Cina in netto rosso, il galoppo di Nvidia non aiuta
Cina in netto rosso, il galoppo di Nvidia non aiuta
Mentre un accordo fra Dem e Repubblicani sul tetto al debito Usa pare atteso martedì, a ridosso della scadenza del 1 giugno, l’Asia si muove contrastata. Il Nikkei segue le orme del Nasdaq, in corsa con Nvidia e l’AI, mentre l’Hang Seng perde il 2%. Tensioni geopolitiche con gli Usa e un rimbalzo anemico dietro alle difficoltà

di Elena Dal Maso 26/05/2023 07:05

Ftse Mib
34.490,71 23.51.08

+0,07%

Dax 30
18.693,37 23.51.08

+0,01%

Dow Jones
39.069,59 6.45.16

+0,01%

Nasdaq
16.920,79 23.51.08

+1,10%

Euro/Dollaro
1,0849 23.00.45

-0,05%

Spread
130,62 17.30.00

+0,99

Asia a doppia velocità, venerdì 26 maggio, dopo la chiusura brillante del Nasdaq. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei sale dello 0,7%, mentre Hong Kong cede il 2% circa e Shanghai è poco sopra la parità. 

Oro in ripresa dello 0,23% a 1.948 dollari per oncia, petrolio Wti americano laterale a 71,77 dollari il barile. Le maggiori valute recuperano in parte le perdite dei giorni scorsi, l’euro sale dello 0,11% a 1,0740, lo yen lo 0,22% a 139,75 dopo aver toccato quota 140 per dollaro per la prima volta da novembre mentre gli operatori scontano un altro aumento dei tassi della Fed. Il T bond Usa decennale vede il rendimento scendere dal 3,82% al 3,8%, mentre i futures sul Nasdaq sono per ora sotto la parità.

I mercati cinesi sono appesantiti dal debole sentiment globale con il riaffiorare dei rischi geopolitici e con gli investitori che attendono con cautela aggiornamenti sui negoziati sul tetto del debito a Washington. Le nuove società energetiche guidano il mercato al ribasso venerdì, mentre i titoli tecnologici cinesi hanno seguito al rialzo quelli tech Usa dopo che utili di Nvidia ha rafforzato le prospettive per le società di semiconduttori e legate all'intelligenza artificiale.

Negli Stati Uniti, le azioni del colosso dei chip californiano, Nvidia, sono salite in chiusura del 24% (+28% nelle ore precedenti) dopo che le previsioni relative all'intelligenza artificiale del gruppo hanno sorpreso gli analisti spingendo il gruppo vicino alla soglia di 1 trilione di dollari di capitalizzazione.

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Cina, rimbalzo in frenata

La debole ripresa economica della Cina e la riluttanza di Pechino a lanciare stimoli su larga scala si stanno ripercuotendo in tutto il mondo, schiacciando i prezzi delle materie prime e indebolendo i mercati azionari. Gli investitori stanno abbassando le aspettative sulla seconda economia più grande al mondo mentre aumentano le preoccupazioni che la ripresa dalle restrizioni dovute alla pandemia abbia perso slancio, scrive Bloomberg.

I principali indici azionari sono in ribasso nel corso dell'anno, lo yuan sta segnalando un'economia in difficoltà dopo aver sfondato il livello di 7 per dollaro, attentamente monitorato, l'attività edilizia è deludente e le vendite immobiliari stanno rallentando. Gli economisti hanno ridotto leggermente le loro previsioni di crescita per il Pil cinese al 5,5% quest'anno.

Il dollaro punta al terzo rialzo settimanale consecutivo 

L'indice del dollaro si è mantenuto vicino ai massimi degli ultimi due mesi sopra 104 venerdì diretto al suo terzo rialzo settimanale consecutivo grazie alle crescenti aspettative che i tassi di interesse Usa possano rimanere elevati più a lungo di quanto previsto in precedenza.

I segnali che l'economia Usa rimane resiliente anche di fronte all'aggressiva campagna di inasprimento della Federal Reserve hanno gettato acqua fredda sulle speculazioni per un taglio dei tassi quest'anno. La crescita del Pil degli Stati Uniti nel primo trimestre è stata rivisto al rialzo, mentre le richieste settimanali di disoccupazione sono aumentate meno del previsto.

Nel frattempo, gli ultimi verbali del Fomc hanno rivelato opinioni divergenti tra i membri, con alcuni a favore di ulteriori aumenti dei tassi mentre altri hanno anticipato una minore necessità di ulteriori inasprimenti a causa del rallentamento della crescita. 

Tetto al debito, accordo martedì?

I repubblicani e la Casa Bianca stanno riducendo le divergenze sull'innalzamento del limite del debito degli Stati Uniti, ma non hanno ancora raggiunto un accordo per evitare un default imminente. Il rappresentante del Gop Patrick McHenry ha detto che l'elenco delle questioni che dividono i due campi si è accorciato.

Se un accordo dovesse essere raggiunto presto, martedì 30 maggio sta emergendo come il giorno probabile per un voto alla Camera. Il Senato dovrebbe quindi agire rapidamente per inviarlo alla scrivania del presidente Biden prima del 1 giugno, data entro la quale il segretario al Tesoro Janet Yellen ha affermato che il suo dipartimento potrebbe rimanere senza contanti.

Nel frattempo, l'impatto economico di un accordo sul tetto del debito avrà effetti a catena per i candidati alla presidenza nel 2024 e persino nel 2028, scrivono i giornali Usa. (Riproduzione riservata)