Btp Italia, tasso definitivo minimo confermato all'1,6%. La raccolta totale è di 9,44 miliardi

di Paola Valentini 23/06/2022 11:20

Btp Italia, tasso definitivo minimo confermato all'1,6%. La raccolta totale è di 9,44 miliardi
 
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Il Mef ha confermato all'1,6% il tasso cedolare reale annuo del Btp Italia indicizzato all'inflazione italiana giugno 2030. Ieri si è chiusa la prima fase del collocamento, quella dedicata al retail, che ha registrato ordini per 7,26 miliardi di euro, circa la metà rispetto ai 13,9 miliardi della precedente emissione, quella del 2020, che era dedicata alla raccolta di risorse per combattere l'emergenza del Covid. E stamani fino alle 12 si è tenuta l'asta dedicata agli investitori istituzionali che ha ricevuto ordini per 2,17 miliardi, in netto calo rispetto agli 8,3 miliardi di due anni fa. Il totale emesso è quindi 9,44 miliardi, rispetto ai 22,3 miliardi del 2020 che era stato un importo record.

Le caratteristiche

La diciassettesima edizione del Btp Italia ha una scadenza di otto anni più lunga delle precedenti che si aggiravano tra i quattro e i cinque anni (godimento 28 giugno 2022 e scadenza 28 giugno 2030). I Btp Italia sono gli unici titoli di Stato italiani indicizzati al tasso di inflazione nazionale. Ogni sei mesi pagano interessi a tasso fisso sul capitale rivalutato all'inflazione del semestre di riferimento, sulla base dell'indice Istat sui prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (Foi) con esclusione dei tabacchi. Inoltre, con i Btp Italia la rivalutazione del capitale viene corrisposta semestralmente, con un recupero immediato dell'inflazione. In caso di deflazione, le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, quindi con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.

Come funziona il bonus fedeltà

Per coloro che sottoscriveranno il titolo in questa fase e lo deterranno fino a scadenza, quindi per l'intera durata degli otto anni, è previsto un premio fedeltà complessivo pari all'1% del capitale investito. In particolare, agli investitori retail che acquistano il titolo durante la prima fase del periodo di collocamento e lo detengono fino al termine dei primi quattro anni (28 giugno 2026), il Ministero dell'Economia corrisponderà un premio fedeltà intermedio pari allo 0,4% del capitale nominale acquistato non rivalutato. Dopo i successivi quattro anni, alla scadenza del titolo (28 giugno 2030), agli investitori retail che hanno continuato a detenere il titolo dall'emissione fino alla scadenza, sarà corrisposto un premio finale pari allo 0,6% del capitale nominale sottoscritto non rivalutato.

Il rendimento atteso

Considerando una media del tasso di inflazione del 2,9% (come espresso dagli inflation swap per l'indice di inflazione Foi Italia senza tabacchi, lo stesso utilizzato dal Btp Italia) sul periodo degli otto anni si arriva a una stima di rendimento lordo annuo del 4,5% più lo 0,125% pro-rata per anno di bonus fedeltà annuo per un totale del 4,6% circa, "se la cedola minima garantita dell'1,6% sarà confermata", afferma Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte. "Un valore superiore al Btp a tasso fisso sul secondario scadenza agosto 2030 che rende attorno al 3,4%", prosegue Cesarano, "inoltre questo Btp ha una difesa contro il rischio deflazione perché l'1,6% rappresenta un floor". Intanto i titoli di Stato italiani sono poco mossi in avvio di seduta, in un quadro in cui persiste una certa volatilità. I rendimenti dei Btp decennali scambiano attorno 3,60% e lo spread, il differenziale rispetto i tassi rispetto ai Bund tedeschi equivalenti segna 196 punti base. (riproduzione riservata)