Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1,3%) con Tim e Saipem. Asta Bot, rendimento al minimo da sei mesi
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1,3%) con Tim e Saipem. Asta Bot, rendimento al minimo da sei mesi

di Francesca Gerosa e Sara Bichicchi 10/07/2024 08:00

Ftse Mib
34.215,84 23.50.35

-0,91%

Dax 30
18.171,93 23.50.35

-1,00%

Dow Jones
40.287,53 5.36.24

-0,93%

Nasdaq
17.726,94 23.50.35

-0,81%

Euro/Dollaro
1,0885 23.00.31

-0,06%

Spread
131,41 17.29.55

+1,69

  • Ore 18:00 Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1,3%) con Tim e Saipem. Asta Bot, rendimento al minimo da sei mesi
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Tim. L'economia italiana continua a crescere
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Tim, Leonardo, Prysmian e Saipem. Spread in leggero rialzo a 136 
  • Ore 08:30 Europa attesa in leggero rialzo post Powell (Fed)

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Ore 17:40 Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1,3%) con Tim e Saipem. Asta Bot, rendimento al minimo da sei mesi

Il Ftse Mib chiude a 34.806,4 punti, in rialzo dell’1,3%. Sul listino milanese in evidenza Tim che guadagna il 4,6%, Saipem (+4%), Prysmian (+3,7%) e Iveco (+3%). In calo Campari (-0,9%) e Banco Bpm (-0,4%). Spread a 136 punti. 

Ore 15:30 Borse Usa positive. Il Ftse Mib accelera 

Wall Street apre in territorio positivo con il Dow Jones che alle 15:30 guadagna lo 0,1%, l’S&P 500 in rialzo dello 0,2% e il Nasdaq che sale dello 0,4%. Il Ftse Mib viaggia a 34.200 punti, in rialzo dell’1%. Spread a 136 punti. 

Ore 13:40 Borse Ue ancora positive. Futures Usa sopra la parità 

Le borse europee restano in rialzo. Francoforte guadagna lo 0,55%, Parigi lo 0,63%, Londra lo 0,56% e Milano lo 0,75% a 34.117 punti alle 13:40 con Azimut, Saipem e Tim che avanzano di oltre due punti percentuali. In leggero calo solo Campari e Banco Bpm. Poco sopra la parità i futures statunitensi (+0,04% quello sul Dow Jones e +0,21% quello sull’S&P500) in attesa alle 16 della nuova audizione del presidente della Fed, Jerome Powell, questa volta davanti alla Camera. L’euro è stabile a 1,082 dollari (nella settimana al 5 luglio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato dello 0,2%, dopo il -2,6% della settimana precedente) come lo spread Btp/Bund a 134,48 punti base. Il rendimento del Bot annuale è sceso al minimo da sei mesi nell'asta odierna in cui il Tesoro ha collocato 8 miliardi di euro. Il rendimento medio ponderato è passato al 3,483%, il minimo da metà gennaio, rispetto al 3,584% dell'asta del mese scorso.

Ore 11:30 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Tim. L'economia italiana continua a crescere

I mercati azionari europei consolidano il rialzo, anche Piazza Affari con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,78% a 34.128 punti grazie soprattutto ai progressi di Tim (+4,11%), Saipem (+3%) e Prysmian (+2,23%). L’euro è strabile a 1,082 dollari e lo spread Btp/Bund quota a 134,7 punti base e il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,88%. L’economia italiana continua a crescere. La seconda stima dei conti economici trimestrali ha confermato un aumento congiunturale dello 0,3% (+0,7% in termini tendenziali) nel periodo gennaio-marzo. La crescita acquisita per il 2024 è pari allo 0,6%, secondo quanto ha rilevato l'Istat nella nota sull'andamento dell'economia italiana. Inoltre a maggio, dopo due mesi di flessioni congiunturali, l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,5% rispetto ad aprile. Tuttavia, al netto degli effetti di calendario, ha precisato l’Istat, l'indice complessivo ha registrato una flessione in termini tendenziali del 3,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come a maggio 2023). Si è visto un aumento tendenziale solo per l'energia (+2,5%).

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Tim, Leonardo, Prysmian e Saipem. Spread in leggero rialzo a 136 

Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta. Il Dax guadagna lo 0,41%, il Cac40 lo 0,18%, il Ftse100 lo 0,34% e il Ftse Mib lo 0,33% a 33.977 punti. Le parole del governatore della Fed, Jerome Powell, hanno raffreddato l’entusiasmo delle borse che per la seconda seduta consecutiva si sono mosse intorno alla parità, dopo un inizio scoppiettante del mese di luglio, sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Per il numero uno della Fed è ancora troppo presto per tagliare i tassi di interesse. Durante l’audizione al Senato, Powell si è soffermato sui molteplici rischi che la banca centrale si trova ad affrontare, che non includono solamente l’inflazione», precisa l’esperto.

In Europa l’obiettivo Bce del 2% dell’inflazione non è lontano

Un taglio dei tassi d’interesse deciso «troppo tardi» o «troppo leggero» rischierebbe di «indebolire» l’economia statunitense, ha spiegato il governatore. «Ci serviranno altri dati per rafforzare la nostra fiducia nel fatto che l’inflazione stia scendendo verso il 2%», ha aggiunto Powell. In Europa invece l’obiettivo del 2% non è lontano. «Secondo Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, l’inflazione raggiungerà il 2% al più tardi entro la fine del 2025. Per questo il rendimento del Btp a 10 anni è sceso sotto la soglia 4% (al 3,9% oggi, 10 luglio, ndr), mentre lo spread nel corso della seduta di ieri, 9 luglio, è tornato in zona 135 punti (136 punti base oggi, 10 luglio, in attesa dell’asta di Bot a 1 anno ndr), non accadeva da inizio giugno, ovvero prima delle elezioni europee», spiega Barini.

A Milano bene Tim, Mps, Leonardo, Prysmian, Saipem, Avio. Giù Maire

Sul listino milanese Tim sale dell’1,15% a 0,2289 euro dopo che S&P Global ha alzato il rating sul merito di credito a lungo termine del gruppo a BB da B+ in seguito alla cessione della rete a Kkr, con un outlook stabile, rimuovendo il rating dallo stato di creditwatch positivo in cui si trovava da novembre 2023.

Tra i finanziari da monitorare il trio Unipol (stabile a 9,615 euro), Mps (+0,59% a 4,98 euro) e la Banca popolare di Sondrio (sulla parità a 6,995 euro) visto che, secondo il Messaggero, Unipol sarebbe in azione con l'aiuto di banche d'affari per rafforzare indirettamente la propria posizione nella Sondrio (forse tramite Barclays) e in Mps attraverso contratti derivati di quasi il 5%. Il quotidiano riporta la smentita di Unipol in merito a un coinvolgimento sulla banca valtellinese, di cui già possiede quasi il 20%.

Mentre nel settore della difesa Leonardo (+1,16% a 22,71 euro), in cordata con l'americana Bell, sarebbe tra i favoriti nella gara per il super elicottero della Nato nell'ambito della gara detta Ngrc (Next generation rotor capability) lanciata ai primi di febbraio. Il 15 luglio è attesa la decisione della Nato support and procurement agency (Nspa) che dovrebbe scegliere tre proposte per l'elaborazione di un contratto di studio. Questa prima fase dura 15 mesi durante la quale non viene ancora richiesta la realizzazione di un prototipo. Secondo il bando ogni elicottero non dovrà costare più di 35 milioni di euro.

Invece, il lanciatore Ariane 6 - programma a cui Avio (+4,14% a 13,08 euro) contribuisce come fornitore - ha effettuato con successo il suo volo inaugurale decollando dal Centro Spaziale della Guyana Francese, posizionando in orbita carichi multipli.

E se JP Morgan ha ripreso la copertura di Prysmian (+2,70% a 61,62 euro) con un rating overweight e un target price a 71 euro, Barclays ha tagliato il rating da overweight a equal-weight e alzato il target price da 8,3 a 9,5 di Maire (-1,65% a 7,16 euro) . Lo stesso broker ha alzato il target price di Saipem (+1,79% a  2,27 euro) a 3,2 euro. Viceversa, JP Morgan ha rivisto al ribasso il target price di Generali (stabile a 23,5 euro) a 26 euro e Hsbc ha ritoccato leggermente il target price di Eni (-0,17% a 14,088 euro) a 15,5 euro.

Ore 08:30 Europa attesa in leggero rialzo post Powell (Fed)

Borse europee attese in frazionale rialzo in avvio di seduta (+0,26% l’indice Eurostoxx50), frenate dalle parole prudenti del presidente della Fed, Jerome Powell, circa il prossimo ciclo di allentamento. Parlando davanti alla commissione per i Servizi finanziari del Senato, questo pomeriggio alle 16 sarà alla Camera, il 9 luglio il banchiere centrale ha detto esplicitamente che non avrebbe fornito alcuna tempistica sui tagli dei tassi di interesse, sottolineando che la Fed continuerà a decidere le sue mosse in base ai dati, meeting per meeting: allentare troppo presto potrebbe avere effetti negativi sul processo di disinflazione in corso, farlo troppo tardi avrebbe riverberi indesiderati sulla crescita e sull'occupazione.

Nonostante la prudenza di Powell (Fed) la possibilità di un taglio dei tassi a settembre è prezzata al 70% dagli investitori

Dichiarazioni che lasciano, comunque, la porta aperta all'eventualità che il Fomc del 30-31 luglio torni a indicare la possibilità di una riduzione dei tassi già a settembre, che gli investitori prezzano al momento al 70% circa. Cruciale, in questo senso, sarà l'aggiornamento su Cpi Usa di giugno in calendario domani, 11 luglio. Stando alla stima del consenso, l'inflazione core dovrebbe mostrarsi stabile a livello tendenziale al 3,4%, mentre l'indice generale rallentare al 3,1% dal 3,3% di maggio. 

Prezzi del petrolio in calo in attesa del dato sulle scorte Usa

Invece, tra i dati macro della giornata alle 10 c’è la produzione industriale a maggio dell’Italia (precedente: -1% mese su mese; consenso: invariata mese su mese), alle 13 l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti (precedente: -2,6%) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio (precedente: -11,8 milioni di barili) che al momento vede il prezzo del Wti a 80,94 dollari al barile (-0,58%) e quello del Brent a 84,09 dollari al barile (-0,67%). Invece, il prezzo dell’oro sale dello 0,26% a 2.374 dollari l’oncia.

Focus sull’asta di 8 miliardi di euro di Bot a 12 mesi

Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,92%. Gli occhi degli operatori sono sull'offerta, con il Tesoro che dà il via stamani alle aste di metà mese proponendo 8 miliardi di euro di Bot a 12 mesi. L’11 luglio saranno sul tavolo massimi 8,5 miliardi di cinque Btp, tra cui due off-the-run. Attiva in mattinata anche la Germania con 1,5 miliardi nella riapertura del Bund maggio 2038 e 500 milioni in quella del titolo maggio 2036.

A Milano occhio a Tim, Unipol, Mps, Banca Popolare di Sondrio, Leonardo, Prysmian, Saipem, Eni, Generali, Avio e Maire

Sul listino milanese attenzione a Tim dopo che S&P Global ha alzato il rating sul merito di credito a lungo termine del gruppo a BB da B+ in seguito alla cessione della rete a Kkr, con un outlook stabile, rimuovendo il rating dallo stato di creditwatch positivo in cui si trovava da novembre 2023.

Tra i finanziari da monitorare il trio Unipol, Mps e la Banca popolare di Sondrio visto che, secondo il Messaggero, Unipol sarebbe in azione con l'aiuto di banche d'affari per rafforzare indirettamente la propria posizione nella Sondrio (forse tramite Barclays) e in Mps attraverso contratti derivati di quasi il 5%. Il quotidiano riporta la smentita di Unipol in merito a un coinvolgimento sulla banca valtellinese, di cui già possiede quasi il 20%.

Mentre nel settore della difesa Leonardo, in cordata con l'americana Bell, sarebbe tra i favoriti nella gara per il super elicottero della Nato nell'ambito della gara detta Ngrc (Next generation rotor capability) lanciata ai primi di febbraio. Il 15 luglio è attesa la decisione della Nato support and procurement agency (Nspa) che dovrebbe scegliere tre proposte per l'elaborazione di un contratto di studio. Questa prima fase dura 15 mesi durante la quale non viene ancora richiesta la realizzazione di un prototipo. Secondo il bando ogni elicottero non dovrà costare più di 35 milioni di euro.

Invece, il lanciatore Ariane 6 - programma a cui Avio contribuisce come fornitore - ha effettuato con successo il suo volo inaugurale decollando dal Centro Spaziale della Guyana Francese, posizionando in orbita carichi multipli.

E se JP Morgan ha ripreso la copertura di Prysmian con un rating overweight e un target price a 71 euro, Barclays ha tagliato il rating da overweight a equal-weight e alzato il target price da 8,3 a 9,5 di Maire. Lo stesso broker ha alzato il target price di Saipem a 3,2 euro. Viceversa, JP Morgan ha rivisto al ribasso il target price di Generali a 26 euro e Hsbc ha ritoccato leggermente il target price di Eni a 15,5 euro.


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