Calcio, dopo il Chelsea è corsa a vendere: sul mercato club per 16 miliardi 

di di Francesco Bertolino 23/11/2022 22:00

Calcio, dopo il Chelsea è corsa a vendere: sul mercato club per 16 miliardi 
 
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Il calciomercato dei club è quantomai affollato: fra indiscrezioni e annunci ufficiali, sono in vendita società per circa 16 miliardi.

L’affare Manchester United

L’ultimo esposto in vetrina è il Manchester United. Con un comunicato, ieri il club inglese ha avviato la ricerca di un compratore o, quantomeno, di un nuovo azionista rilevante. L’annuncio ha spinto a un rialzo del 17% il titolo del club, uno dei pochi ancora quotati in borsa. La società capitalizza circa 2,5 miliardi a Wall Street, a cui vanno aggiunti oltre 500 milioni di debiti per un valore totale di circa 3 miliardi di dollari. Secondo alcune stime, però, il club potrebbe valere fino a 4,6 miliardi, nonostante abbia chiuso l’ultimo anno con ricavi per 260 milioni di sterline e perdite per 90 milioni. L’advisor Raine Group si è spinto fino a ipotizzare una valutazione di 7 miliardi, sottolineando la forza del marchio Manchester United sui mercati internazionali e gli 1,1 miliardi di fan e follower sparsi per il mondo.

La delusione Superleague

Dopo 17 anni, insomma, i Glazer sono pronti a passare la mano. La miliardaria famiglia americana aveva rilevato il controllo della società nel 2005 attraverso un’operazione di leveraged buyout da circa un miliardo che ha segnato l’inizio dell’era della finanziarizzazione del calcio europeo. La scalata a debito ha ridotto la capacità del Manchester United di investire, condizionandone i risultati sportivi. Il club non vince una Premier League dal 2013 anno di addio dello storico allenatore Sir Alex Ferguson e ha appena risolto il contratto con Cristiano Ronaldo. La mancanza di successi sul campo ha creato tensione fra la proprietà e i tifosi, esplosa in occasione dell’annuncio della Superleague, la secessione invano tentata l’anno scorso dai top club europei.

Gli altri club nel mirino degli investitori

Allontanando la prospettiva di rendimenti stabili e cospicui, secondo alcuni esperti, proprio il fallimento della Superleague avrebbe convinto diversi proprietari a valutare la cessione dei club europei. Oltre ai Glazer, infatti, il Fenway Sports Group è a caccia di acquirenti per il Liverpool, valutato 4,5 miliardi. Secondo indiscrezioni, poi, sarebbero pronti a esaminare offerte importanti (oltre i 2,5 miliardi) anche la Kroenke sports & entertainment, proprietaria dell’Arsenal, e il gruppo Enic, controllante del Tottenham. In Italia, nonostante le smentite del presidente Steven Zhang, si rincorrono le voci di un possibile passaggio dell’Inter. Il Verona avrebbe dato mandato a Deutsche Bank di sondare il mercato e l’Udinese sarebbe vicino all’accordo con una spac di Wall Street. Sirene americane avrebbero tentato di ammaliare anche il Napoli con un’offerta da 800 milioni, ma il presidente Aurelio De Laurentiis non pare intenzionato a cedere.

I nuovi Paperoni del calcio

Del resto, il passaggio da record del Chelsea per 2,5 miliardi dall’oligarca russo Roman Abramovich al magnate Todd Boehly ha risvegliato l’appetito dei venditori. Si troveranno compratori per tutti? Di recente Sir Jim Ratcliffe, miliardario patron del gruppo Ineos, si è detto interessato ad acquistare il Manchester United dopo aver perso l’occasione di comprare il Chelsea. Anche Elon Musk si era fatto avanti per i Red Devils con un tweet, salvo poi precisare che si trattava di uno scherzo. (riproduzione riservata)