Crédit Agricole realizza in Italia un utile di 222 mln

di Roberta Castellarin 15/05/2019 11:15

Crédit Agricole realizza in Italia un utile di 222 mln
 
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Il colosso francese Credit Agricole ha chiuso il primo trimestre 2019 con un utile netto consolidato pari a 1,435 miliardi di euro (+6,1% anno su anno). A questo risultato ha contribuito, con una quota del 15% circa, anche la parte italiana, che vede Giampiero Maioli come responsabile del Crédit Agricole in Italia. Il particolare il risultato netto aggregato del Crédit Agricole in Italia nei primi tre mesi è stato pari a 222 milioni di euro, in crescita dell'11,4% anno su anno, grazie a un sempre maggior coordinamento sinergico tra le diverse linee di business del gruppo. 

In Italia il gruppo infatti è composto, oltre che dal gruppo bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Credito al Consumo (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez WM, Banca Leonardo e CA Indosuez Fiduciaria).

Per quanto riguarda il gruppo bancario Crédit Agricole Italia l'utile netto nel primo trimestre del 2019 si è attestato a 61 milioni di euro, in crescita del 2% anno su anno. La banca ha sottolineato come l'attività commerciale si sia confermata molto dinamica: in forte aumento il numero dei clienti acquisiti (+7,4% anno su anno) con un contributo molto significativo del canale digitale (il 27% dei nuovi conti è aperto online). E' proseguito anche il trend positivo della raccolta gestita con un incremento del 6% anno su anno.

"Gli impieghi crescono del 5% anno su anno, grazie al continuo sostegno a famiglie e imprese: i mutui casa fanno registrare un balzo del 14% anno su anno per quanto riguarda le nuove erogazioni e del 18% per il numero di pezzi. I volumi finanziati di credito al consumo salgono dell’11% rispetto a marzo del 2018, così come gli impieghi medi alle imprese che crescono del 2% anno su anno", si legge nella nota della società.

Ancora in miglioramento anche la qualità degli attivi: in riduzione del 21% anno su anno lo stock di Npl, con un'incidenza di crediti deteriorati netti che si riduce in maniera significativa al 3,7% rispetto al 4,9% di un anno fa. Le coperture dei portafogli non performing sono aumentate (deteriorati al 53,2% e sofferenze al 68,6%) rispetto a dicembre, mentre è proseguita la costante riduzione del costo del credito (-8% anno su anno). La posizione di liquidità è ampiamente superiore ai requisiti regolamentari, con una solidità patrimoniale confermata a livelli adeguati con un Total Capital Ratio a 16,4%

Per quanto riguarda la quotata Crédit Agricole nel primo trimestre l'utile netto reported è sceso del 10,9% a 763 milioni di euro dagli 856 milioni di euro del primo trimestre 2018. "Questo calo è interamente dovuto a elementi specifici di entrambi i periodi", ha puntualizzato l'istituto di credito francese. Escluse le poste straordinarie, l'utile netto di Credit Agricole è invece aumentato dell'1% su base annua a 796 milioni di euro. Alla borsa di Parigi il titolo Crédit Agricole cede il 2,42% e scivola a quota 11,09 euro.