L'Ifo tedesco prevede che la Germania entrerà in recessione

di Paola Valentini 12/09/2019 10:23

L'Ifo tedesco prevede che la Germania entrerà in recessione
 
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Arriva una nuova conferma delle difficoltà della Germania. L'istituto tedesco Ifo ha tagliato le previsioni di crescita di quest'anno e del prossimo. Gli economisti si aspettano ora un'espansione del prodotto interno lordo dello 0,5% e non più dello 0,6% nel 2019. "L'economia tedesca rischia di finire in recessione. Come una chiazza di petrolio, la debolezza dell'industria si sta gradualmente diffondendo in altri settori dell'economia, come la logistica, uno dei fornitori di servizi", afferma Timo Wollmershaeuser, head of Fforecasts dell'Ifo. "Questo outlook e'" poi "associato a elevate incertezze. Per esempio, stiamo assumendo che non ci sarà un hard Brexit o un'escalation della guerra commerciale" tra Stati Uniti e Cina.

Nel secondo trimestre l'economia della Germania si è contratta dello 0,1% e nel terzo trimestre l'istituto si aspetta un altro calo dello 0,1%. "Tecnicamente parlando, sarebbe una recessione", afferma Wollmershaeuser. Una leggera ripresa nel quarto trimestre aggiunta all'aumento del pil dello 0,4% nel primo trimestre dovrebbe portare a una crescita dello 0,5% per l'intero anno. "Questa recessione è stata innescata da una serie di eventi politici mondiali che mettono in discussione un ordine economico globale che è cresciuto nel corso dei decenni", dice ancora Wollmershaeuser.

Anche le prospettive per il prossimo anno sono peggiorate: fino a oggi l'istituto Ifo si aspettava una crescita del pil dell'1,7% nel 2020, ma ora la stima è stata tagliata all'1,2%. Il dato, rettificato per l'alto numero di giorni lavorativi del prossimo anno, è ancora più basso e pari allo 0,8%. Infine gli economisti si aspettano un'espansione del pil dell'1,4% nel 2021.

Di fronte a questi numeri, il governo Merkel, come scrive MF Milano Finanza, avrebbe deciso di rottamare sul serio l'asuterità ed è molto probabile che, nella finanziaria di quest'anno, inserirà una norma che da anni aspetta mezza Europa, la possibilità di fare investimenti pubblici in deficit.

"Nel frattempo, la debolezza dell'economia ha lasciato il segno nel mercato del lavoro", aggiunge Wollmershaeuser. Mentre l'occupazione nel settore manifatturiero è in calo dalla primavera, la precedente forte crescita dei fornitori privati di servizi e del settore delle costruzioni si è fermata questa estate. La disoccupazione è aumentata per il quarto mese consecutivo e la percentuale di aziende che hanno segnalato una riduzione degli orari di lavoro è aumentata in modo significativo.

Per il 2020, l'istituto Ifo prevede che le persone disoccupate saliranno a 2,313 milioni rispetto ai 2,275 milioni di quest'anno. Il numero di persone occupate inoltre continuerà ad aumentare lentamente, passando dai 45,2 milioni di quest'anno a quota 45,4 milioni nel 2020 e poi a 45,5 milioni nel 2021.

L'Ifo si aspetta infine che il surplus finanziario del Governo tedesco crollerà dai 45,8 miliardi di euro quest'anno a 23,1 miliardi di euro nel 2020, scendendo ulteriormente a 18,6 miliardi di euro nel 2021. Invece l'avanzo delle partite correnti della Germania, dato molto criticato, passerà da 245 a 258 miliardi di euro prima di raggiungere quota 265 miiardi di euro nel 2021. Tali cifre rappresentano il 7,1% dell'output economico quest'anno, il 7,3% nel 2020 e il 7,2% nel 2021. (riproduzione riservata)