Lagarde: ripresa minacciata da variante Delta, board non unanime su nuova forward guidance

di Francesca Gerosa 22/07/2021 14:55

Lagarde: ripresa minacciata da variante Delta, board non unanime su nuova forward guidance
 
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Nell'area euro la ripresa economica è in carreggiata, aumentano le persone vaccinate e vengono allentate le misure di lockdown, ma la pandemia continua a gettare un'ombra sulle prospettive "specialmente con la variante Delta che costituisce una grande fonte di incertezza", ha avvertito in conferenza stampa la presidente della Bce, Christine Lagarde, precisando che la variante Delta del coronavirus può minare la ripresa nei servizi, specialmente su turismo e alberghiero e ricordando che le ultime stime macro dello staff della Bce, compilate a giugno, "comprendevano le restrizioni per contenere la diffusione della variante Delta nel terzo e anche nel quarto trimestre".

Oggi il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi, confermato il programma Pepp e aperto ha un'inflazione sopra il 2%, anche se su quest'ultimo punto, ha precisato la Lagarde, la decisione del board non è stata unanime. "È stata presa a larghissima maggioranza", non all'unanimità, ma "c'è stata unanimità sulla direzione della politica", ha indicato, sostenendo che nessuno dei membri del board della Bce vuole inasprire la politica monetaria prima del tempo, sarebbe un errore e la nuova formulazione della forward guidance "è diretta a evitare che ci sia una stretta prematura".

Quindi, non si è discusso del futuro del Pepp o di un programma che ne sia il successore, "sarebbe prematuro". Pertanto, "dopo aver confermato la nostra valutazione di giugno sulle condizioni di finanziamento e sulle prospettive di inflazione, continuiamo a prevedere che gli acquisti nell'ambito del Pepp nel trimestre in corso saranno condotti a un ritmo significativamente più elevato rispetto ai primi mesi dell'anno", ha continuato Lagarde.

Alla Bce con la nuova foward guidance "vogliamo l'inflazione al 2% ben prima della fine del nostro orizzonte previsionale, che sostanzialmente significa a metà strada" da qui a fine 2023, "e vogliamo che questo 2% sia durevole", ha spiegato la Lagarde, rimarcando che la recente ripresa dell'inflazione appare temporanea e che le sue prospettive "sul medio termine restano sottotono", ma nel breve periodo si attendono ulteriori accelerazioni. Quindi, aumenterà ancora prima di diminuire nel 2022. In ogni caso, ha assicurato, "anche se le prospettive di inflazione sono aumentate resta una certa distanza rispetto al nostro obiettivo".

Nel complesso la Bce si aspetta che l'attività economica torni ai livelli pre-crisi nel primo trimestre del prossimo anno, "ma c'è ancora molta strada da fare prima che i danni all'economia causati dalla pandemia siano compensati". In particolare, ha evidenziato ancora Lagarde, i rischi per le prospettive economiche sono sostanzialmente equilibrati".

Da una parte, "l'attività economica potrebbe superare le nostre aspettative se i consumatori dovessero spendere più di quanto attualmente previsto e dovessero attingere più rapidamente ai risparmi che hanno accumulato durante la pandemia. Un miglioramento più rapido della situazione pandemica potrebbe anche portare a un'espansione più forte di quanto attualmente previsto". Ma dall'altra parte "la crescita potrebbe sottoperformare le nostre aspettative se la pandemia dovesse intensificarsi o se le carenze di approvvigionamento dovessero rivelarsi più persistenti e dovessero frenare la produzione".

Dopo le dichiarazioni di Christine Lagarde, il rendimento Bund scende a -0,4115% e quello del Btp 10 anni allo 0,65%. Anche lo spread Btp/Bund cala a 106,5 punti base, mentre le borse europee proseguono la seduta in rialzo (+0,88% il Dax, +0,43% il Cac40 e +0,75% a 24.860 punti il Ftse Mib), tranne Londra (-0,15%), e l'euro recupera sul dollaro a 1,17948 (+0,05%).

Per Jussi Hiljanen, chief strategist presso Seb Bank, la Banca centrale europea "non ha offerto sorprese nelle sue decisioni di politica monetaria". Ha modificato la guidance per riflettere il nuovo obiettivo di inflazione simmetrica del 2%, affermando che i tassi rimarranno ai livelli attuali o inferiori fino a quando la Bce non vedrà l'inflazione convergere in modo robusto all'obiettivo del 2%, consentendo un temporaneo superamento". Tutto ciò è in linea con le aspettative e la Bce "non ha fornito indicazioni su eventuali nuove misure che potrebbero essere adottate per sostenere il nuovo e più ambizioso obiettivo di inflazione", ha aggiunto Hiljanen.

A questo punto, secondo Felipe Villaroel, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management, la decisione principale di estendere o modificare i programmi Pepp e/o App sarà presa nei prossimi mesi. "Il progresso del virus in Europa non è una buona notizia, ma è improbabile che avremo misure di lockdown rigorose. I progressi nei programmi di vaccinazione dovrebbero far sì che i tassi di ospedalizzazione e di mortalità non aumentino troppo. Tuttavia, è possibile che vengano introdotte alcune restrizioni se la situazione non migliora, il che potrebbe avere un leggero impatto sulle prospettive di crescita per la seconda metà dell'anno. Questo non comprometterebbe la ripresa economica", ha sottolineato Villaroel. "Anche la discussione sull'inflazione non dovrebbe cambiare significativamente. Le pressioni della domanda potrebbero essere leggermente inferiori, ma allo stesso tempo le pressioni dell'offerta potrebbero aumentare se ci saranno più vincoli. Il dibattito sull'inflazione, soprattutto negli Stati Uniti, continuerà probabilmente nella seconda metà dell'anno". (riproduzione riservata)