{mfgraph} Nella seduta di lunedì 21 settembre il Dax future ( scadenza dicembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito verso i 25.800 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane precaria : prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un nuovo allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 25.945-25.960 punti . Anche l’ Eurostoxx50 future ( scadenza...
{mfgraph} Quella di lunedì 21 settembre è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza dicembre 2026 , che da venerdì è diventato il future di riferimento e che quota 200 punti in meno rispetto all’indice Ftse Mib ) che ha compiuto un importante recupero ed è risalito oltre i 52.200 punti. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto ancora precaria: un segnale positivo arriverà con il superamento dei 52.300 punti (anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 52.720-52.780 punti ). Pericoloso invece il ritorno sotto i 51.600 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 51.200 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista. Strategia operativa intraday per martedì 22 settembre ( future dicembre 2026 ). Short solo su rimbalzo verso i 52.700 punti , con target in area 52.540-52.520 prima e a quota 51.370-51.350 in un secondo momento. Stop a 52.800 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di lunedì 21 settembre il Btp future ( scadenza dicembre 2026 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 112,97 punti. Nonostante questo rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine, la tendenza rimane negativa : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 113,55-113,65 punti . Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del sostegno grafico posto in area 111,70-111,55 punti potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Avvio di sedute nervoso per Unicredit, che provato inizialmente a confermare la decisa reazione di ieri, salvo poi perdere rapidamente slancio e scivolare di nuovo al di sotto del supporto di breve a 83 euro: il quadro tecnico si conferma contrastato e soprattutto dominato dalla volatilità, che nelle ultime sedute ha imposto diversi cambi di direzione e numerose escursioni sotto quota 83. Una conferma di questo breakout potrà spingere i prezzi verso la fascia compresa tra 80 e 79 euro. L'analisi algoritmica fornisce ancora spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short, l'Rsi che ha tagliato al ribasso la linea dei 50 punti e lo Stocastico che prova a rimbalzare dall'area d'ipervenduto, rimanendo però ancora al di sotto della soglia di equilibrio. Dal punto di vista grafico, solo un deciso allungo oltre 86 euro potrà fornire un concreto segnale di forza. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di lunedì 21 settembre il cambio Euro/Dollaro è stato respinto dalla barriera posta in area 1,1496-1,15 e ha subito una veloce correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa . Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1525-1,1540 e una seconda resistenza a ridosso di quota 1,1580. Pericolosa una discesa sotto 1,1465: un ulteriore cedimento può spingere le quotazioni a quota 1,1435-1,1430 prima e in area 1,1405-1,14 in un secondo momento. (riproduzione riservata)