{mfgraph} Nella seduta di giovedì 12 febbraio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha subito una brusca e repentina correzione intraday ed è sceso verso i 24.900 punti (disegnando in questo modo una candela di inversione ribassista). La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata : da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 25.300 punti potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza e aprire ulteriori spazi di crescita. Pericolosa invece una...
{mfgraph} Quella di giovedì 12 febbraio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) che è stato respinto da un’importante zona di resistenza e ha subito una brusca correzione intraday. La tendenza primaria rimane positiva anche, se prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa . Soltanto il breakout della resistenza grafica posta in area 47.100-47.200 punti, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: un’ulteriore correzione può spingere i prezzi verso l’importante supporto statico posto a 45.700 punti . Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello. Strategia operativa intraday per venerdì 13 febbraio ( future marzo 2026 ). Short su rimbalzo verso i 46.580 punti , con target a 46.460 prima, a quota 46.360 poi e in area 46.230-46.210 in un secondo momento. Stop a quota 46.650. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} È stata una settimana nervosa sul mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che non è riuscito a superare la solida barriera grafica posta in area 47.000-47.100 punti e ha poi subito una veloce correzione. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo balzo in avanti, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Al rialzo, infatti, soltanto il breakout dei 47.100 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale (con target teorici in area 47.460-47.500 prima e a quota 47.750 in un secondo momento). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: s oltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 45.100-44.900 punti, infatti, potrebbe innescare fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza (con un primo target a quota 44.500 e un secondo obiettivo in area 44.060-44.020 punti). (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 12 febbraio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha oscillato tra 1,1850 e 1,1890 senza fornire particolari spunti operativi. Il quadro tecnico di breve termine rimane costruttivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Una nuova dimostrazione di forza arriverà con il superamento della resistenza posta a quota 1,1930 e avrà un primo target in area 1,1975-1,1990. Positivo poi il ritorno sopra 1,20 anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale arriverà soltanto con il breakout di 1,2050. Soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 1,1780-1,1775 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza . (riproduzione riservata)