{mfgraph} Nella seduta di mercoledì 14 gennaio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha subito una veloce correzione intraday ed è sceso verso i 25.410 punti. La tendenza di breve termine rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa (al fine di scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il cedimento del sostegno grafico...
Quella di mercoledì 14 gennaio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto di una prima zona di resistenza. Il Ftse Mib future ( scadenza marzo 2026 ) non è infatti riuscito a superare i 45.850 punti e ha poi subito una correzione intraday. Il trend primario rimane positivo (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo (che dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 46.050-46.150 punti ), sarà necessaria una fase riaccumulativa. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto i 44.950 punti potrebbe fornire un segnale negativo. Strategia operativa intraday per giovedì 15 gennaio ( future marzo 2026 ). Short a quota 45.750 , con target a quota 45.650 prima, in area 45.570-45.550 poi e a quota 45.480 in un secondo momento. Stop a quota 45.850. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
Mattinata di consolidamento per il Gold future (scadenza febbraio 2026), che nelle ultime sedute ha confermato il breakout dei precedenti massimi, disegnando una stretta fase accumulativa al di sotto della soglia psicologica dei 4.650 dollari: il quadro tecnico si conferma costruttivo, con un primo supporto utile posto a 4.585-4.580, seguito dalla base a 4.500 e poi ancora dall’area 4.415-4.400 dollari, anche se sarà solo una discesa sotto 4.300-4.285 a fornire un concreto spunto di debolezza. Anche l’analisi algoritmica descrive un quadro tecnico solido, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, sarà proprio il breakout di 4.650 dollari a creare lo spazio per una nuova fase rialzista. (riproduzione riservata)
{mfgraph} La situazione tecnica del cambio Dollaro/Yen ( USD/JPY ) si conferma positiva. Le quotazioni, dopo essersi appoggiate al sostegno grafico posto in area 154,50-154,35, hanno infatti compiuto un veloce balzo in avanti e sono salite fino a quota 159,45. La tendenza primaria rimane quindi rialzista, con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione long . Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un nuovo allungo , con un primo target in area 159,85-160 e un secondo obiettivo a ridosso di quota 160,30. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il ritorno sotto 155,30 potrebbe fornire un segnale negativo. (riproduzione riservata) Gianluca Defendi