccia crescente a livello globale», sottolinea Ugo Gay, amministratore delegato e direttore generale di DiaSorin Italia. Distinguere le infezioni acute di origine batterica da quelle virali è diventata una delle principali sfide alle quali il gruppo è chiamato a dare una risposta. L’anamnesi clinica, gli esami fisici o altri test clinici possono, infatti, approfondisce Gay, «fornire risposte incomplete o lente, portando a identificare erroneamente il patogeno infettivo, compromettendo o ritardando il percorso terapeutico del paziente ed incrementando l’utilizzo inappropriato di antibiotici».

Il vero banco di prova sarà la commercializzazione negli Stati Uniti

Sebbene Equita Sim pensi che il nuovo accordo di distribuzione abbia un impatto molto limitato sui numeri di DiaSorin, la notizia è positiva in quanto «la società consolida il rapporto con MeMed e rafforza l’offerta della piattaforma Poc in Italia. Da valutare anche la possibilità di estendere l’accordo in altri Paesi», afferma Equita Sim che sul titolo ha un rating buy e un target price a 123 euro. «Il nuovo accordo firmato con MeMed per il mercato italiano fornirà un ulteriore tool diagnostico nei contesti di sanità territoriale decentralizzati per rispondere al problema della resistenza agli antibiotici, crescente minaccia a livello globale», commenta un analista che preferisce mantenere l’anonimato. Il vero banco di prova, aggiunge, sarà la commercializzazione negli Stati Uniti in cui DiaSorin ha ricevuto già l’autorizzazione 510(k) dalla FDA. In occasione della recente conference call sui risultati del primo trimestre 2023 il management aveva indicato un piano per accelerare l’adozione commerciale del test a partire dal terzo trimestre, con una salesforce dedicata e un programma di digital campaign, quantificando investimenti per circa 5 milioni di dollari e dichiarandosi molto ottimista, anche a fronte degli ottimi riscontri sulla validità e l’efficacia del test. Il test MeMed è uno dei tre progetti speciali, insieme al test LymeDetect e Nes (autorizzazione FDA attesa nel 2024 con un ritardo di un anno) annunciati al Capital Markets Day di dicembre 2022, ricorda l’analista, «che dovrebbero complessivamente assicurare un miglioramento di circa 150 milioni sul fatturato stimato per il 2025, circa il 10% in più». In borsa, intanto, ieri, 25 maggio, il titolo DiaSorin ha chiuso la seduta a Piazza Affari sulla parità a quota 98,98 euro (-0,06%). Oggi, 26 maggio, flette dello 0,16% a 98,82 euro. Negli ultimi tre mesi ha perso il 14,7% del suo valore. (riproduzione riservata)