XPeng vuole accelerare i piani di espansione in Europa e punta agli impianti produttivi di Volkswagen, di cui è già partner. Il costruttore cinese di auto elettriche, spesso definito la «Tesla cinese», ha confermato di essere in trattative con il gruppo tedesco e con altri produttori automobilistici per acquisire una fabbrica nel continente europeo, in un momento in cui molte case tradizionali stanno cercando di ridurre la capacità produttiva inutilizzata.
A rivelarlo è stato Elvis Cheng, managing director di Xpeng per il Nord-Est Europa, intervenendo al summit Future of the Car organizzato dal Financial Times. «Stiamo discutendo con Volkswagen per capire se esista la possibilità di trovare una sede qui in Europa», ha dichiarato il manager. Il dialogo si inserisce in un rapporto già consolidato tra le due aziende. Nel 2023 Volkswagen aveva investito 700 milioni di dollari in Xpeng acquisendo una quota del 5% e avviando una partnership per lo sviluppo congiunto di modelli elettrici destinati al mercato cinese.
Per il gruppo tedesco la possibile operazione rappresenterebbe anche una risposta al problema della sovraccapacità produttiva in Europa. Volkswagen sta portando avanti un ampio piano di ristrutturazione che prevede la riduzione della capacità produttiva di circa 750 mila veicoli l’anno e il taglio di decine di migliaia di posti di lavoro in Germania entro il 2030. Il costruttore punta inoltre a eliminare altri 500 mila veicoli di capacità annua in Europa, concentrandosi soprattutto sugli stabilimenti meno utilizzati.
Negli ultimi mesi il ceo del gruppo, Oliver Blume, aveva già aperto all’ipotesi di utilizzare gli impianti europei per partner cinesi o per produrre modelli oggi assemblati in Cina. «Stiamo valutando se esistano opportunità per i nostri partner cinesi in Europa di utilizzare parte della capacità in eccesso», aveva spiegato a fine aprile.
Attualmente Xpeng produce i veicoli destinati al mercato europeo presso lo stabilimento austriaco di Magna Steyr, ma secondo Cheng la capacità disponibile starebbe rapidamente esaurendosi. Il manager ha anche lasciato intendere che alcune fabbriche europee tradizionali potrebbero non essere adatte alle future esigenze tecnologiche del gruppo cinese. «Non tutte le fabbriche soddisfano i requisiti dei nostri prodotti più recenti o futuri», ha spiegato, aggiungendo che gli impianti Volkswagen sarebbero «un po’ datati».
Per questo motivo Xpeng starebbe valutando anche la costruzione di una nuova fabbrica in Europa, seguendo una strategia simile a quella adottata da altri gruppi cinesi dell’auto elettrica come Byd, che ha costruito già uno stabilimento in Ungheria, e Chery, impegnati a rafforzare la presenza industriale nel continente per aggirare dazi e tensioni commerciali.
Oltre alle auto elettriche, Xpeng punta a espandere in Europa anche le attività più futuristiche del gruppo. L’azienda sta infatti sviluppando auto volanti e robot umanoidi, tecnologie che potrebbero arrivare sul mercato europeo già dal prossimo anno. (riproduzione riservata)