{mfgraph} Nella seduta di venerdì 10 luglio il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto dei 25.320 punti. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 26.000 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Una discesa sotto i 24.700 punti potrebbe invece innescare una correzione di una certa consistenza. Anche l’ Eurostoxx50 future ( scadenza settembre...
{mfgraph} Quella di venerdì 10 luglio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di un’importante zona di resistenza. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito fino a quota 52.960 punti. Il trend di fondo rimane positivo anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout dei 53.350 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 51.500 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto a 51.220-51.200 punti potrebbe fornire un segnale negativo. Strategia operativa intraday per lunedì 13 luglio ( future settembre 2026 ). Short solo su allungo verso i 53.240 punti , con target in area 53.120-53.100 prima, a quota 53.010 poi e in area 52.870-52.850 in un secondo momento. Stop a 53.360 punti. (riproduzione riservata)
Il Btp future mantiene una struttura grafica molto incerta, sulla scia dei rendimenti a scadenza che si sono impennati dopo la nuova escalation in medioriente. A livello intermarket, i prezzi sono tuttora sotto scatto per le aspettative di inflazione che si stanno di nuovo riaffacciando, e i mercati iniziano a dare per scontati tassi più alti, con il T-bond al 4,55% di yield sul decennale. Graficamente, oltre quota 120 si avrebbe un segnale di forza, mentre il supporto principale passa in area 115.8-116 punti. Considerata l’assenza di un trend primario sui rendimenti, forse è preferibile fare trading sugli estremi all’interno del range indicato, con una particolare attenzione ai prezzi del petrolio.
Avvio di settimana guardingo per Unicredit, che venerdì aveva superato i massimi tornando ad affacciarsi oltre la soglia psicologica a 83 euro, ma che stamattina si ritrova di nuovo al di sotto di tale barriera, in attesa di un nuovo slancio rialzista. Il quadro tecnico beneficia comunque ancora di una solida dinamica positiva e si conferma saldamente costruttivo, come conferma anche l'analisi quantitativa, dove gli indicatori di tendenza sono di nuovo allineati in posizione long e l'Rsi staziona all'interno dell'area d'ipercomprato, mentre solo lo Stocastico prosegue la sua flessione verso la soglia dei 50 punti. Graficamente, una prima soglia di controllo è rappresentata dal supporto a quota 80, seguito dall'area 77,55-77,50 e infine dalla base a 75,20-75 euro, che rappresenta il vero spartiacque in ottica anche di più ampio respiro. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di venerdì 10 luglio il cambio Euro/Dollaro non è riuscito a superare quota 1,1465 e ha subito una correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a ridosso di 1,15 e una seconda resistenza a quota 1,1530-1,1535. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1370 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto in area 1,1340-1,1330 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)