Ok dell'Ema al vaccino Pfizer su bambini 5-11 anni. Israele prevede già la quarta dose

di Claudia Frangiamore 25/11/2021 14:15

Ok dell'Ema al vaccino Pfizer su bambini 5-11 anni. Israele prevede già la quarta dose
 
  ULTIMO   VAR
Spread 130,18
17.30.08

-2,74%

Buone notizie sul fronte vaccini. L'Ema, l'agenzia europea del farmaco di Amsterdam, ha raccomandato oggi l'uso del vaccino anti-Covid Comirnaty (Pfizer/BioNTech) sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni. La raccomandazione dell'estensione dell'uso del vaccino è stata decisa dal Comitato per i medicinali umani dell'Ema (Chmp). Nei bambini della fascia di età indicata, tuttavia, la dose di Comirnaty sarà inferiore a quella utilizzata nelle persone di età pari o superiore a 12 anni (10 microgrammi rispetto a 30 microgrammi).

"La vaccinazione nella fascia di età pediatrica deve essere fatta in primis per proteggere" i bambini stessi, anche in considerazione del fatto che "lavori scientifici validati dimostrano che il long covid è presente anche nella fascia pediatrica", ha sottolineato oggi il sottosegretario alla salute, Pierpaolo Sileri, ospite della trasmissione L'Italia s'è desta su Radio Cusano Campus. Come nel gruppo di età più avanzata, il vaccino viene somministrato con due iniezioni nei muscoli della parte superiore del braccio, a distanza di tre settimane.

Israele guarda già avanti. Il ministro della salute, Nitzan Horowitz, ha dichiarato che è prevedibile si debba già pensare alla somministrazione di una quarta dose per affrontare la quinta ondata di contagi da coronavirus. "Non è irragionevole pensare che avremo bisogno di un quarto vaccino", ha dichiarato Horowitz a i24news, dopo aver svelato che il 9% dei casi diagnosticati ieri aveva ricevuto il booster. Secondo il ministro israeliano, comunque, il Paese non è ancora entrato nella "quinta ondata", nonostante il crescente numero di contagi.

Mentre in Italia il presidente della Liguria, Giovanni Toti, plaude alle decisioni prese ieri dal Cdm con l'introduzione del super green pass: "il beneficio del vaccino è evidente e tutti i governatori hanno spinto in questa direzione, compresi quelli della Lega". I retroscena, però, raccontano di ministri leghisti tentati dall'astensione in Consiglio, punto su cui il governatore ha dichiarato: "non lo so, io ho parlato con il ministro Gelmini ed era fiduciosa di un'approvazione all'unanimità. E soprattutto ho sentito i colleghi Zaia, Fontana e Fedriga molto allineati su queste posizioni. Il dibattito c'è stato sull'opportunità di partire in zona gialla o no, lì ha deciso Draghi salomonicamente che valga già dalla zona bianca".

Quanto ai controlli, "sono state date due settimane anche per dare tempo a Sogei (piattaforma informatica del Ministero dell'Economia, ndr) di adeguare il sistema di riconoscimento e per dare il tempo agli italiani di familiarizzare con le nuove regole. Tutti abbiamo sottolineato l'esigenza dei controlli, ma è anche vero che per guidare serve la patente, tutti lo sanno ma non per questo te la controllano tutti i giorni. Insomma, ci vuole equilibrio. E io credo che ristoratori, baristi, albergatori saranno i primi controllori, perché per gli esercenti lo spettro di nuove chiusure sotto Natale sarebbe intollerabile".

L'obiettivo resta quello di portare più gente a vaccinarsi. Inoltre, Toti è dell'idea che sia necessario allungare ancora lo Stato d'emergenza: "mi pare scontato e giustificato. Purtroppo il Covid è ancora qui e l'emergenza è dovuta a quello: con la legislazione ordinaria mantenere in piedi le strutture commissariali, lo sforzo straordinario dei sanitari, la protezione civile, sarebbe molto più difficile".

Sulla possibilità per le Regioni di ricorrere a mini lockdown localizzati, Toti ha concluso dicendo che "la possibilità di introdurre provvedimenti più restrittivi c'è sempre e l'abbiamo anche usata in passato, non senza scelte dolorose come chiudere i ristoranti a Sanremo durante il Festival". Quanto, infine, al sistema delle zone gialle, arancione e rosse, "rimarrà, ma l'effetto pratico sarà ben diverso: di fatto al passaggio di zona le misure saranno inasprite solo per i non vaccinati e le attività non subiranno chiusure. Per l'85% dei liguri che si sono vaccinati non cambierebbe nulla, salvo l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto in zona gialla o arancione, il che comunque è consigliabile". (riproduzione riservata)