Coeuré (ex Bce): Bene l’azione di Eurotower , ma Lagarde sia pronta a invertire la rotta tagliando i tassi
Coeuré (ex Bce): Bene l’azione di Eurotower , ma Lagarde sia pronta a invertire la rotta tagliando i tassi
L’ex componente del board Bce approva la politica portata avanti da Francoforte ma chiede pragmatismo. Se la situazione economica dovesse peggiorare servirà tornare indietro sulle decisioni prese 

di di Andrea Pira 18/09/2023 22:00

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C’è un francese che ha lavorato al vertice della Bce e la pensa come la criticata Christine Lagarde: è Benoit Coeuré. Componente del comitato esecutivo della Bce dal 2012 al 2019, lungo quasi tutto mandato di Mario Draghi alla presidenza, ha fatto esperienza nel valutare le politiche dell’Eurotower in tempo di crisi. L’economista francese oggi promuove la strategia di rialzo dei tassi d’interesse portata avanti dalla sua connazionale Christine Lagarde per raffreddare l’inflazione, ma esorta - e qui sta la differenza con la connazionale - i vertici dell’istituto centrale a dimostrare pragmatismo.

«Occorre flessibilità. Nel caso l’economia europea dovesse rallentare con più forza bisognerà anche essere pronti a invertire la rotta tagliando i tassi d’interesse», ha commentato Coeuré, oggi presidente dell’autorità francese per la Concorrenza, scambiando alcune battute con MF-Milano Finanza a margine del convegno sulla concorrenza e nei mercati digitali organizzato nel fine settimana a Roma dall’Antitrust italiano presieduto da Roberto Rustichelli.

Coeuré ritiene che l’attuale politica monetaria portata avanti dalla Banca Centrale Europea vada nella direzione giusta perché servono misure straordinarie. A suo tempo egli fu uno dei sostenitori del Quantitative Easing . «Dobbiamo valutare come agire non se agire», ripeteva nel 2014, pur conscio che non poteva durare all’infinito. «Molte persone vorrebbero che continuassimo con il Qe per sempre, ma la struttura dei mercati europei è totalmente diversa da quella degli Stati Uniti», spiegava ancora nel 2017 durante un incontro a Lione.

La richiesta di pragmatismo

Anche l’attuale fase di stanca dell’economia non lo preoccupa, almeno per il momento. La crescita ha perso slancio, ma Coeuré guarda all’andamento di alcuni Paesi, tra cui la Francia, che secondo le ultime previsioni della Commissione Ue quest’anno crescerà comunque dell’1% e dell’1,2% nel corso del 2024. «L’economia non sta facendo male», ha sottolineato l’ex componente del comitato esecutivo della Bce parlando con questo giornale.

Va ricordato che giovedì scorso la Banca Centrale Europea ha deciso un altro aumento dei tassi dello 0,25% con l’obiettivo di «rinforzare i progressi» sull’inflazione. L’Eurotower ha però chiarito che se nei prossimi mesi l’economica si muoverà secondo le attese non ci saranno ulteriori aumenti. La Bce «monitorerà la situazione», ha detto ancora Coeuré, «Occorre muoversi con pragmatismo».

Ora Coeuré collabora con le autorità per la concorrenza europea e la Commissione Ue per applicare al meglio il Digital Market Act. Già a tempi dell’Eurotower lo sviluppo tecnologico è stato uno dei temi di interesse dell’economista. In un discorso del novembre 2019 ammoniva sui rischi, in molti ambiti, delle stablecoin.

Mentre nel 2021 sollecitò le banche centrali dei Paesi europei ad agire più velocemente per sviluppare risorse digitali in modo da contrastare il boom delle criptovalute. (riproduzione riservata)