Via alla Manovra da 39 mld, la prima in era Covid. Gualtieri: darà impulso all'economia

di Mauro Romano 18/10/2020 18:04

Via alla Manovra da 39 mld, la prima in era Covid. Gualtieri: darà impulso all'economia
 
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Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di bilancio 2021. Ecco come il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri la spiega sulla sua pagina Facebook oggi. 

"Si tratta di una manovra molto importante e ambiziosa, varata in un momento che vede il nostro Paese ancora sospeso tra le difficoltà causate dalla pandemia e le prospettive concrete di una ripresa economica e sociale forte, per la quale siamo tutti impegnati.

La manovra per il 2021 ammonta a oltre 39 miliardi di euro: circa 24 stanziati direttamente in bilancio a cui si aggiungono oltre 15 miliardi dal programma Next Generation EU. L’obiettivo principale è dare un deciso impulso alla ripresa dell’economia, sostenendo gli investimenti, l’istruzione, il welfare e proseguendo la riduzione delle tasse sul lavoro e sull’impresa. Con una significativa espansione di bilancio orientiamo l'Italia verso la crescita e l’occupazione nel segno dell’innovazione, della sostenibilità e della coesione sociale e territoriale, e lo facciamo cercando di non lasciare indietro nessuno, a partire da chi è più colpito dalla crisi determinata dal Covid.

Per prima cosa – ed è in questi giorni il tema che sta più a cuore agli italiani – abbiamo stanziato nuove importanti risorse per rendere ancora più efficace il Servizio Sanitario Nazionale, che è stato messo a dura prova dalla pandemia e deve continuare a garantire cure, protezione, prevenzione. Utilizzeremo 4 miliardi di euro per avere nelle nostre strutture sanitarie più medici e infermieri, per acquistare tutte le scorte di vaccini necessarie, e tutto l’occorrente per fronteggiare in modo efficiente l’emergenza Covid e migliorare la sanità. Col Recovery plan queste risorse cresceranno ulteriormente. Proseguiamo lungo il chiaro indirizzo seguito da questo governo: mai più tagli alla sanità, ma investimenti sulla salute, il nostro bene più prezioso.

Scuola, università, ricerca e cultura sono un’altra priorità della manovra. Finanziamo con 1,2 miliardi a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno, sosteniamo con risorse importanti l’edilizia scolastica e universitaria, il diritto allo studio, la ricerca, i conservatori, il mondo delle arti e della cultura. Avviamo un piano di assunzioni per gli asili nido complementare al piano di costruzione di nuovi asili che finanzieremo con Next Generation Eu e alla gratuità per la maggioranza delle famiglie finanziata con la sorsa legge di bilancio.

Far ripartire l’economia significa innanzitutto avere più lavoro, a partire dai giovani. Per questo in tutta Italia chi assumerà giovani sotto i 35 anni avrà i contributi integralmente pagati dallo stato, mentre con 200 milioni consentiremo a decine di migliaia di giovani di partecipare al servizio civile universale. Inoltre, con quasi sei miliardi finanziamo e mettiamo a regime la decontribuzione del 30% per tutti i lavoratori nel Mezzogiorno, partita proprio questo mese con il decreto agosto. Contratti di espansione, part time verticale e altre misure importanti si affiancheranno ai 5 miliardi che garantiranno la Cassa integrazione e chi ne avrà bisogno anche nel 2021.

Per sostenere le attività maggiormente colpite dalla crisi come ad esempio turismo, ristorazione, trasporti, istituiamo un Fondo, del valore di 4 miliardi di euro. Abbiamo anche previsto di continuare a sostenere la liquidità delle imprese estendendo la durata della moratoria su prestiti e mutui. Rifinanziamo il Fondo Centrale di Garanzia per i prestiti alle PMI e rafforziamo ulteriormente l’intervento di Sace attraverso ‘Garanzia Italia’, con le garanzie pubbliche a sostegno delle imprese medie e grandi. Estendiamo infine le misure di sostegno alla ripatrimonializzazione delle PMI nel quadro del temporary framework. La ripresa delle attività di riscossione è stata rinviata al 2021.

La manovra stanzia le risorse per realizzare la riforma fiscale e mette a regime il taglio del cuneo fiscale a per i lavoratori entrato in vigore lo scorso luglio. A luglio partirà l’assegno unico per i figli, e dal 2022 la riforma dell’Irpef, che verrà alimentata anche da un fondo in cui confluiranno le maggiori entrate derivanti dal contrasto all’evasione fiscale, che insieme alla digitalizzazione dei pagamenti è una priorità di questo governo.

Gli investimenti pubblici e privati, a partire da quelli in sostenibilità e innovazione, sono la chiave di una riresa forte e duratura. Per questo rafforziamo il piano “Transizione 4.0”, che sarà finanziato col Next Generation Eu, rifinanziamo la “nuova Sabatini”, stanziamo un miliardo di euro per la proroga anche per il 2021 del credito d’imposta per gli investimenti al Sud e 1,5 miliardi per l’internazionalizzazione delle imprese, oltre a prorogare il credito d’imposta per incentivare le quotazioni in Borsa. Inoltre, a complemento degli investimenti del Recovery Plan, stanziamo 50 miliardi aggiuntivi di investimenti pubblici fino al 2035, ripartendoli direttamente tra le varie amministrazioni per evitare le lungaggini burocratiche del passato.

Come si vede, è una manovra corposa, che dispiega un forte stimolo di bilancio e punta a proteggere la salute, il lavoro, la formazione e il benessere economico degli italiani, rafforzando il sistema Paese e avviando il cambiamento profondo che da tanti anni aspettiamo. (riproduzione riservata)