{mfgraph} Nella seduta di venerdì 31 luglio il Dax future ( scadenza settembre 2026 ) è salito in area 25.970-25.974 punti prima di accusare una rapida correzione intraday che ha spinto i prezzi a ridosso di quota 25.630. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 26.000 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Importante comunque la tenuta del sostegno...
{mfgraph} Quella di venerdì 31 luglio è stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano con il Ftse Mib future ( scadenza settembre 2026 ) che è salito fino a quota 52.825 prima di accusare una rapida correzione intraday, con i prezzi che sono scesi verso i 52.100 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata : prima di poter iniziare un nuovo trend al rialzo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il breakout della resistenza grafica posta in area 53.380-53.450 punti potrebbe infatti fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale. Importante la tenuta del supporto statico situato in area 51.450-51.350 punti in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa. Strategia operativa intraday per lunedì 3 agosto ( future settembre 2026 ). Short a 52.740 punti , con target a quota 52.580-52.570 prima e in area 52.440-52.420 in un secondo momento. Stop a 52.830 punti. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 31 luglio il Btp future ( scadenza settembre 2026 ) ha subito una rapida correzione ed è sceso verso i 116 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi precaria : prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 117 punti (anche se un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 117,40 e una seconda resistenza in area 117,80-118 punti). Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento di quota 115,50 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella seduta di venerdì 31 luglio Unicredit è salito fino ad un picco intraday a 82,85 euro prima di accusare una rapida correzione intraday che ha riportato i prezzi a ridosso degli 81 euro. La situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: un allungo dovrà infatti affrontare un duro ostacolo in area 83-83,20 euro. Da un punto di vista grafico, poi, solo il breakout degli 84 dollari potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Importante comunque la tenuta del supporto statico situato in area 79,40-79 euro : una discesa sotto quest’ultimo livello potrebbe infatti innescare una correzione di una certa consistenza. (riproduzione riservata)
{mfgraph} Nella giornata di venerdì 31 luglio il cambio Euro/Dollaro è sceso in area 1,1465-1,1455 prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha spinto le quotazioni a ridosso di 1,1550. La situazione tecnica di breve termine sta quindi migliorando: prima di poter tentare un nuovo allungo (che dovrà affrontare un duro ostacolo in area 1,1595-1,1615 ) è comunque probabile una fase laterale di consolidamento. Importante quindi la tenuta del sostegno grafico posto in area 1,1455-1,1435 in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa. Soltanto una discesa sotto 1,1350 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)