C'è fermento nel settore degli pneumatici e Pirelli potrebbe non stare a guardare

di Francesca Gerosa 23/02/2021 11:45

C'è fermento nel settore degli pneumatici e Pirelli potrebbe non stare a guardare
 
  ULTIMO   VAR
Spread 103,28
17.29.35

+0,81%

C'è fermento nel settore degli pneumatici e Pirelli potrebbe non stare a guardare. Ieri Goodyear ha annunciato l'acquisizione di Cooper Tyre per 2,8 miliardi di dollari. Più in dettaglio, gli azionisti di Cooper riceveranno 41,75 dollari per azione in contanti e 0,097 azioni Goodyear, il che implica una valutazione complessiva di 54,36 dollari per ogni azione Cooper. Sulla base delle elaborazioni di Intesa Sanpaolo, il valore della transazione implica i seguenti multipli 2021: ev/vendite di circa 1 volta, ev/ebitda di 6,2 volte e p/e 2021 di 14,4 volte.

Dal punto di vista strategico, l'acquisizione aumenterà la dimensione di Goodyear, dandole un fatturato annuo di circa 17,5 miliardi di dollari (l'80% del quale concentrato nel business della sostituzione degli pneumatici), più di 50 stabilimenti e circa 72.000 dipendenti. Inoltre, Goodyear punta a una riduzione dei costi di 165 milioni di dollari l'anno entro due anni dal completamento del deal.

Grazie alla combinazione dei due gruppi, Goodyear rafforzerà ulteriormente il proprio posizionamento negli Stati Uniti, raddoppiando anche la propria presenza in Cina. Secondo il ceo di Goodyear, Richard J. Kramer, Stati Uniti e Cina sono i due maggiori mercati degli pneumatici al mondo e rappresentano circa un terzo dei volumi dell'industria degli pneumatici a livello mondiale.

A livello di multipli, "l'accordo Goodyear/Cooper sembra sostanzialmente allineato alla valutazione di Pirelli che tratta a un p/e 2021 di 15,1 volte dopo la reazione positiva del titolo ieri (+3,97%, ndr) all'operazione", ha sottolineato stamani Intesa Sanpaolo, evidenziando, tuttavia, che il deal incorpora un premio di maggioranza consistente (circa il 24% sul prezzo dell'azione Cooper dello scorso 19 febbraio) e che il core business di Pirelli è più orientato verso gli pneumatici HV e premium. "Ciò dovrebbe incorporare un premio rispetto agli operatori del mercato di massa degli pneumatici Tier 1", ha precisato Intesa Sanpaolo.

Sebbene, almeno nel breve periodo, Intesa Sanpaolo non vede Pirelli potenzialmente coinvolta in operazioni di M&A, il trend di consolidamento che sta coinvolgendo il settore e il deal di Goodyear su Cooper potrebbe supportare l'appeal e la valutazione dell'intero settore. "Sulla scia delle sue minori dimensioni, riteniamo che Pirelli dovrà rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento nell'HV e in paesi chiave, come la Cina. Ci aspettiamo un maggior flusso di notizie al riguardo al momento della presentazione del piano industriale il prossimo 31 marzo", ha concluso Intesa Sanpaolo che sul titolo Pirelli, in calo del 2,86% a 4,755 euro al momento in Borsa, mantiene un rating buy e un target price a 5,4 euro.

Per Equita Sim il consolidamento del mercato potrebbe comportare una riduzione della pressione sui prezzi nel segmento degli pneumatici standard. Al contempo, "riteniamo che le recenti mosse sull'azionariato di Pirelli: negli ultimi 12 mesi Brembo ha comprato il 5%, Mr. Niu ha siglato derivati sul 7% e Camfin altri derivati sul 5% sia propedeutico a qualche deal", ha detto la Sim che sul titolo Pirelli ha un rating buy e un target price a 5,4 euro. (riproduzione riservata)