{mfgraph} Nella seduta di lunedì 2 febbraio il Dax future ( scadenza marzo 2026 ) ha compiuto un veloce spunto rialzista, con i prezzi che sono saliti fino a quota 24.940 punti. Nonostante questo rimbalzo il quadro tecnico di breve periodo rimane ancora contrastato : prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 25.160 punti, infatti, potrebbe fornire una chiara dimostrazione di forza . Pericolosa...
{mfgraph} Quella di martedì 3 febbraio è stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano, con il Ftse Mib future (scadenza marzo 2026) che ha compiuto un nuovo balzo in avanti, trainato dall’ottimo andamento del comparto bancario. La situazione tecnica di breve periodo appare costruttiva, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista . Importante quindi la tenuta del supporto grafico posto in area 45.700-45.630 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa e creare le premesse per un ulteriore allungo. Il breakout di quota 46.650, in particolare, fornirà una nuova dimostrazione di forza . Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 45.250 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo. Strategia operativa intraday per mercoledì 4 gennaio ( future marzo 2026 ). Long solo su correzione verso i 45.710 punti , con target a 45.820 prima, in area 45.900-45.910 poi e a quota 46.050 in un secondo momento. Stop a quota 45.580. (riproduzione riservata)
Nella seduta di mercoledì 12 novembre il Btp future ( scadenza dicembre 2025 ) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre i 121,60 punti. Il trend di fondo rimane quindi positivo: da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 121,95 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza : pericolosa tuttavia una discesa sotto i 120,90 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 120,45-120,30 punti. (riproduzione riservata)
Giornata contrastata, ma positiva per Unicredit, che ha ulteriormente aggiornato i massimi di periodo, confermando un’ottima capacità di spinta dopo lo strappo rialzista di inizio settimana: il gap lasciato aperto ieri a 75,09 euro rappresenta un elemento di disturbo in questo senso, ma la dinamica dei prezzi esprime certamente una chiara propensione rialzista. Anche l’analisi algoritmica descrive uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che gravitano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, i supporti principali sono sempre collocati attorno a 74,50-74,35 prima, 73 euro successivamente e quota 71 in terza istanza, anche se la base più importante rimane a 69,40-69,25 euro e sarà solo un suo cedimento a decretare l’inversione negativa della tendenza principale. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 3 febbraio il cambio Euro/Dollaro ( EUR/USD ) si è appoggiato a 1,1780 e ha compiuto un timido recupero, con le quotazioni che non sono riuscite a superare quota 1,1830. Il quadro tecnico di breve termine rimane costruttivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione . Una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,20 (anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout di quota 1,2050 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale). Un’ulteriore correzione può spingere invece le quotazioni verso l’importante sostegno grafico situato in area 1,1750-1,1730 . (riproduzione riservata)