{mfgraph} Nella seduta di martedì 1 settembre il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) ha subito una brusca correzione ed è sceso sotto la soglia psicologica dei 26.000 punti. Il quadro tecnico di breve periodo si sta indebolendo: una discesa sotto i 25.965 punti potrebbe infatti provocare una pericolosa inversione ribassista di tendenza . Al rialzo, invece, solo il breakout della resistenza posta a 26.660 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Anche l’ Eurostoxx50...
{mfgraph} Quella di martedì 1 settembre è stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha subito una brusca correzione ed è sceso al di sotto di una prima zona di supporto. Il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) è stato infatti respinto dai 52.750 punti ed è sceso sotto l’importante soglia psicologica dei 52.000 punti. La situazione tecnica di breve periodo si sta quindi indebolendo , con diversi indicatori che registrano un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista . Un ulteriore cedimento avrà un primo target in area 51.700-51.650 e un secondo obiettivo a quota 51.430-51.400 punti. Soltanto il ritorno sopra i 53.050 punti potrebbe fornire un segnale di tenuta . Strategia operativa intraday per mercoledì 2 settembre ( future settembre 2026 ). Short su rimbalzo verso i 52.150 punti , con target a quota 52.030-52.010 prima e in area 52.860-52.840 in un secondo momento. Stop a 52.260 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di martedì 1 settembre il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) è sceso fin sotto i 114,60 punti prima di iniziare un recupero intrada che ha riportato le quotazioni oltre i 115 punti. Il trend primario rimane negativo e solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a quota 114,30 e un secondo obiettivo in area 114,10-114,05 punti). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà invece necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 116 punti . (riproduzione riservata)
Non accenna ad arrestarsi la fase correttiva del Gold future (scadenza dicembre 2026), che stamattina sta confermando il cedimento del supporto chiave a 4.420-4.400 dollari e si dirige con decisione verso quota 4.300: il quadro tecnico di breve si sta deteriorando rapidamente e il rischio di un'ulteriore progressione verso 4.200-4.170 dollari si fa sempre più concreto. Anche l'analisi algoritmica conferma questa prospettiva, con gli indicatori di tendenza che si sono girati in posizione short, lo Stocastico che ha raggiunto l'area d'ipervenduto e l'Rsi che sta correggendo da quella d'ipercomprato. Graficamente, una pronta reazione oltre 4.400-4.420 potrà allentare l'attuale pressione ribassista, mentre un primo concreto spunto positivo potrà arrivare solo da un allungo oltre 4.500-4.510. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di martedì 1 settembre il cambio Euro/Dollaro ha oscillato attorno a quota 1,16 senza fornire particolari spunti operativi. La situazione tecnica di breve rimane quindi contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Importante quindi la tenuta del sostengo grafico posto in area 1,1540-1,1520. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout di quota 1,1715 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Una discesa sotto 1,15 potrebbe invece provocare una pericolosa inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)