{mfgraph} Nella seduta di lunedì 19 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha subito una brusca flessione ed è sceso fino a quota 25.310 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 24.800-24.770 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza . Al rialzo, invece, una prima dimostrazione di forza arriverà con il ritorno al di sopra dei 25.835 punti....
{mfgraph} Quella di lunedì 19 ottobre è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che ha subito una nuova flessione ed è sceso sui minimi degli ultimi mesi. La tendenza di breve termine rimane quindi negativa : solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 48.340-48.300 e un secondo obiettivo a quota 48.000-47.950 punti) e favorire una fase laterale di consolidamento laterale. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria una fase riaccumulativa. Soltanto il superamento della resistenza grafica posta in area 50.000-50.100 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale positivo . Strategia operativa intraday per martedì 20 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 49.190 punti , con target a quota 49.050-49.030 prima e in area 48.850-48.830 in un secondo momento. Stop a 49.310 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di lunedì 19 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) ha subito una nuova flessione ed è sceso in area 110,80-110,76 punti. Il quadro tecnico di breve periodo appare contrastato: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico situato in area 110,70-110,60 punti. Pericolosa invece una discesa sotto questa zona anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale arriverà soltanto con una discesa sotto i 109,50 punti. Un rimbalzo dovrà affrontare una prima resistenza a quota 111,85-111,90 punti . (riproduzione riservata)
Mattinata debole per il Gold future (scadenza dicembre 2026), che conferma il recente cedimento del supporto a 4.200-4.170 dollari, pur mostrando una buona capacità di tenuta rispetto alla pressione ribassista tuttora in corso, che sta permettendo al metallo prezioso di conservare un utile margine dalla soglia psicologica a quota 4.000. Il quadro tecnico è comunque deficitario e il rischio di un'ulteriore fase correttiva rimane l'opzione più concreta. L'analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con l'Macd che ha tagliato al rialzo la sua media mobile e lo Stocastico che si è portato di nuovo al di sopra della linea dei 50 punti, mentre il Parabolic Sar staziona sempre in posizione short e l'Rsi si mantiene all'interno dell'area d'ipervenduto. Dal punto di vista grafico, un primo segnale di tenuta si potrà avere sopra 4.300 dollari, ma per un'inversione positiva sarà necessario attendere il superamento di 4.400-4.420. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di lunedì 19 ottobre il cambio Euro/Dollaro è sceso verso 1,1190 prima di tentare un recupero intraday che ha spinto le quotazioni a ridosso di 1,1230. Il quadro tecnico di breve termine appare contrastato , con il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi che può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 1,1285-1,13 e una seconda resistenza in area 1,1330-1,1340. Importante la tenuta del supporto posto in area 1,1130-1,1115 in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa. (riproduzione riservata)