Young Group, fintech italiana attiva nei servizi di investimento in criptovalute, digital banking e tokenizzazione di asset reali, ha perfezionato un aumento di capitale da 22,5 milioni di euro guidato dal Gruppo Azimut in qualità di lead investor.
L'investimento di Azimut è stato realizzato tramite un veicolo lussemburghese dedicato che ha permesso ai clienti seguiti dalla rete di consulenti finanziari e wealth manager del Gruppo in Italia di accedere a un’iniziativa di investimento nel settore degli asset digitali finanziari in forte evoluzione.
Le risorse raccolte sosterranno il piano di sviluppo del gruppo, con l'obiettivo di accelerare la realizzazione di una piattaforma integrata che riunisca in un unico ecosistema servizi di investimento in criptovalute, pagamenti, conti digitali e tokenizzazione di strumenti finanziari e asset reali.
L'operazione si inserisce in una fase di evoluzione societaria e regolamentare del gruppo. Negli ultimi mesi è stata completata la costituzione della holding Young Group S.p.A., che riunisce sotto un'unica struttura le attività di Young Platform, dedicata agli investimenti in criptovalute, e Fleap, società specializzata nella tokenizzazione di strumenti finanziari come quote, azioni, SFP, fondi aperti e fondi chiusi. Parte delle risorse sarà destinata al rafforzamento della struttura di Fleap e allo sviluppo della relativa offerta per rafforzare il posizionamento sul mercato italiano ed europeo.
Il closing dell'aumento di capitale arriva inoltre a valle del rafforzamento del profilo regolamentare del gruppo nell'ambito del Regolamento europeo MiCAR, con un’autorizzazione di ampia portata che consente a Young Platform di offrire otto servizi su dieci per le cripto-attività – quasi l’intero spettro delle attività disciplinate – posizionando il gruppo come primo in Italia per numero e ampiezza delle autorizzazioni e ottavo in Europa, e abilitando l’operatività tramite passaporto europeo già utilizzato per il mercato francese.
A seguito dell'operazione, il capitale di Young Group vede la presenza di Azimut e di altri investitori istituzionali accanto ai sei soci fondatori, che mantengono la guida manageriale e strategica della società. Nell'ambito dell'operazione, Gianni & Origoni ha assistito le parti in qualità di advisor legale.
«Questo investimento segna una nuova fase nel percorso di crescita di Young Group e rafforza la nostra capacità di eseguire una visione che perseguiamo fin dalla nascita: costruire un'infrastruttura finanziaria in cui criptovalute, servizi bancari e asset tokenizzati convivano in un'unica esperienza, semplice, regolamentata e accessibile», dichiara Andrea Ferrero, co-ceo e cofondatore di Young Group.
Giorgio Medda, ceo del Gruppo Azimut, commenta: «Questa operazione si inserisce nella più ampia strategia di venture capital del Gruppo che da tempo guarda con attenzione all’evoluzione dei mercati finanziari e al ruolo degli asset digitali e delle tecnologie blockchain. Young Group è un progetto imprenditoriale solido, in rapida crescita, che si distingue per competenze tecnologiche di rilievo e per una forte attenzione ai temi della sicurezza e della conformità normativa. Siamo quindi lieti di partecipare al suo percorso di sviluppo, con la convinzione che potrà competere con successo a livello nazionale ed europeo contribuendo in modo concreto all’evoluzione dell’ecosistema della finanza digitale».