{mfgraph} Nella seduta di venerdì 23 gennaio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha oscillato lateralmente tra i 24.900 e i 25.030 punti senza fornire particolari spunti operativi. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi contrastato: un segnale di tenuta arriverà soltanto con ritorno sopra i 25.170 punti . Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 25.400-25.410. Soltanto una discesa sotto i 24.400 punti, tuttavia, potrebbe fornire un segnale ribassista. L’...
{mfgraph} Quella di venerdì 23 gennaio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib è stato respinto da una prima zona di resistenza e ha subito un veloce correzione intraday. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) si è infatti scontrato con quota 45.150 ed è sceso fin sotto i 44.800 punti. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi contrastato : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 44.200-44.150 punti. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare una prima resistenza in area 45.480-45.550 e un secondo ostacolo a ridosso dei 45.850 punti. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout dei 46.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Strategia operativa intraday per lunedì 26 gennaio ( future marzo 2026 ). Short su rimbalzo verso i 45.140 punti , con target a 45.050 prima, in area 44.970-44.960 poi e a quota 44.880 in un secondo momento. Stop a 45.240. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
Mattinata contrastata per il Crude Oil future (scadenza marzo 2026), che fatica a confermare il recupero della soglia psicologica a 61 dollari, prospettando un’ulteriore pausa di consolidamento verso quota 60 o anche 58,90 dollari. Il quadro tecnico di breve mostra ancora una volatilità piuttosto sostenuta, che favorisce bruschi cambi di direzione e non contribuisce allo sviluppo di una tendenza chiara. In questo senso, solo il breakout di 63 dollari potrà fornire un concreto spunto positivo. L’analisi algoritmica fornisce spunti per lo più costruttivi, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e lo Stocastico che ha tagliato al rialzo la linea dei 50 punti, mentre l’Rsi sta consolidando al di sotto dell’area d’ipercomprato. Al ribasso, solo una discesa sotto 58,90 dollari potrà creare le condizioni per un nuovo spunto correttivo. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di venerdì 23 gennaio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso di quota 1,18. La situazione tecnica di breve termine sta quindi migliorando : il breakout della resistenza grafica posta in area 1,18-1,1810 aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target a 1,1840-1,1845 e un secondo obiettivo a quota 1,1870. Importante comunque la tenuta del sostengo posto in area 1,1680-1,1670 in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa . Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto 1,1570, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo . (riproduzione riservata)