{mfgraph} Nella seduta di lunedì 8 giugno il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) è sceso fin sotto i 24.360 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha spinto i prezzi oltre quota 24.750. La situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria : da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del supporto statico posto in area 23.700-23.600 punti potrebbe fornire un segnale ribassista. Prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà invece necessaria...
{mfgraph} Quella di lunedì 8 giugno è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che è sceso verso un’importante zona di supporto prima di effettuare un veloce recupero intraday. Il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) si è infatti appoggiato al sostengo posto in area 49.440-49.400 punti ed è salito con una certa decisione verso i 50.350 punti. Il trend di fondo rimane positivo anche se, prima di poter tentare un ulteriore balzo in avanti, è probabile una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout dei 50.650 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale. Soltanto una discesa (confermata in chiusura di seduta) sotto i 49.400 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza. Strategia operativa intraday per martedì 9 giugno ( future giugno 2026 ). Short su allungo verso i 50.890 punti , con target in area 50.670-50.650 prima, a quota 50.550 poi e in area 50.430-50.410 in un secondo momento. Stop a 51.010 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 3 giugno il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una rapida correzione ed è sceso in area 117,80-117,75 punti. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: solo il breakout dei 119 punti, infatti, potrebbe fornire un chiaro segnale rialzista e innescare un allungo di una certa consistenza. Un’ulteriore correzione può spingere invece i prezzi verso i successivi supporti grafici situati a quota 117,35-117,30 prima e in area 117-116,90 punti in un secondo momento . Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 116-115,85 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Avvio di seduta positivo per Unicredit, che sta provando a rilanciarsi dopo la brusca battuta d'arresto di ieri e si ritrova già a ridosso della resistenza di breve a 72,70-73 euro: proprio il recupero di questa barriera potrà di fatto ripristinare un quadro tecnico costruttivo, rilanciando la prospettiva di un successivo allungo verso 75-75,20. L'analisi algoritmica fornisce peraltro qualche spunto di fragilità, con gli indicatori di tendenza che si sono girati in posizione short e lo Stocastico che ha raggiunto l'area d'ipervenduto, mentre l'Rsi staziona ancora all'interno dell'area d'ipercomprato. Graficamente, i principali supporti sono sempre collocati a 71 prima e soprattutto a 69,40-69,25 in seconda battuta: solo il cedimento di questo secondo livello potrà fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di lunedì 8 giugno il cambio Euro/Dollaro è sceso fino a quota 1,15 prima di iniziare una veloce reazione tecnica che ha spinto le quotazioni a ridosso di 1,1550. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve termine rimane precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar e Vortex) che si trovano ancora in posizione short . Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra 1,17 potrebbe fornire un segnale di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 1,15 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 1,1470-1,1460. (riproduzione riservata)