{mfgraph} Nella seduta di giovedì 26 marzo il Dax future (scadenza giugno 2026) è sceso fino ad un minimo intraday a quota 22.740 punti prima di rimbalzare verso i 23.000 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 24.200 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di tenuta . Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto...
{mfgraph} Quella di giovedì 26 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) che ha subito una veloce correzione ed è sceso fino ad un minimo intraday a quota 42.640 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria : positivo il ritorno sopra i 43.550 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il superamento della resistenza grafica posta in area 44.000-44.100 punti potrebbe fornire un segnale rialzista . Pericolosa invece una discesa sotto i 42.000 punti in quanto potrebbe spingere i prezzi verso i successivi supporti grafici situati in area 41.380-41.330 prima e a quota 41.030-41.000 punti in un secondo momento. Strategia operativa intraday per venerdì 27 marzo ( future giugno 2026 ). Short solo su allungo verso i 44.040 punti , con target in area 43.870-43.840 prima, a quota 43.700 poi e in area 43.540-43.500 in un secondo momento. Stop a quota 44.120. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di martedì 24 marzo il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) è stato respinto dai 116,85 punti e ha subito una brusca correzione intraday. Il quadro tecnico di breve termine rimane pertanto negativo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 117,90-118 e una seconda resistenza a ridosso dei 118,50 punti. Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di forza. Pericoloso invece il cedimento del sostegno grafico posto a quota 115,45 punti . (riproduzione riservata)
Avvio di giornata positivo per il Gold future (scadenza giugno 2026), che sta provando a rimbalzare dopo la brusca battuta d’arresto di ieri, che aveva riportato il metallo prezioso sotto 4.420 dollari: l’odierna reazione contribuisce ad allentare la pressione, ma non è sufficiente ad annullare l’impatto negativo dell’ampia fase correttiva partita settimana scorsa. Solo un deciso allungo oltre 4.650 dollari potrà fornire un primo segnale di forza. Gli indicatori di tendenza sono saldamente allineati in posizione short, così come l’Rsi staziona all’interno dell’area d’ipervenduto, mentre solo lo Stocastico ha iniziato un veloce recupero e segnala una parziale ripresa della forza relativa. Dal punto vista grafico, il supporto principale si colloca a 4.300 dollari e sarà proprio un suo cedimento a rilanciare la dinamica ribassista di fondo. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 26 marzo il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha oscillato tra 1,1570 e 1,1525 senza fornire particolari spunti operativi. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1650-1,1670 . Soltanto il ritorno sopra questa zona potrebbe fornire un segnale positivo. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1480 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione, con un primo target a quota 1,1445 e un secondo obiettivo in area 1,1420-1,1415. (riproduzione riservata)