{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 7 ottobre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha subito una rapida flessione ed è sceso verso i 25.180 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: pericolosa una discesa sotto la soglia psicologica dei 25.000 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del sostegno posto in area 24.800-24.770 punti potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale. Al rialzo, invece, un segnale positivo...
{mfgraph} Quella di mercoledì 7 ottobre è stata una giornata decisamente negativa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 ) che ha subito una brusca flessione intraday ed è sceso fin sotto i 49.600 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto negativa : i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) si trovano infatti in posizione short e confermano la presenza di un pericoloso trend ribassista. Un ulteriore cedimento può spingere i prezzi in area 49.470-49.450 prima, a quota 49.350 poi e verso i 49.260-49.240 punti in un secondo momento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione rialzista di tendenza: un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 51.250 punti . Strategia operativa intraday per giovedì 8 ottobre ( future dicembre 2026 ). Short su rimbalzo verso i 50.300 punti , con target in area 50.150-50.130 prima e a quota 50.020-50.000 in un secondo momento. Stop a 50.420 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 7 ottobre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) è sceso in area 109,80-109,77 punti prima di iniziare un recupero intraday che ha spinto i prezzi fino a quota 110,55. La situazione tecnica di breve termine rimane negativa anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire un consolidamento laterale. Prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra i 111,60 punti anche se un recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 112,15-112,20 e una seconda resistenza a 112,65 punti. Soltanto una discesa sotto i 109,50 punti potrebbe fornire un nuovo (e pericoloso) segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Nuova battuta d'arresto per il Silver future (scadenza dicembre 2026), che stamattina ha ceduto la soglia psicologica dei 60 dollari, prospettando un'ulteriore estensione della fase correttiva partita a fine agosto verso un target potenziale in area 57-56,50: il quadro tecnico si conferma fragile e il rischio di un'ampia fase correttiva si fa sempre più concreto. Anche l'analisi algoritmica fornisce spunti per lo più negativi, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e l'Rsi che ha raggiunto l'area d'ipervenduto, mentre solo lo Stocastico ha trovato un utile spazio di rimbalzo verso la linea dei 50 punti. Graficamente, solo il recupero di 62,50-63 dollari potrà fornire un concreto segnale di tenuta, in grado di allentare la pressione delle ultime settimane, anche se sarà solo un allungo oltre 65 dollari a ripristinare uno scenario costruttivo. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di mercoledì 7 ottobre il cambio Euro/Dollaro ha subito una nuova flessione ed è sceso verso l’importante sostegno grafico posto in area 1,1165-1,1160. Il trend primario rimane quindi negativo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in chiara posizione short): solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1275-1,1285 e una seconda resistenza a quota 1,1335-1,1345. Il cedimento di 1,1160 fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)