{mfgraph} Nella seduta di martedì 20 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) si è appoggiato al sostegno grafico posto a 25.170 punti e ha compiuto un veloce recupero intraday, con i prezzi che sono rimbalzati fino a quota 25.530. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata : al rialzo, infatti, una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il ritorno al di sopra dei 25.835 punti . Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento del sostegno grafico...
{mfgraph} Quella di martedì 20 ottobre è stata una giornata nervosa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che è sceso fino sui minimi degli ultimi mesi (a quota 48.175 punti) prima di iniziare un importante recupero intraday. Il trend di breve termine rimane negativo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short) anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire un consolidamento laterale . Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria una fase riaccumulativa. Soltanto il superamento della resistenza grafica posta in area 50.000-50.100 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo. Strategia operativa intraday per mercoledì 21 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 49.330 punti , con target a quota 49.180-49.160 prima e in area 49.020-49.000 in un secondo momento. Stop a 49.410 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di martedì 20 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) si è appoggiato all’importante sostegno grafico posto in area 110,70-110,65 punti e ha compiuto un veloce recupero intraday. Nonostante questo rimbalzo il quadro tecnico di breve periodo rimane ancora contrastato: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria una fase riaccumulativa . Un ulteriore recupero dovrà comunque affrontare una prima resistenza a quota 111,85-111,90 e un secondo ostacolo a 112,10 punti. Pericolosa invece una discesa sotto i 110,60 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 109,50 potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Nelle ultime sedute il Crude Oil future (scadenza dicembre 2026) ha trovato una nuova spinta rialzista che ha condotto le quotazioni a ridosso e anche oltre la soglia psicologica dei 100 dollari, la cui conferma del breakout può certamente creare le condizioni per un'ulteriore estensione del recente movimento positivo. Nel complesso, il quadro tecnico appare costruttivo, sostenuto anche da una solida trendline rialzista di medio termine, in vigore ormai da inizio luglio. Anche l'analisi algoritmica conferma questa lettura, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano a ridosso delle rispettive aree d'ipercomprato. Al ribasso, un primo supporto utile si colloca a 93 euro, seguito dalla fascia compresa tra 88 e 87 dollari: solo il cedimento di questa base potrà fornire un concreto segnale d'inversione. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 20 ottobre il cambio Euro/Dollaro ha tentato un recupero ma è stato respinto da quota 1,1260. Il quadro tecnico di breve termine rimane quindi contrastato : il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 1,1285-1,13 e una seconda resistenza in area 1,1330-1,1340. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1180 in quanto può innescare una rapida correzione, con un primo target a 1,1155-1,1150 e un secondo obiettivo in area 1,1130-1,1115. (riproduzione riservata)