Bollette, il mercato libero può contenere i rincari

di Angelica Romani 15/09/2021 18:56

Bollette, il mercato libero può contenere i rincari
 
  ULTIMO   VAR
Spread 99,57
17.29.49

-0,21%

Anche senza i maxi-rincari annunciati in questi giorni, le bollette luce e gas sono già  tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane: lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa per i lockdown hanno fatto salire i consumi, soprattutto per l’elettricità. Il bilancio, secondo l’analisi dell'Osservatorio Energia di Facile.it, è a due velocità: la bolletta elettrica, lo scorso anno, ha toccato i 505,40 euro, il 7,5% in più rispetto al 2019. È andata meglio, invece, sul fronte del gas. I consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti sostanzialmente stabili e gli utenti hanno così potuto beneficiare del calo delle tariffe spendendo, in media, 734,30 euro.

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 gli italiani hanno messo a budget 1.239,71 euro a famiglia, rispetto ai 1.378,38 euro del 2019, ma il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata. «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e il rischio di un maxi aumento è concreto se si considera che ormai da mesi stiamo assistendo ad una crescita importante del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, managing director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni, a parità di consumi e guardando alla miglior offerta del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas. Dall'osservatorio emergono anche differenze nel costo dell'energia tra regioni. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente all'entità dei consumi. La graduatoria nazionale vede al primo posto la Sardegna: il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene compnsata con l'uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta. Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro. Le regioni dove i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh, e la Liguria con 2.404 kWh e un costo annuo di 430 euro. 

Dall’analisi dei contratti gas, invece, emerge che nel 2020 hanno pagato il conto più alto i consumatori del Trentino-Alto Adige: qui una famiglia media ha speso 935 euro l'anno, quasi come i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte, alla pari con 931 euro. Nella parte più bassa della classifica si trovano invece Campania, con una spesa media 2020 di 631 euro, Puglia con 641 euro e Lazio con 678 euro. (riproduzione riservata)