{mfgraph} Nella seduta di lunedì 30 marzo il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) si è appoggiato ai 22.330 punti ed è risalito con una certa decisione verso i 22.800 punti. Nonostante questo rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto, la situazione tecnica di breve termine rimane precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra dei 22.400 punti. Soltanto il ritorno sopra i 23.300 punti, infatti,...
{mfgraph} Quella di lunedì 30 marzo è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) che ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 43.100 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria : una prima dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra i 43.550 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il superamento della resistenza grafica posta in area 44.000-44.100 punti potrebbe fornire un segnale rialzista. Pericolosa invece una discesa sotto i 42.000 punti in quanto potrebbe innescare un rapido cedimento e spingere i prezzi in area 41.380-41.330 prima e a quota 41.030-41.000 punti in un secondo momento. Strategia operativa intraday per martedì 31 marzo ( future giugno 2026 ). Short su rimbalzo verso i 43.450 punti , con target in area 43.350-43.330 prima, a quota 43.220 poi e in area 43.040-43.020 in un secondo momento. Stop a quota 43.560. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 27 marzo il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una nuova flessione ed è sceso fino ad un minimo intraday a 114,32 punti. Il quadro tecnico di breve termine rimane negativo , con i principali indicatori direzionali che si trovano in chiara posizione short : solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 116,90-117,10 e una seconda resistenza a ridosso dei 118 punti. Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza. (riproduzione riservata)
Avvio di seduta contrastato per il Crude Oil future (scadenza maggio 2026), che sta comunque confermando il recente breakout della soglia psicologica a 100 dollari e ha ulteriormente aggiornato i massimi di periodo arrivando a un passo da quota 107 nelle fasi iniziali della sessione: il quadro tecnico si conferma costruttivo, ancorché dominato da una volatilità ancora molto spinta, che lascia la porta aperta a rapidi cambi di direzione. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con l’Macd che sta tagliando al rialzo la sua media mobile, mentre il Parabolic Sari è ancora allineato in posizione short: gli oscillatori di forza relativa gravitano invece a ridosso o all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, il primo supporto utile si colloca evidentemente a 100 dollari, seguito dalla base a quota 93 e dall’area 88-87 dollari, che rappresenta il primo vero spartiacque in ottica anche di ampio respiro. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di lunedì 30 marzo il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha subito una nuova flessione ed è sceso fin sotto 1,1445. La situazione tecnica di breve termine si sta quindi indebolendo, con diversi indicatori che registrano un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista . Un ulteriore cedimento avrà un primo target in area 1,1420-1,1415 e un secondo obiettivo a quota 1,1380-1,1375. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1650-1,1670. Soltanto il ritorno sopra questa zona potrebbe fornire un segnale positivo. (riproduzione riservata)