{mfgraph} Nella seduta di martedì 6 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 25.670 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane contrastata : soltanto il breakout dei 26.100 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista . Pericolosa invece una discesa sotto i 25.300 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto una chiusura giornaliera inferiore ai 25.000 punti potrebbe...
{mfgraph} Quella di martedì 6 ottobre è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che è salito fino ad un picco a 51.335 punti prima di accusare una correzione intraday. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora precaria : un nuovo allungo dovrà infatti affrontare una prima resistenza in area 51.530-51.550 e un secondo ostacolo a ridosso dei 51.700 punti. Soltanto il ritorno sopra i 52.350 punti, poi , potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . Pericolosa invece una discesa sotto i 50.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale arriverà soltanto con il cedimento del sostegno grafico posto in area 49.800-49.750 punti. Strategia operativa intraday per mercoledì 7 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short su rimbalzo verso i 51.200 punti , con target in area 51.060-51.040 prima e a quota 50.900-50.880 in un secondo momento. Stop a 51.340 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di martedì 6 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) è rimbalzato fino a quota 111,55 prima di accusare una correzione intraday che ha riportato i prezzi a ridosso dei 110,70 punti. Nonostante questo recupero (alimentato dal forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi) il trend di breve termine rimane negativo : prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un ulteriore allungo dovrà affrontare un primo ostacolo in area 112,15-112,20 e una seconda resistenza a 112,65 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto i 109,50 punti potrebbe fornire un nuovo (e pericoloso) segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Il quadro tecnico del Crude Oil future (scadenza novembre 2026) rimane sotto pressione, anche se il supporto a 87 dollari sta mostrando un'utile capacità di tenuta, avendo arrestato la fase correttiva partita dopo l'escursione di metà settembre oltre la soglia psicologica a quota 100. Un primo spunto positivo potrà però arrivare solo da un ritorno sopra 93 dollari, che permetterà al metallo prezioso di trovare spazi di allungo più consistenti. Fino ad allora la dinamica di breve rimarrà fragile, come confermato anche dall'analisi algoritmica: gli indicatori di tendenza sono infatti allineati in posizione short così come gli oscillatori di forza relativa stazionano al di sotto delle rispettive soglie di equilibrio. Graficamente, attenzione al cedimento di 87 dollari, che aprirebbe invece nuovi spazi di alleggerimento, con un target ambizioso attorno a quota 80. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 6 ottobre il cambio Euro/Dollaro ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 1,1277. Nonostante questo rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine, il trend primario rimane negativo (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 1,1335-1,1345. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1185 anche se, da un punto di vista grafico, solo il cedimento di quota 1,1160 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)