Eni, Procura di Brescia perquisisce i pc dei pm di Milano

10/06/2021 20:52

Eni, Procura di Brescia perquisisce i pc dei pm di Milano
 
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Nuovo affondo della Procura di Brescia, nell'ambito dell'indagine in cui sono indagati il procuratore aggiunto di Milano, Fabio De Pasquale, e il pm Sergio Spadaro, con l'accusa di aver omesso prove a favore della difesa nel processo per corruzione internazionale per il giacimento Opl 245 in Nigeria, concluso il 17 marzo scorso con la piena assoluzione dei manager Eni, l'attuale ad Claudio Descalzi e il predecessore, Paolo Scaroni, e di tutti gli imputati. 

La Procura di Brescia  ha disposto una perquisizione informatica per sequestrare le mail che i due magistrati si sono scambiati. Il decreto riguarda in particolare il materiale raccolto da un altro pm di Milano, Paolo Storari, che avrebbe dimostrato la falsità delle prove portate dall'ex manager di Eni, Vincenzo Armanna, compreso il versamento di 50 mila dollari da un conto dello stesso Armanna a un teste, Isaak Eke. Materiale inviato a De Pasquale e Spadaro, ma che entrambi avrebbero non avrebbero messo a disposizione delle difese e del Tribunale nel corso del dibattimento sul blocco petrolifero nigeriano. L'inchiesta bresciana riguarda anche un video tra Armanna e l'avvocato Piero Amara.

Secondo alcune fonti, gli sviluppi delle infagine starebbero creando tensioni anche all'interno del Consiglio superiore della magistratura.  (riproduzione riservata)