Piazza Affari debole tra dati macro e tensioni politiche

di MF-Dowjones 14/02/2020 17:45

Piazza Affari debole tra dati macro e tensioni politiche
 
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Giornata all'insegna della prudenza per l'azionario europeo, che ha chiuso intorno alla parità l'ultima seduta della settimana in attesa di comprendere l'eventuale impatto del coronavirus sull'economia globale. Il Ftse Mib ha segnato un lieve calo dello 0,1% a 14867 punti. Al momento Wall Street è poco mossa, con il Dow Jones che segna un -0,01%.

Sul fronte dei dati macro, il Pil della Germania, secondo la lettura preliminare, è rimasto invariato su base trimestrale e aumentato su base annua dello 0,4% (in linea con il consenso) nel quarto trimestre del 2019. Il Pil dell'Eurozona, secondo quanto emerge dalla seconda lettura preliminare, è cresciuto dello 0,1% a livello trimestrale e dello 0,9% su base annuale nel quarto trimestre del 2019. Il dato a livello congiunturale è in linea rispetto alla prima stima e alle previsioni del consenso. Al contrario, a livello tendenziale, la lettura è al di sotto delle attese e della prima stima a +1,0% su base annua.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, le vendite al dettaglio sono salite dello 0,3% su base mensile a gennaio, un dato in linea a quello atteso dal consenso degli economisti. I prezzi import Usa sono rimasti invariati a livello congiunturale a gennaio, al di sotto del consenso degli economisti, che si aspettavano un aumento dello 0,3% su base mesile. La produzione industriale statunitense è diminuita dello 0,3% a livello mensile a gennaio, al di sotto delle attese del consenso, che si aspettava un calo dello 0,1%. L'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Università del Michigan, secondo la lettura preliminare di febbraio, si è attestato a 100,9 punti, al di sotto del consenso degli economisti a quota 99,7.

A Piazza Affari sotto i riflettori Unipol (+6,42%) e UnipolSai (+4,38%) dopo i risultati 2019, che hanno stupito il mercato con cedole superiori alle attese. Diversi i giudizi positivi degli analisti: Banca Imi ha ribadito il rating add con prezzo obiettivo a 6,1 euro su Unipol e una raccomandazione hold e target price a 2,6 su Unipolsai. Equita Sim, da parte sua, sul titolo di Unipol ha confermato il rating buy e il prezzo obiettivo a 6 euro, mentre per Unipolsai conferma hold con target price a 2,5 euro. Buy, invece, per Unipol da Kepler Cheuvreux con prezzo obiettivo a 5,6 euro.

In luce Nexi (+4,56%), che ha continuato a ricevere giudizi positivi dagli analisti dopo i conti 2019. Oggi, Mediobanca Securities ha alzato il target price a 16,4 euro per azione da 13,8, confermando ad outperform il rating.

Contrastati gli industrali: bene Prysmian (+1,06%), Ferrari (+0,69%) e Pirelli (+0,22%), mentre hanno perso terreno Leonardo Spa (-1,38%), Fca (-1,37%), Stm (-1,36%) e Cnh (-0,77%).

In flessione anche il settore bancario, dopo i recenti forti guadagni: Bper ha ceduto l'1,43%, Banco Bpm l'1,18%, Banca Popolare di Sondrio l'1,25%, Mps l'1,22%, Unicredit l'1,01%, Ubi lo 0,93% e Mediobanca lo 0,81%. Contiene i cali Banca Ifis (-0,57%), su cui Equita Sim ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 17,7 euro.

Tra le mid cap, in luce Interpump (+6,89%) dopo la pubblicazione dei conti preliminari 2019. L'azienda ha chiuso l'anno con un utile netto consolidato preliminare di 180,7 milioni di euro, in crescita del 11,2%. Le aspettative per il triennio tra il 31/12/2019 e il 31/12/2022 della società hanno evidenziano una robusta crescita complessiva del fatturato (nell'intorno del +33%).

In rialzo anche Rai Way (+4,03%), Guala (+3,49%) e Illimity (+3,59%), che ha proseguito anche oggi il rally dopo i conti 2019.

Denaro su Cerved (+3,14%) e Dovalue (+1,69%), su cui Banca Akros e Kepler Cheuvreux hanno confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo rispettivamente a 15 e 13 euro dopo i risultati dello scorso anno.

In territorio positivo Cementir (+1,49%), dopo i dati preconsuntivi consolidati 2019. Banca Akros ha avviato la copertura sul titolo con rating buy e prezzo obiettivo a 8,3 euro.

Da segnalare Tinexta (+3,63%), che ha incrementato i guadagni di ieri (+14,34%), in scia ai conti preliminari 2019. Banca Akros ha ribadito la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 12,50 euro sul titolo, incrementando le stime di Eps 2019. (riproduzione riservata)