{mfgraph} Nella seduta di martedì 21 aprile il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) è stato respinto dalla resistenza grafica posta a quota 24.760 punti e ha subito una brusca correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva anche se, prima di poter effettuare un ulteriore balzo in avanti, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Una discesa sotto i 24.200 punti potrebbe invece innescare una correzione di una certa consistenza. Anche l’ Eurostoxx50 future ( scadenza...
{mfgraph} Quella di martedì 21 aprile è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che è stato respinto da una prima zona di resistenza e ha subito una veloce correzione intraday. Il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) si è infatti scontrato con i 47.900 punti ed è sceso fino a quota 47.310. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva anche se, prima di poter tentare un ulteriore allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout dei 48.150 punti potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Pericolosa invece una discesa sotto i 47.200 punti in quanto potrebbe innescare una correzione di una certa consistenza. Strategia operativa intraday per mercoledì 22 aprile ( future giugno 2026 ). Short a quota 47.790 , con target in area 47.660-47.640 prima, a quota 47.510 poi e in area 47.370-47.350 in un secondo momento. Stop a 47.900 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di martedì 21 aprile il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una veloce correzione ed è sceso fin sotto i 117,60 punti. Il quadro tecnico di breve termine rimane pertanto precario: pima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della resistenza posta a quota 119 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . Pericolosa invece una discesa sotto i 116,90 punti in quanto potrebbe innescare un’ulteriore correzione, con un primo target a quota 116,50 e un secondo obiettivo in area 115,80-115,60 punti. (riproduzione riservata)
Nuovo passo falso per Unicredit, che anche stamattina sta confermando la dinamica ribassista di inizio settimana e soprattutto ha ceduto anche la fascia di supporto compresa tra 67,50 e 67 euro: il quadro tecnico si sta deteriorando e proprio una conferma di questo breakout rischia di rimettere in gioco l’ampio gap lasciato aperto nella prima del mese attorno a quota 64, che ora potrebbe tornare a esercitare una discreta attrazione sui prezzi. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con gli indicatori di tendenza che sono ancora allineati in posizione short, mentre lo Stocastico sta scivolando rapidamente verso l’area d’ipervenduto e l’Rsi sta uscendo da quella d’ipercomprato. Graficamente, solo una pronta reazione oltre 69,25-69,40 euro potrà fornire un concreto segnale di forza. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 21 aprile il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha subito una rapida correzione ed è sceso fino a quota 1,1720. Nonostante questa discesa la situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva : prima di poter tentare un nuovo allungo sarà comunque necessaria una fase riaccumulativa. Importante quindi la tenuta del sostegno grafico posto in area 1,1670-1,1650. Da un punto di vista grafico, tuttavia, una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il breakout di quota 1,1850 (con un primo target a 1,1875-1,8880 e un secondo obiettivo in area 1,1920-1,1930). Soltanto il ritorno sotto 1,15, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)