{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 23 settembre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) non è riuscito a superare i 25.900 punti e ha subito una repentina correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto precaria : prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Importante quindi la tenuta del sostegno grafico posto in area 25.370-25.350 punti . Anche l’ Eurostoxx50 future ( scadenza...
{mfgraph} Quella di mercoledì 23 settembre è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che ha subito una rapida correzione intraday ed è sceso in area 51.600-51.570 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 52.720-52.780 punti. Un ulteriore cedimento può spingere i prezzi verso il sostegno grafico posto a 51.400 punti . Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 51.200 punti potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale. Strategia operativa intraday per giovedì 24 settembre ( future dicembre 2026 ). Short su rimbalzo verso i 52.150 punti , con target in area 52.030-52.010 prima e a quota 51.840-51.820 in un secondo momento. Stop a 52.250 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 23 settembre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 111,30 punti. Il trend rimane pertanto negativo e viene confermato dalla posizione short dei principali indicatori direzionali. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a quota 111 e un secondo obiettivo in area 110,75-110,70 punti) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 113,15 punti . (riproduzione riservata)
Nelle ultime sedute il Gold future (dicembre 2026) ha perso nuovamente slancio, fallendo il test in area 4.400-4.420 dollari e tornando a ridosso del supporto di breve a quota 4.300: da alcune settimane la dinamica del metallo prezioso ha perso slancio e l'ulteriore cedimento di quest'ultimo livello potrà creare nuovi spazi di discesa verso 4.200-4.170 dollari. Anche l'analisi algoritmica conferma questa lettura, con gli indicatori di tendenza che si confermano allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che stanno cedendo le rispettive soglie di equilibrio. Graficamente, un deciso allungo oltre 4.400-4.420 potrà allentare l'attuale pressione ribassista, ma solo un ritorno sopra 4.550-4.560 potrà fornire un concreto spunto rialzista. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di mercoledì 23 settembre il cambio Euro/Dollaro ha subito una nuova flessione ed è sceso fin sotto 1,1370. La situazione tecnica di breve termine si conferma quindi negativa : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,15 (anche se un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1535-1,1540 e una seconda resistenza a ridosso di 1,1580). Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento che avrà un primo target in area 1,1335-1,1325 . (riproduzione riservata)