{mfgraph} Nella seduta di giovedì 19 marzo il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 22.950 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria : soltanto il ritorno sopra i 24.200 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di tenuta . Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi a quota 22.850 prima e in area 22.760-22.750 in un secondo momento. Anche l’ Eurostoxx50 future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una...
{mfgraph} Quella di giovedì 19 marzo è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026, che da oggi diventa il future di riferimento e che quota circa 740 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib ) ha infatti subito una brusca flessione ed è sceso verso i 42.700 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 44.300 punti, potrebbe fornire un segnale di forza . Una discesa sotto i 42.700 punti fornirà invece un pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale (con un primo target a quota 42.520-42.480 e un secondo obiettivo in area 42.240-42.200 punti). Strategia operativa intraday per venerdì 20 marzo ( future giugno 2026 ). Short a quota 43.260 punti , con target in area 43.140-43.120 prima, a quota 43.020 poi e in area 42.900-42.880 in un secondo momento. Stop a quota 43.350. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 25 febbraio il Btp future ( scadenza marzo 2026 ) ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito oltre i 122,60 punti. Il trend di breve periodo rimane quindi positivo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): soltanto il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target a quota 122,76-122,80 e un secondo obiettivo in area 122,95-123 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericoloso solo una discesa sotto i 121,85 punti anche se un’eventuale correzione troverà un valido supporto in area 121,05-121. (riproduzione riservata)
Mattinata di parziale recupero per il Silver future (scadenza maggio 2026), che già ieri aveva trovato lo spazio per un rimbalzo dopo l’iniziale delicata escursione al di sotto del supporto chiave a 71-70 dollari: proprio il recupero di questo livello ha contrastato la dinamica ribassista, anche se al momento non emergono chiari spunti d’inversione, tanto che la tendenza negativa rimane ancora dominante. Del resto, gli indicatori di tendenza sono allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa stazionano a ridosso delle rispettive aree d’ipervenduto. Graficamente, un primo segnale di tenuta potrà arrivare dal breakout di 78 dollari, anche se per un effettivo spunto positivo si dovrà attendere il recupero di 82,70-84. Al ribasso, da monitorare il supporto a 65-64,70 euro. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di giovedì 19 marzo il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha compiuto un improvviso recupero ed è risalito oltre quota 1,1615. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un nuovo balzo in avanti dovrà infatti affrontare un duro ostacolo in area 1,1650-1,1670 . Soltanto il ritorno sopra questa zona potrebbe fornire un segnale positivo. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1440 in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con un primo target a 1,1415, un secondo obiettivo in area 1,1380-1,1375 e un terzo target a quota 1,1355-1,1350. (riproduzione riservata)