{mfgraph} Nella seduta di lunedì 26 gennaio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 25.090 punti. Nonostante questo rimbalzo il quadro tecnico di breve periodo rimane contrastato: un segnale di tenuta arriverà soltanto con ritorno sopra i 25.170 punti . Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 25.400-25.410. Soltanto una discesa sotto i 24.400 punti, tuttavia, potrebbe fornire un segnale ribassista. Anche l’ Eurostoxx50...
{mfgraph} Quella di lunedì 26 gennaio è stata una giornata positivo sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce recupero, trainato dal rialzo del comparto bancario. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) si è infatti appoggiato a quota 44.950 ed è risalito verso i 45.240 punti. Nonostante questo recupero il quadro tecnico di breve periodo rimane ancora contrastato : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria una fase riaccumulativa. Un eventuale rimbalzo dovrà affrontare una prima resistenza in area 45.450-45.550 e un secondo ostacolo a ridosso dei 45.850 punti. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout dei 46.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale . Strategia operativa intraday per martedì 27 gennaio ( future marzo 2026 ). Short su rimbalzo verso i 45.440 punti , con target a 45.340 prima, in area 45.250-45.230 poi e a quota 44.140 in un secondo momento. Stop a 45.550. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
Non accenna ad arrestarsi la cavalcata del Gold future (scadenza aprile 2026), che stamattina ha aggiornato i massimi storici per la settima seduta consecutiva, portando il nuovo limite oltre 5.130 dollari. Il quadro tecnico è chiaramente costruttivo ed esprime una capacità di spinta che non trova soluzione di continuità, anche se proprio l’ampiezza del movimento in corso consiglia estrema prudenza in ottica speculativa. L’analisi algoritmica non può che certificare la solidità del movimento rialzista, con gli indicatori di tendenza saldamente orientati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, i supporti principali possono essere individuati in corrispondenza della soglia psicologica dei 5.000 dollari prima, attorno a 4.900 in seconda battuta e in area 4.770-4.750 in terza istanza. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di lunedì 26 gennaio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha compiuto un nuovo balzo in avanti e si è spinto oltre quota 1,19. La situazione tecnica è quindi migliorata, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista (Macd, Parabolic SaR e Vortex si trovano in posizione long). Solo il forte ipercomprato di brevissimo termine può impedire un nuovo allungo (che avrà un primo target in area 1,1940-1,1950) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: un’eventuale correzione troverà un valido sostengo in area 1,1680-1,1670 . (riproduzione riservata)