Borse Ue, atteso avvio positivo nel giorno della Bce

di Paola Valentini 22/07/2021 07:50

Borse Ue, atteso avvio positivo nel giorno della Bce
 
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In vista della riunione della Bce (13:45 decisione sulla politica monetaria e 14:30 conferenza stampa della presidente Christine Lagarde) si prevede un avvio ancora positivo per i listini Ue dopo due giornate di recupero seguite alle forti vendite di inizio settimana. Bene ieri anche Wall Street che ha chiuso con i tre indici principali tutti in rialzo di quasi l'1% (S&P +0,82%, Nasdaq +0,92% e Dow Jones +0,83%). Sempre sulla scia della borsa Usa, sono in attivo gli indici azionari asiatici (Shanghai +0,30% e Hong Kong +1,61%). Prevalgono i segni più anche tra i future di Wall Street (S&P +0,05%, Nasdaq +0,05% e Dow Jones +0,07%). 

Quello che si tiene oggi è il primo consiglio direttivo della Bce che l'istituzione ha completato il processo di revisione alla strategia, voluto fin da inizio mandato dalla presidente Lagarde. L'istituzione ha modificato il suo obiettivo di inflazione riformulandolo con la dicitura "2% simmetrico" e aprendo alla possibilità di momentanei e limitati sforamenti al rialzo, ove sia necessario assicurare un prolungato e forte stimolo all'economia e una stabile risalita del caro vita sul medio termine, dopo fasi di protratta debolezza e tassi vicini a zero (come quella appena subita con la crisi Covid).

Non si possono escludere decisioni sul futuro del piano di acquisti di titoli antri-crisi Pepp, su cui però ci sarebbero ancora margini per riflettere, visto che scade a fine marzo 2022 e che è stata usata finora solo poco più di metà della dotazione da 1.850 miliardi di euro. La volatilità dei mercati di questi giorni e i timori che le varanti di Covid possano minare la ripresa potrebbero essere un ulteriore elemento di prudenza in tal senso. Parallelamente, uno degli aspetti di interesse sarà capire come verranno riformulate anche le comunicazioni sulle decisioni e le indicazioni sulle prospettive di tassi e politica monetaria (forward guidance).

Sul fronte macro gli Usa pubblicheranno le richieste settimanali sussidi disoccupazione (14:30), gli aggiornamenti sulle vendite di case esistenti e il superindice, entrambi di giugno (16:00). Dalla zona euro arriverà anche l'indice di fiducia preliminare di luglio dei consumatori (16:00). Nell'attesa della Bce l'euro/dollaro è in leggero rialzo (+0,03%) a 1,18, il dollaro/yen tratta a 110,13, -0,127%, e il cross tra sterlina e dollaro è a 1,372, +0,06%. Il bitcoin resta sopra quota 30 mila dollari e tratta a 31.991 dollari (+0,79%). Tra le commodities le quotazioni del greggio sono in calo. Il Wti cede lo 0,60% a 69,89 dollari al barile e il Brent perde lo 0,66% a 71,75 dollari al barile, restando comunque sui massimi da tre anni. Anche l'oro è in rosso (-0,18%) sul filo dei 1.800 dollari l'oncia.

Nell'obbligazionario lo spread Btp-Bund stamani viaggia attorno a 108 punti base, in leggero calo rispetto alla chiusura di ieri sera di 108,7 punti base, pari a un rendimento del titolo decennale italiano dello 0,691%, mentre il rendimento del decennale Usa è tornato quasi all'1,3% (1,292%), comunque sempre sui minimi da cinque mesi.

A Piazza Affari, attenzione sempre a Mediobanca dopo che martedì sera è emerso che Francesco Gaetano Caltagirone ha prenotato il 5,055% di Piazzetta Cuccia con l'obiettivo di investire l'abbondante liquidità disponibile in una buona banca e di ricostruire la storica presenza del gruppo nel settore creditizio. Nelle scorse settimane anche Leonardo Del Vecchio aveva aumentato la propria quota portandola al 19% a un soffio dal 19,99% autorizzato lo scorso anno dalla Bce. Il blitz è stato apprezzato da Piazza Affari che ieri ha premiato il tiolo con un rialzo del 3,29% e MF-Milano Finanza scrive che nelle Generali (di cui Mediobanca ha il 12,93%) sale la tensione dopo questi acquisti.

Restando nel comparto delle banche, Mps e la fondazione Mps hanno raggiunto un accordo sui 3,8 miliardi di contenzioso che abbatte il rischio legale per l'istituto e potrebbe semplificare la privatizzazione a cui il Mef sta lavorando. Focus anche su doValue che ieri sera a mercati chiusi ha comunicato, come anticipato da MF-Milano Finanza, che il consorzio composto insieme con Bain e Fortress è stato selezionato da National Bank of Greece come offerente preferenziale in relazione al Progetto Frontier per un breve periodo di trattative in esclusiva. Si segnala, inoltre, che Tinexta questa notte ha comunicato l'ingresso nel mercato francese con l'acquisizione della quota di maggioranza di CertEurope, leader nel mercato locale delle certification authority. Infine, oggi scatta il delisting di Panariagroup. (riproduzione riservata)