Borse europee viste in rialzo nonostante crisi di governo e impeachment a Trump

di Marco Capponi 14/01/2021 07:23

Borse europee viste in rialzo nonostante crisi di governo e impeachment a Trump
 
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Le borse europee non dovrebbero soffrire l'incertezza della diffusione globale dei casi di Covid-19 e delle turbolenze politiche di Washington, dove la Camera dei Rappresentati ha votato per il processo di impeachment al presidente uscente Donald Trump. Le principali piazze del continente sono attese tutte in territorio positivo, anche Piazza Affari, che non dovrebbe soffrire l'ulteriore incertezza dell'ormai inevitabile crisi di governo nel Paese. 

A spingere il sentiment degli investitori c'è la campagna vaccinale in tutto il continente. Solo in Italia, primo Paese nell'Ue, le inoculazione della cura contro il Coronavirus hanno raggiunto le 885 mila unità, con la Campania regione più virtuosa in rapporto tra consegne e vaccinazioni. Ulteriori notizie positive sono arrivate ieri da Johnson & Johnson, dopo che il New England Journal of Medicine ha mostrato che il farmaco anti-Covid della big pharma americana dovrebbe essere in grado di generare una risposta immunitaria sia nei volontari giovani che in quelli più anziani.

Mentre nell'incertezza politica gli Usa attenderanno in giornata le parole del numero uno della Fed Jerome Powell, ieri i listini di Wall Street hanno chiuso contrastati: appena sotto la parità il Dow Jones (-0,03%), positivi l'S&P 500 (+0,23%) e il Nasdaq (+0,43%). Nel frattempo, viaggiano contrastate anche le piazza asiatiche: Shanghai perde il -1,07%, Hong Kong cresce del +0,70%, e Tokyo del +0,85%. I dati del commercio in Cina di dicembre hanno mostrato una crescita delle esportazioni del +18,1% su base annua, superiore al consenso Reuters (+15%). Contrastati i Futures degli indici di Wall Street: +0,30% il Dow Jones, +0,21% l'S&P 500, -0,11% il Nasdaq.

A livello di dati macro, in Europa sarà una giornata importante per la comunicazione del valore del pil tedesco annuale del 2020, con consenso degli analisti a -5,1%. Dall'altra parte dell'Atlantico, invece, sarà la volta dei prezzi all'importazione di dicembre, con gil analisti che prevedono una crescita mensile del +0,8%, e delle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione.

Il dollaro si rafforza, anche se di poco, sui principali concorrenti: l'euro perde il -0,05% a 1,2151, la sterlina il -0,03% a 1,3633. Divisa americana in salita anche rispetto allo yen giapponese: +0,18% a 104,04.

Piatto il petrolio nei due principali listini di riferimento: il Brent scambia a 52,90 dollari al barile, il Wti è intorno ai 56. Oro in perdita del -0,76% a circa 1.840 dollari l'oncia. 

Attese per oggi tre emissioni da parte del Mef: una di Btp a gennaio 2024 con cedola annua lorda allo 0% e ammontare tra i 2,25 e i 2,75 miliardi, una di Btp a marzo 2028 con cedola allo 0,25% e ammontare tra i 4 e i 4,5 miliardi, e una a settembre 2051 con cedola all'1,7% e ammontare tra 1,5 e 2 miliardi. In attesa dei collocamenti, lo spread non ha risentito della crisi di governo, e ha chiuso la giornata di ieri in ribasso a 111 punti base.

A Piazza Affari è il giorno del dividendo straordinario da 1,84 euro per Fca, pagato in seguito alla fusione con Psa che ha portato alla nascita del nuovo gruppo Stellantis. Fari puntati anche sui titoli bancari: secondo quanto riportato oggi da MF-Milano Finanza, le opposizioni in Parlamento hanno firmato un documento in cui lanciano l'allarme su Mps, Generali e Mediobanca in merito alla "pervasiva insistenza nel nostro debito pubblico" di istituti di credito francesi. Da monitorare anche Piazzetta Cuccia, che ieri ha emesso il primo bond bancario italiano a rendimento negativo e durata decennale, che ha raccolto 750 milioni. (riproduzione riservata)