Mattarella: La cooperazione Italia-Francia rafforza la Ue

di Andrea Pira 25/11/2021 18:56

Mattarella: La cooperazione Italia-Francia rafforza la Ue
 
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Il Trattato del Quirinale servirà a rafforzare la Ue. “Un rapporto più forte tra Italia e Francia contribuisce a costruire una Unione europea più forte”, ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo l’omologo francese Emmanuel Macron a Roma per siglare assieme al presidente del Consiglio, Mario Draghi, il nuovo accordo bilaterale per una cooperazione rafforzata tra i due Paese.

"La rafforzata cooperazione tra Italia e Francia deve avere anche l'obiettivo di portare all'interno dell'Unione europea la necessaria ambizione”, ha aggiunto il Capo dello Stato, “La dimensione europea è l'elemento chiave in una fase in cui siamo chiamati a superare la crisi legata alla pandemia e a ripartire con rinnovato slancio per affrontare con successo le grandi sfide della transizione ecologica e digitale. Le molte misure previste per rafforzare il dialogo e la cooperazione e stimolare iniziative comuni sono un investimento nel comune futuro di Italia e Francia".

L’intesa, secondo Le Monde, intende dimostrate la solidità del rinnovato rapporto italo-francese, altrettanto stretto di quello franco-tedesco sancito dal Trattato dell’Eliseo del 1963 e rafforzato ad Aquisgrana nel 2019. Un’asse europeista, come ribadito da Mattarella.

Dodici articoli, 15 pagine e altre 18 di allegati con un piano d’azione dettagliato sulle aree di collaborazione, che MF-Milano Finanza ha potuto anticipare. Si spazia dallo sviluppo di alleanze strategiche tra le industrie della difesa alle politiche dello spazio, dal coordinamento per giungere a un bilancio comune dell’Eurozona ai pagamenti digitali, passando per le politiche energetiche, lo sforzo per un maggiore impegno nella decarbonizzazione e nella lotta contro i cambiamenti climatici, fino alle politiche migratorie e alla cooperazione transfrontaliera.  Nel campo degli affari esteri i due Paesi guardano invece al Mediterraneo e all’Africa, in particolare alla Libia.

In concreto, come sottolineato dal sottosegretario agli Affari europei, Enzo Amendola, si vuole mettere in campo “un meccanismo di consultazione permanente che prevederà vertici annuali dei due governi, consultazioni strategiche, permanenti e paritarie su tutti i temi".

L'intesa intergovernativa, concepita nel 2018 ai tempi del governo Gentiloni, e che non ha ancora visto la luce, era tornata sul tavolo delle cancellerie in occasione del vertice dei capi di Stato e di governo dei Paesi del G20. (riproduzione riservata)