{mfgraph} Nella seduta di venerdì 15 maggio il Dax future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una brusca correzione ed è sceso verso i 23.900 punti. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata : soltanto il ritorno sopra i 24.560 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di forza. Una chiusura giornaliera inferiore ai 23.900 punti potrebbe invece provocare una pericolosa inversione ribassista di tendenza. Anche l’ Eurostoxx50 future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una correzione...
{mfgraph} Quella di venerdì 15 maggio è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza giugno 2026 ) che ha infatti subito una brusca flessione intraday ed è sceso verso il sostegno grafico posto a quota 48.300 punti. Il trend di fondo rimane positivo anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout della resistenza posta a 49.400 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa tuttavia una discesa sotto i 48.300 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del supporto statico posto in area 47.800-47.750 punti potrebbe fornire un segnale negativo. Strategia operativa intraday per lunedì 18 maggio ( future giugno 2026 ). Short su rimbalzo verso i 48.880 punti , con target in area 48.750-48.730 prima, a quota 48.610 poi e in area 48.480-48.460 in un secondo momento. Stop a 49.010 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 15 maggio il Btp future ( scadenza giugno 2026 ) ha subito una rapida correzione ed è sceso fin sotto i 116,20 punti. La situazione tecnica di breve termine si sta indebolendo: diversi indicatori registrano infatti un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista . Un ulteriore cedimento può spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 115,85-115,75 punti . Il cedimento di questa zona fornirà un ulteriore segnale di debolezza. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della resistenza posta a 119 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)
Mattinata difficile per il Gold future (scadenza giugno 2026), che sta mettendo in discussione il supporto a 4.540-4.510 dollari, il cui cedimento finirebbe per aprire nuovi spazi di discesa verso 4.420-4.400 prima e 4.300 dollari in seconda battuta. Il quadro tecnico appare sotto pressione, con il metallo prezioso che non ha ancora interrotto la sequenza di massimi decrescenti disegnati a partire dai massimi di fine gennaio. Anche l’analisi algoritmica ha iniziato a recepire il deterioramento del sentiment, con gli indicatori di tendenza che si stanno girano in posizione short, lo Stocastico che sta accelerando verso l’area d’ipervenduto e l’Rsi che è stato respinto dalla soglia di equilibrio. Graficamente, un primo segnale di tenuta potrà arrivare dal recupero di 4.650 dollari, ma sarà solo un deciso allungo oltre 4.900 a fornire un nuovo concreto spunto positivo. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di venerdì 15 maggio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) ha subito un’ulteriore flessione ed è sceso verso 1,1615. La situazione tecnica di breve termine si sta indebolendo, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista . Un ulteriore cedimento può spingere le quotazioni in area 1,1585-1,1580 prima e a quota 1,1555-1,1550 in un secondo momento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di 1,18 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza . (riproduzione riservata)