Yacht da 8 milioni di euro affonda a Porto Cervo: era stato consegnato pochi giorni prima
Yacht da 8 milioni di euro affonda a Porto Cervo: era stato consegnato pochi giorni prima
Si tratta dell’Angiola II, un Amer F100 da 30 metri, che ha perso galleggiabilità dopo un’avaria al motore e un principio di incendio a bordo. Sullo yacht presenti 14 persone, tutte portate in salvo 

di Redazione online  13/08/2026 10:30

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Uno yacht di lusso dal valore di oltre 8 milioni di euro è affondato nelle acque di Porto Cervo, al largo della costa Smeralda, nelle acque tra l’isola dei Cappuccini e Capo Ferro. Si tratta dell’Angiola II, un Amer F100 da 30 metri, battente bandiera maltese, che nella serata di martedì 11 agosto ha perso galleggiabilità dopo un’avaria al motore e un principio di incendio a bordo. A bordo dell’imbarcazione, che era stata consegnata appena quattro giorni prima al proprietario, si trovavano 14 persone, tra equipaggio e ospiti. Come scrive Superyatch Times, tutte sono state portate in salvo e non si registrano feriti.

Le cause dell’affondamento, il salvataggio delle persone

Secondo la ricostruzione delle autorità, il problema sarebbe iniziato nel vano motore: un’avaria avrebbe provocato un principio di incendio, subito contenuto. L’incidente avrebbe tuttavia provocato l’ingresso di acqua nello scafo, che ha portato l’imbarcazione ad affondare. Lo yacht è quindi rimasto semisommerso e si è quindi adagiato su un fianco a circa sette metri di profondità, nelle acque comprese tra l’isola dei Cappuccini e Capo Ferro, in Costa Smeralda. Si tratta tuttavia di una prima ricostruzione perché le cause esatte dell’incidente sono ancora da accertare.  

Al momento dell’incidente erano presenti a bordo 14 persone. Dodici di loro sono state accolte a bordo di un’altra imbarcazione che si trovava nelle vicinanze; il proprietario, un imprenditore italiano, e un suo amico avrebbero invece atteso l’arrivo dei soccorsi a bordo dell’Angiola II. Sul posto è intervenuta la guardia costiera di La Maddalena con la motovedetta CP 870, impegnata nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Le persone sono state successivamente accompagnate a Poltu Quatu.

La rimozione del relitto

L’armatore avrebbe già contattato una società incaricata di rimuovere il relitto: l’intervento dovrebbe essere effettuato attraverso un pontone con una capacità di circa 200 tonnellate. L’obiettivo è riportare l’imbarcazione a riva e rimetterla in condizioni di prendere il mare. Nel frattempo proseguono gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e stabilire con precisione le cause dell'affondamento.

L’imprenditore italiano aveva preso in carico il suo nuovo yacht solo qualche giorno prima. L’imbarcazione era stata varata originariamente nel luglio 2020 dal cantiere italiano Permare, sotto il brand Amer Yachts. Sesto scafo della Serie Amer F100 (precedentemente noto con i nomi di The Limbo e Arsana), il natante vanta un’architettura navale curata da Verme Projects e interni firmati Wilmotte & Associés Architectes. Con una stazza di 145 tonnellate, cinque eleganti cabine per gli ospiti e alloggi per l’equipaggio, l’Angiola II era spinto da quattro potenti motori Volvo Penta, capaci di spingerlo fino a una velocità massima di 26 nodi. (riproduzione riservata)