{mfgraph} Nella seduta di venerdì 9 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 25.300 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane precaria : un ulteriore recupero dovrà affrontare un duro ostacolo in area 25.480-25.530 . Al rialzo, poi, soltanto il ritorno sopra i 26.100 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo la rottura del...
{mfgraph} Quella di giovedì 8 ottobre è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che ha subito un’ulteriore flessione ed è sceso fin sotto i 48.800 punti. Il trend rimane quindi negativo , con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in chiara posizione short. Solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 48.670-48.650 e un secondo obiettivo a ridosso dei 48.500 punti) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 51.250 punti potrebbe fornire un segnale positivo. Strategia operativa intraday per venerdì 9 ottobre ( future dicembre 2026 ). Long a quota 49.020 , con target in area 49.180-49.200 prima e a quota 49.350-49.370 in un secondo momento. Stop a 48.840 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 9 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) è stato respinto dai 111,35 punti e ha subito una correzione intraday, con le quotazioni che sono scese verso i 110,65 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane negativa : il forte ipervenduto di breve termine può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire un consolidamento laterale. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 111,60 punti (anche se un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 112,15-112,20 e una seconda resistenza a 112,65 punti). Una discesa sotto i 109,50 punti fornirà invece un nuovo (e pericoloso) segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nel corso delle ultime settimane la situazione dell’indice Nikkei giapponese è migliorata. I prezzi, dopo aver superato con una certa decisione la resistenza grafica posta a quota 66.750-67.000 punti, hanno infatti compiuto un veloce balzo in avanti e sono saliti verso i 70.800 punti. L’analisi quantitativa conferma la presenza di un solido trend rialzista di breve termine , con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione long. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo : il breakout dei 70.800 punti aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target a quota 71.700-71.800 e un secondo obiettivo a ridosso dei 72.500 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di venerdì 9 ottobre il cambio Euro/Dollaro ha subito una correzione intraday ed è sceso fino a quota 1,1190-1,1188. Il trend primario rimane negativo ( i principali indicatori direzionali si trovano in posizione short ) anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1275-1,1285 e una seconda resistenza a quota 1,1335-1,1345. Il cedimento di 1,1160 fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale (con target teorici a quota 1,1130 prima e in area 1,1110-1,11 in un secondo momento). (riproduzione riservata)