{mfgraph} Nella seduta di giovedì 3 settembre il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero intraday ed è risalito verso i 26.025 punti. Nonostante questo rimbalzo il quadro tecnico di breve periodo rimane ancora contrastato : da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della resistenza posta a 26.660 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 25.760 punti. Anche l’ Eurostoxx50 future...
{mfgraph} Quella di giovedì 3 settembre è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di una prima zona di resistenza. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) si è infatti appoggiato a quota 51.800-51.770 ed è risalito oltre i 52.200 punti. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve periodo rimane precaria ( i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short ): il ritorno sopra i 53.250 punti, tuttavia, potrebbe fornire una prima dimostrazione di forza. Il cedimento di quota 51.650 può invece innescare una rapida flessione, con un primo target a quota 51.520-51.500 e un secondo obiettivo in area 51.400-51.370 punti. Strategia operativa intraday per venerdì 4 settembre ( future settembre 2026 ). Short su rimbalzo verso i 52.740 punti , con target a quota 52.600-52.580 prima e in area 52.450-52.430 in un secondo momento. Stop a 52.850 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di giovedì 3 settembre il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) si è appoggiato a quota 114,60 e ha compiuto un veloce recupero (alimentato dal forte ipervenduto di breve termine), con le quotazioni che sono risalite fino a 115,13 punti. Nonostante questo rimbalzo il trend primario rimane negativo ( i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short ): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 116 punti potrebbe fornire un segnale positivo . (riproduzione riservata)
Mattinata di consolidamento per Unicredit (scadenza ottobre 2026), che ieri aveva raggiunto la resistenza di breve a 93 dollari, senza però riuscire a perfezionare il breakout, e oggi paga una fisiologica battuta d'arresto: il derivato arriva infatti da una prima parte di settimana di grande spinta e deve ora metabolizzare il movimento positivo, in attesa di trovare nuovi punti di sbocco. Anche l'analisi algoritmica descrive uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che hanno raggiunto le rispettive aree d'ipercomprato. Graficamente, i supporti principali si collocano a 87 prima e 80 dollari in seconda battuta: solo il cedimento di questo secondo livello potrà fornire un concreto segnale di debolezza. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 3 settembre il cambio Euro/Dollaro ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di quota 1,1630. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve rimane ancora contrastata : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout di quota 1,1715 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa una discesa sotto 1,1565 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi in area 1,1530-1,1520. Soltanto il ritorno sotto 1,15, tuttavia, potrebbe fornire un segnale ribassista. (riproduzione riservata)