{mfgraph} Nella seduta di lunedì 20 luglio il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) non è riuscito a superare i 25.080 punti e ha subito una correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: una prima dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra i 25.350 punti . Soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 26.000 punti, tuttavia, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericoloso invece il cedimento del sostegno grafico...
{mfgraph} Quella di lunedì 20 luglio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha oscillato lateralmente senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) ha tentato un recupero ma è stato infatti respinto dai 52.390 punti e ha poi accusato una correzione intraday. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi contrastato : da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della resistenza posta in area 53.350-53.400 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 51.450 punti . Soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 51.220-51.180 punti, tuttavia, potrebbe fornire un segnale ribassista. Strategia operativa intraday per martedì 21 luglio ( future settembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 52.470 punti , con target in area 52.350-52.330 prima e in area 52.220-52.200 in un secondo momento. Stop a 52.610 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di lunedì 20 luglio il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) è salito fino ad un picco a 116,88 punti prima di accusare una correzione intraday. La situazione tecnica rimane pertanto precaria, con i principali indicatori direzionali ( Macd, Parabolic Sar, Vortex ) che si trovano in posizione short . Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Un eventuale recupero, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine, dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 117,80-118 punti. Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi verso il successivo supporto statico situato in area 115,90-115,70 punti . (riproduzione riservata)
Nelle ultime sedute il Crude Oil future (scadenza settembre 2026) ha fornito importanti segnali di ripresa, con il derivato che ha superato la resistenza a 76,50-77 dollari, forzando anche la trendline ribassista di medio termine, passante poco al di sopra del precedente livello. I prezzi hanno poi allungato oltre la soglia psicologica a quota 80, arrivando anche ad affacciarsi oltre la barriera a 82 euro. Proprio una conferma di quest'ultimo breakout potrà sostenere il movimento positivo, favorendo un approdo verso 86,50-87 dollari. Anche l'analisi algoritmica descrive uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long, lo Stocastico che ha raggiunto l'area d'ipercomprato e l'Rsi che ha tagliato al rialzo la linea dei 50 punti. Graficamente, il supporto principale si colloca ora in area 77-76,50 dollari e una sua tenuta appare fondamentale per non compromettere l'attuale impulso positivo. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di lunedì 20 luglio il cambio Euro/Dollaro ha subito un’ulteriore correzione intraday e si è portato a ridosso di 1,14. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale positivo arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,15 (anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a quota 1,1525-1,1530). Pericolosa invece una discesa sotto 1,1370 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 1,1340-1,1330 potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)