{mfgraph} Nella seduta di martedì 28 luglio il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) non è riuscito a superare i 25.650 punti e ha poi accusato una veloce correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 26.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Importante comunque la tenuta del sostegno grafico posto in area 24.785-24.700 punti: una discesa...
{mfgraph} Quella di martedì 28 luglio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) che è stato respinto da un’importante zona di resistenza e ha poi accusato una rapida correzione intraday. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata : da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della resistenza posta in area 53.380-53.450 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 51.750 punti in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 51.500-51.470 e un secondo obiettivo a quota 51.220-51.180 punti. Strategia operativa intraday per mercoledì 29 luglio (future settembre 2026). Short solo su rimbalzo verso i 52.300 punti, con target in area 52.170-52.140 prima e in area 51.930-51.910 in un secondo momento. Stop a 52.400 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Il Btp future ( scadenza settembre 2026 ), dopo essere sceso fino ad un minimo a 115,52 punti, ha compiuto un veloce recupero (alimentato dal forte ipervenduto di breve termine) e si è portato a ridosso della resistenza grafica posta in area 116,90-117,05 punti. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve periodo rimane precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 117,40 e una seconda resistenza in area 117,80-118 punti. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra quest’ultimo livello. (riproduzione riservata)
Mattinata di deciso rimbalzo per il Crude Oil future (scadenza settembre 2026), che sta provando a rilanciarsi dopo la pesante correzione delle ultime tre sedute, che hanno riportato il derivato a un passo dal supporto chiave a 77-76,50 dollari, dopo che giovedì scorso era arrivato a testare la solida resistenza a quota 93. Il quadro tecnico di breve è di nuovo dominato dalla speculazione e quindi da un'elevata volatilità. Anche l'analisi algoritmica descrive uno scenario contrastato, con il Parabolic Sar che si è girato in posizione short, mentre l'Macd si mantiene al di sopra della sua media mobile, lo Stocastico che ha ceduto la linea dei 50 punti e l'Rsi che rimane a ridosso dell'area d'ipercomprato. Dal punto di vista grafico, sarebbe proprio il cedimento di 77,76,50 dollari a fornire un nuovo impulso ribassista, mentre al rialzo un veloce allungo oltre quota 87 potrebbe allentare la pressione. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 28 luglio il cambio Euro/Dollaro si è appoggiato a quota 1,1353 e ha compiuto un veloce recupero intraday, con le quotazioni che sono risalite oltre 1,14. Nonostante questo rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine, la situazione tecnica rimane precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Soltanto il ritorno sopra 1,15, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo . Importante comunque la tenuta del sostegno grafico posto in area 1,1350-1,1330: una discesa sotto questa zona potrebbe infatti fornire un pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)