Berenberg conferma il giudizio di acquisto su Campari

di Marco Vignali 02/07/2020 11:04

Berenberg conferma il giudizio di acquisto su Campari
 
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Il costante miglioramento del gruppo Campari Spa, che nel corso dell’ultimo decennio ha raddoppiato il suo fatturato passando da 810 milioni a oltre un miliardo e 656,8 milioni di euro, non sembra essere messo in pericolo dall’esplosione della pandemia di Coronavirus. Secondo gli analisti di Berenberg l’azienda, che opera nel settore beverage e in quello alimentare, ha mostrato solidità e robustezza nonostante una forte contrazione negli utili del 2020. L’azienda, che da qui a breve trasferirà la propria sede legale in Olanda (trasferimento in programma per il 4 Luglio), potrebbe presto beneficiare di una domanda sempre più crescente nei paesi al di fuori dell’Europa, limitando così almeno in parte lo svilupparsi di ulteriori scenari negativi dovuti ad un rallentamento consistente dell’economia nell’Eurozona.

“Crediamo che l'esposizione di Campari verso l’Europa avrà un impatto significativo, ma a breve termine: ovviamente la forte esposizione del gruppo verso il mercato italiano, dove Campari genera circa il 20% delle vendite nette, rappresenterà un notevole peso sugli utili del secondo trimestre, in quanto l'Italia è stata uno dei paesi più colpiti dall’epidemia” affermano gli analisti di Berenberg, che poi evidenziano “Tuttavia, questo scenario negativo verrà molto probabilmente compensato almeno in misura parziale da una forte crescita off-premise negli Stati Uniti. Gli ultimi dati Nielsen per le quattro settimane che terminano il 13 giugno hanno visto Campari guadagnare 23bp (base point) di azioni nei tre mesi precedenti. Le vendite della società sono cresciute del 50,3% anno su anno in un periodo di 12 settimane, ben oltre la crescita del settore che è stata del 39,4% anno su anno. Sempre secondo Nielsen, Aperol, Espolon e Campari hanno visto le vendite crescere di tre cifre nel corso dei tre mesi e nel complesso si stima che il fatturato organico netto del gruppo nel secondo quarto del 2020 sia in calo del -21,6% su base annua, con l'ebit anch’esso in calo del -27,9% su base annua”.

Tali numeri, che a prima vista possono destare sgomento e preoccupazione per gli investitori, non hanno tuttavia portato Berenberg a modificare il proprio giudizio sul titolo, confermando la raccomandazione “buy”. “Nel nostro scenario di base assumiamo che i livelli di scambi possano tornare a circa l'85% di quelli evidenziati nel 2019. Perché tali previsioni si rivelino esatte, la crescita organica delle vendite dovrà essere almeno il 5,8% anno su anno, e la crescita organica dell'ebit del 15,7% anno su anno. La forza del marchio Aperol sia in Europa che negli Stati Uniti sarà fondamentale per ottenere tali risultati, e il recente lancio in Cina potrebbe ulteriormente sostenere la forte traiettoria di crescita top-line del marchio. Inoltre, il calo della domanda industriale di tequila dovuto alle chiusure di diverse aziende può portare a un calo dei prezzi dell’agave (pianta da cui si ottengono gli estratti per la tequila, ndr) e un conseguente beneficio dei margini di Campari”.

Alla luce di tali considerazioni gli analisti di Berenberg hanno alzato il target price sul titolo, fissato ora a 8,7 euro per azione. Campari, quotata su Borsa Italiana, ha un valore che si aggira intorno ai 7,766 euro ad azione, e sta facendo registrare attualmente una performance in rialzo del 2,13%. “Abbiamo deciso di rivedere le nostre previsioni, basandoci sulle nostre previsioni degli utili per azione del 2021/2022 e una media dei valori P/E negli ultimi cinque anni, con un ulteriore premio del 5% dato il potenziale di crescita dell’azienda e considerando che il Covid-19 sembra aver già fatto scontare i suoi effetti peggiori. Tuttavia, abbiamo rivisto al ribasso le nostre previsioni per gli eps relativi al 2020 e 2021, diminuite rispettivamente del 7% e del 6%”. Secondo Berenberg, l’introduzione del brand “Aperol” nel mercato di primo livello (Cina e Usa nello specifico) garantirà una crescita consistente nelle vendite nette relative all’esercizio del 2021.

Tali motivi hanno portato l’istituto tedesco a confermare il rating d’acquisto, prevedendo inoltre un ulteriore espansione del margine operativo di circa 160 punti base nel 2021 e di ulteriori 135 punti base nel 2022, con concrete possibilità che l’azienda possa prepotentemente partecipare al processo di consolidamento industriale su larga scala nel medio termine. “Questo potrà avvenire nonostante i livelli di consumo pro capite (PCC) di Aperol attuali al di fuori dei mercati principali rimangono eccezionalmente bassi, in particolare rispetto alle bevande più tradizionali. Ciò rappresenta in realtà un punto a favore per l’azienda milanese, poiché evidenzia un margine di crescita decisamente interessante. Campari infatti si confronta male con i suoi simili in termini di margine di profitto operativo, poiché sta attualmente scontando un decennio di investimenti nella costruzione del marchio. Per tale motivo pensiamo ad ora ci siano tutte le promesse per un netto recupero”. Inoltre, l’elemento di novità costituito dall’acquisizione del famosissimo marchio Grand Manier, potrebbe ulteriormente accrescere le possibilità di espansione del gruppo. L’operazione, che si stima intorno ai 685 milioni di euro, secondo gli analisti di Berenberg sarà in grado di colmare il divario con i prodotti del mercato statunitense soprattutto nel canale on-premise. (riproduzione riservata)