{mfgraph} Nella seduta di giovedì 8 gennaio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) è salito oltre i 25.350 punti (facendo in questo modo registrare i nuovi massimi storici) prima di accusare una correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva : il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un nuovo allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista...
{mfgraph} Quella di giovedì 8 gennaio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha oscillato lateralmente senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) è infatti sceso verso il sostegno, sia grafico sia volumetrico, posto a 45.450 punti prima di tentare un recupero intraday. Il trend di breve termine rimane positivo ( i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long ) anche se, prima di un nuovo allungo, è probabile una pausa di assestamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 44.950 punti potrebbe fornire un segnale negativo . Strategia operativa intraday per venerdì 9 gennaio ( future marzo 2026 ). Long solo su correzione verso i 45.080 punti , con target a quota 45.200 prima, in area 45.340-45.370 poi e a quota 45.500 in un secondo momento. Stop a quota 44.950. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
La situazione tecnica del mercato azionario italiano rimane costruttiva. L’indice Ftse Mib , trainato dal positivo comportamento del comparto bancario e di quello delle utilities, è infatti salito fino ad un picco di 46.193 punti prima di accusare una fisiologica correzione. L’analisi quantitativa conferma la presenza di una solida tendenza rialzista di breve termine , con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar e Vortex) che si trovano in posizione long. Prima di poter tentare un nuovo allungo è comunque probabile una fase laterale di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi. Una nuova dimostrazione di forza arriverà con il breakout dei 46.200 punti , con un primo target in area 46.460-46.500 e un secondo obiettivo a ridosso dei 46.750 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 44.400 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza. (Gianluca Defendi)
Nel corso delle ultime settimane la situazione tecnica del cambio Dollaro/Yen ( USD/JPY ) è migliorata. Le quotazioni, dopo essersi appoggiate al sostegno grafico posto in area 154,50-154,35, hanno compiuto un veloce balzo in avanti e sono salite fino a quota 158. La tendenza primaria rimane quindi positiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un nuovo allungo , con un primo target in area 158,40-158,45 e un secondo obiettivo a quota 158,75. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il ritorno sotto 155,30 potrebbe fornire un segnale negativo. (riproduzione riservata)